Carburanti, Eni: il tetto al prezzo per benzina e diesel proseguirà fino a fine anno

Eni conferma che manterrà il concetto di price cap sui carburanti fino a fine anno: “monitoreremo le dinamiche di mercato e di prezzo”

Le recenti tensioni geopolitiche e l’estrema volatilità che caratterizzano i mercati energetici internazionali continuano a esercitare una forte pressione sui prezzi delle materie prime a livello globale. L’instabilità dell’offerta, unita all’oscillazione delle quotazioni sui barili e sui distillati, si riflette direttamente sui costi di produzione e di distribuzione dei carburanti a livello europeo, minacciando di appesantire il potere d’acquisto dei consumatori e i costi di gestione per le imprese. In questo contesto di forte incertezza, il mercato italiano registra una scelta strategica mirata a contenere l’impatto dei rincari sulla rete distributiva nazionale. Eni ha infatti confermato la proroga della misura del price cap sui propri carburanti fino alla fine dell’anno. Attraverso un monitoraggio costante dell’evoluzione dei listini internazionali e delle disponibilità logistiche, l’azienda intende mantenere una soglia massima ai prezzi della benzina e del gasolio per calmierare le impennate alla pompa e offrire maggiore stabilità al sistema economico domestico.

Crisi carburanti, la risposta di Eni

“Confermiamo che manterremo il concetto di price cap fino a fine anno. Per quando riguarda il suo livello, attualmente a 2,25 euro per il gasolio e a 1,99 euro per la benzina (come annunciato a inizio ottobre), monitoreremo le dinamiche di mercato e di prezzo, nonché le forniture effettivamente disponibili in rapporto alla nostra struttura logistica, per valutarlo nel corso del periodo“. È l’annuncio fatto dall’amministratore delegato di Eni, Claudio Descalzi, dopo un colloquio telefonico con alcuni quotidiani, e confermato all’ANSA da un portavoce di Eni.