Nella mattina di mercoledì 23 settembre, alcune zone di Norfolk, in Virginia, sono rimaste sommerse da circa 30-60 centimetri d’acqua a causa di una tempesta “nor’easter” in formazione che ha spinto l’acqua marina verso la costa del Medio Atlantico, portando forti venti e mareggiate intense. Le piogge notturne hanno aggravato l’inondazione causata dalla marea. Lungo la passeggiata di Virginia Beach, le famiglie hanno dovuto lottare contro venti sostenuti che soffiavano a circa 56km/h, mentre grandi onde si infrangevano verso riva. La velocità del vento ha raggiunto gli 82km/h nella vicina Cape Henry, in Virginia, e i 72km/h a Lewes, nel Delaware.
Sono in vigore allerte per venti di burrasca, mareggiate e inondazioni costiere lungo tratti della costa orientale. Le boe al largo hanno registrato onde superiori ai 4 metri, mentre onde di oltre 2,7 metri sono state segnalate più vicino alla costa, lungo la Virginia e le Carolina. I livelli di storm surge (innalzamento di marea) a Money Point e Sewells Point, nel sud-est della Virginia, si attestavano su circa 0,7 metri nelle prime ore di oggi.
Le Outer Banks si preparano a un’ulteriore erosione costiera
Sulle Outer Banks del North Carolina, le squadre addette alla manutenzione stradale hanno rafforzato le dune protettive, migliorato il drenaggio e posizionato attrezzature sulle isole di Pea, Hatteras e Ocracoke. Il Dipartimento dei Trasporti del North Carolina (NCDOT) ha avvertito che sono possibili condizioni di guida difficili e chiusure temporanee lungo la N.C. Highway 12, a sud del ponte Marc Basnight, in particolare durante l’alta marea. Le comunità lungo la Highway 12 affrontano da tempo la minaccia costante dell’erosione costiera: nell’ultimo anno, più di 21 abitazioni sono crollate in mare.
Le isole di Hatteras e Ocracoke sono state sottoposte ad allerta per inondazioni costiere da mercoledì pomeriggio fino a venerdì notte; nelle aree costiere più vulnerabili sono previsti livelli di inondazione compresi tra 0,6 e 1,2 metri. Le onde potrebbero raggiungere altezze comprese tra 3 e 4,5 metri lungo l’isola di Hatteras e le ripetute alte maree potrebbero erodere le dune protettive, spingendo l’acqua dell’oceano sulla strada.
Rischio inondazioni per tutto il weekend
Il rischio di inondazioni persisterà per tutto il weekend. Con l’arrivo della Luna piena del Raccolto (Harvest Moon) sabato 26 settembre, le maree astronomiche tenderanno a crescere nei prossimi giorni. Il rischio sarà ancora maggiore a causa dei venti provenienti dal ciclone nor’easter che spingono ulteriore acqua in baie, insenature e fiumi soggetti a marea. I meteorologi di AccuWeather, autorevole centro meteorologico statunitense, prevedono gravi inondazioni costiere durante diversi cicli di alta marea nel sud-est della Virginia e nel nord-est del North Carolina da mercoledì 23 a venerdì 25 settembre, con conseguenti rischi per strade, veicoli, case e attività commerciali.
Si prevede che la tempesta di lunga durata si intensificherà fino a diventare un significativo ciclone nor’easter al largo della costa nordorientale degli USA entro il fine settimana, con impatti che si estenderanno al New England venerdì e porteranno il rischio di venti forti, erosione delle spiagge e blackout.


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