L’emergenza carburante rischia di provocare una paralisi dei collegamenti marittimi anche tra Napoli, Pozzuoli, Ischia e Procida. Le scorte di gasolio a disposizione delle compagnie di navigazione sono ormai agli sgoccioli e, senza una ripresa dei rifornimenti, tra giovedì 22 e venerdì 23 ottobre numerosi traghetti potrebbero essere costretti a interrompere il servizio. Una situazione particolarmente delicata, che minaccia di compromettere gli spostamenti dei residenti, le attività turistiche e gli approvvigionamenti alimentari delle isole. Le compagnie hanno già iniziato a segnalare l’emergenza alle autorità, avvertendo dell’impossibilità di garantire ancora a lungo la regolarità delle corse. Già da domani mattina alcune navi potrebbero rimanere ferme nei porti, mentre il mancato arrivo di nuove forniture rischia di determinare una progressiva estensione delle sospensioni. Il problema non riguarda esclusivamente il trasporto marittimo. Anche i servizi di autobus a Ischia e Procida sono minacciati dall’esaurimento delle scorte di carburante, con la prospettiva di un blocco che potrebbe interessare contemporaneamente la mobilità via mare e quella terrestre.
Caremar segnala l’emergenza alla Prefettura: riserve di gasolio in esaurimento
La prima compagnia di navigazione a lanciare formalmente l’allarme è stata Caremar, che ha segnalato alla Prefettura il progressivo esaurimento delle riserve di carburante necessarie per garantire i collegamenti marittimi. La comunicazione evidenzia la crescente difficoltà nel mantenere operativi i servizi di trasporto tra la terraferma e le isole, in un contesto nel quale la disponibilità residua di gasolio si sta riducendo rapidamente. L’assenza di nuovi rifornimenti potrebbe costringere le compagnie a fermare progressivamente le proprie unità, con conseguenze dirette sulla continuità dei collegamenti e sulla possibilità di raggiungere le isole attraverso i servizi ordinari di navigazione.
Medmar, traghetti da Napoli e Pozzuoli a rischio stop già da giovedì 22 ottobre
Particolarmente preoccupante la situazione segnalata da Medmar, che ha inviato una nota analoga a quella di Caremar, precisando i tempi entro i quali sarà possibile continuare a garantire i collegamenti. Secondo quanto comunicato dalla compagnia, le corse da Napoli e Pozzuoli verso Ischia e Procida potranno essere assicurate al massimo fino alla serata di giovedì 22 ottobre. Tuttavia, già dalle prime ore della giornata alcune navi saranno costrette a fermarsi a causa della mancanza di carburante. Si tratta di una prospettiva che rischia di incidere profondamente sulla mobilità dei residenti e sui collegamenti utilizzati quotidianamente per raggiungere la terraferma. Il progressivo esaurimento delle riserve rende sempre più concreta l’ipotesi di una riduzione significativa delle partenze, mentre l’eventuale protrarsi dell’emergenza potrebbe compromettere ulteriormente la regolarità dei servizi nei giorni successivi.
Alilauro e Gestur avvisano i passeggeri: possibili cancellazioni e variazioni degli orari
Le criticità interessano anche il comparto dei collegamenti marittimi veloci, con possibili ripercussioni sui servizi effettuati dagli aliscafi. Alilauro ha diffuso un avviso alla clientela segnalando la possibilità di cancellazioni delle corse e variazioni degli orari nei prossimi giorni, in relazione alle difficoltà di approvvigionamento del carburante. Anche Gestur ha pubblicato una comunicazione analoga, confermando che il problema coinvolge diversi operatori del settore della navigazione. La riduzione delle disponibilità di gasolio sta quindi interessando sia i traghetti sia le unità veloci, aggravando il rischio di interruzioni dei servizi di trasporto marittimo.
Ischia, quasi cento strutture turistiche ancora aperte: preoccupazione per i visitatori stranieri
L’eventuale sospensione dei collegamenti rappresenta una minaccia anche per il turismo a Ischia, dove la stagione autunnale continua a registrare una presenza significativa di visitatori. Sull’isola risultano ancora aperte quasi cento strutture ricettive, mentre tra i turisti presenti si segnala una consistente componente straniera, soprattutto americana. La riduzione delle partenze potrebbe determinare difficoltà per gli ospiti che devono raggiungere l’isola o fare ritorno sulla terraferma, incidendo sull’organizzazione dei soggiorni e sulla normale attività delle strutture alberghiere. Alle problematiche dei turisti si aggiungono quelle della popolazione residente, per la quale la continuità dei collegamenti marittimi costituisce un’esigenza quotidiana.
Trasporto pubblico, autobus verso il fermo: a Procida il rischio scatta sabato
L’emergenza gasolio rischia di estendersi anche ai collegamenti terrestri, aggravando ulteriormente le difficoltà di mobilità sulle isole. A Ischia, Eav Bus ha comunicato di poter garantire il servizio fino a lunedì 26 ottobre. La prospettiva di un esaurimento delle scorte di carburante apre tuttavia interrogativi sulla possibilità di proseguire regolarmente le corse oltre quella data, qualora non venissero ripristinati i rifornimenti. Ancora più ravvicinato il rischio a Procida, dove gli autobus potrebbero fermarsi già sabato 24 ottobre. L’eventuale interruzione del trasporto pubblico terrestre si sommerebbe alla riduzione dei collegamenti marittimi, determinando una situazione particolarmente difficile per gli spostamenti quotidiani della popolazione e dei visitatori.
Allarme approvvigionamenti alimentari: scorte a rischio esaurimento sulle isole
Accanto alle difficoltà dei trasporti cresce la preoccupazione per le possibili conseguenze sulla distribuzione dei prodotti di prima necessità. Gli ultimi approvvigionamenti alimentari destinati alle isole risalgono infatti allo scorso fine settimana. L’eventuale prolungamento della crisi dei collegamenti marittimi potrebbe quindi determinare un progressivo esaurimento delle scorte disponibili. La situazione rischia di coinvolgere direttamente le attività commerciali, le strutture ricettive e le necessità quotidiane dei residenti, per i quali la regolarità dei rifornimenti via mare rappresenta un elemento essenziale. La possibilità di mantenere operativi i servizi di navigazione assume dunque un’importanza che va ben oltre il trasporto dei passeggeri, interessando anche la continuità degli approvvigionamenti necessari alla vita economica e sociale delle isole.
Ischia e Procida, le prossime ore decisive per evitare la paralisi dei collegamenti
Il quadro delineato dalle compagnie di navigazione evidenzia una crisi destinata ad aggravarsi rapidamente qualora non riprendessero le forniture di carburante. Con Caremar che ha già segnalato l’esaurimento delle riserve alla Prefettura, Medmar che prevede lo stop di alcune unità già da domani e le compagnie dei collegamenti veloci che avvertono della possibilità di cancellazioni, il sistema dei trasporti marittimi si trova davanti a una fase di forte criticità. A rendere ancora più delicata l’emergenza è la contemporanea difficoltà del trasporto pubblico locale e il rischio che la riduzione dei collegamenti possa incidere sulla disponibilità di generi alimentari. Senza una tempestiva ripresa dei rifornimenti di gasolio, Ischia e Procida potrebbero affrontare nei prossimi giorni una drastica contrazione dei collegamenti con Napoli e Pozzuoli, con conseguenze per residenti, lavoratori, attività commerciali e settore turistico.


Vuoi ricevere le notifiche sulle nostre notizie più importanti?