Il conto alla rovescia è iniziato. Manca sempre meno al consueto cambio stagionale che segna la fine di 7 mesi di ora legale e il definitivo ritorno all’ora solare. L’appuntamento è fissato per la notte compresa tra sabato 24 e domenica 25 ottobre, momento in cui le lancette degli orologi dovranno essere spostate indietro di 1 ora, alle 2. Questo passaggio ci regalerà 1 ora in più di sonno, inaugurando però il periodo dell’anno in cui il Sole tramonterà prima, allungando le notti e riducendo le ore di luce a nostra disposizione durante il tardo pomeriggio. L’ora solare ci accompagnerà per tutto l’inverno, restando in vigore in via ufficiale fino al fine settimana del 27 e 28 marzo 2027. Smartphone, tablet e computer si aggiorneranno in modo totalmente automatico e silenzioso, mentre per i tradizionali orologi analogici o per gli elettrodomestici più vecchi sarà necessario un semplice intervento manuale.
Gli effetti del cambio d’ora sul nostro organismo
Il ritorno all’ora solare comporta inevitabili ripercussioni sul nostro ritmo circadiano. Con le giornate che si accorciano e l’aumento delle ore di buio, l’organismo necessita sempre di alcuni giorni di fisiologico adattamento. Il passaggio può provocare fastidi temporanei, tra cui una marcata sonnolenza diurna, irritabilità, lievi variazioni dell’umore e un senso generale di stanchezza. La minore esposizione alla luce del Sole influisce infatti sulla produzione di melatonina e serotonina, alterando momentaneamente il nostro delicato equilibrio psico-fisico e richiedendo un po’ di pazienza prima di ritrovare la piena energia.
I consigli pratici per affrontare il nuovo ritmo
Per mitigare questi disturbi fastidiosi, gli esperti suggeriscono di adottare alcune semplici strategie preventive. Anticipare gradualmente l’orario in cui si va a dormire nei giorni immediatamente precedenti al 25 ottobre può aiutare il corpo ad abituarsi al nuovo ritmo con maggiore facilità. Risulta altrettanto fondamentale sfruttare al massimo le ore di luce naturale, magari concedendosi una passeggiata all’aria aperta durante la mattina o nella pausa pranzo, per stimolare la produzione di serotonina. Mantenere un’alimentazione leggera e orari regolari per i pasti contribuisce infine a stabilizzare il ciclo sonno-veglia, garantendo un passaggio sereno all’orario invernale.


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