Caro carburanti, Pichetto Fratin sul taglio delle accise: “l’intervento ci è già costato due miliardi”

Il ministro dell’Ambiente e della Sicurezza energetica esclude novità immediate sulle misure fiscali per benzina e gasolio e richiama i vincoli dei conti pubblici mentre Q8 proroga il price cap fino alla fine del 2026

Il ministro dell’Ambiente e della Sicurezza energetica, Gilberto Pichetto Fratin, ha chiarito che al momento non ci sono novità su eventuali ulteriori misure per ridurre il costo di benzina e gasolio, sottolineando soprattutto i limiti imposti dalla situazione dei conti pubblici. Una posizione espressa a Firenze, a margine di un evento del Festival delle Regioni, durante un confronto con i giornalisti nel quale il ministro ha richiamato anche il peso finanziario degli interventi già adottati.

Caro carburanti, Pichetto Fratin frena su nuovi interventi sulle accise

Il punto centrale delle dichiarazioni del ministro riguarda la possibilità di intervenire nuovamente sulla componente fiscale del prezzo dei carburanti. Una prospettiva sulla quale Pichetto Fratin non ha annunciato nuove iniziative, evidenziando invece le difficoltà legate alle risorse disponibili. Interpellato sul tema del caro benzina e del caro gasolio, il titolare del dicastero dell’Ambiente e della Sicurezza energetica ha spiegato di “non ho al momento novità” e ha aggiunto che “ma con i bilanci dello Stato non è che possiamo intervenire ancora” sulle accise. Le parole del ministro mettono al centro il rapporto tra la necessità di contenere il costo dei carburanti e la sostenibilità di eventuali ulteriori misure a carico delle finanze pubbliche.

Taglio delle accise, il Governo ha già sostenuto un costo di due miliardi

Uno degli elementi più significativi dell’intervento di Pichetto Fratin riguarda il costo delle misure già attuate. Il ministro ha ricordato che “l’intervento che abbiamo fatto ci” è già “costato due miliardi. Adesso vediamo come fare”. Un riferimento che evidenzia la rilevanza delle risorse pubbliche impegnate e il peso che eventuali ulteriori decisioni potrebbero avere sui bilanci dello Stato. La cifra di due miliardi di euro rappresenta quindi il dato economico richiamato dal ministro per spiegare la prudenza del Governo di fronte all’ipotesi di nuovi interventi fiscali. Pichetto Fratin non ha delineato ulteriori misure né indicato una soluzione già definita, lasciando aperta la questione delle prossime valutazioni sulla gestione del prezzo dei carburanti.

Accise su benzina e gasolio, la competenza è del Ministero dell’Economia

Nel corso delle dichiarazioni a Firenze, Pichetto Fratin ha inoltre precisato la distinzione delle competenze all’interno dell’Esecutivo. Le decisioni riguardanti la fiscalità sui carburanti fanno riferimento al Ministero dell’Economia, al quale spetta valutare la possibilità di eventuali nuovi interventi sulle accise. Il ministro ha spiegato che “la parte fiscale è competenza dell’economia, non so se il mio collega abbia intenzione o disponibilità per poter” fare altro. Una precisazione con la quale il titolare del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza energetica ha chiarito di non essere nelle condizioni di anticipare eventuali decisioni del collega responsabile delle politiche economiche e fiscali. Resta dunque una distinzione tra le valutazioni sulle politiche energetiche e quelle riguardanti gli strumenti tributari che incidono sul costo finale di benzina e gasolio.

Q8 proroga il price cap su benzina e gasolio fino al 31 dicembre 2026

Parallelamente alla cautela manifestata dal Governo, arriva una novità sul fronte delle compagnie petrolifere. Pichetto Fratin ha segnalato che poco prima delle sue dichiarazioni “è uscita Q8”, facendo riferimento alla decisione della società di prorogare il price cap su benzina e gasolio fino alla fine dell’anno. L’iniziativa di Q8 estende quindi fino al 31 dicembre 2026 il periodo di applicazione del tetto ai prezzi dei carburanti previsto dalla compagnia. Si tratta di una decisione aziendale che si colloca su un piano distinto rispetto a quello delle eventuali misure fiscali del Governo: da una parte la proroga del price cap da parte dell’operatore, dall’altra la questione delle risorse pubbliche necessarie per intervenire sulle accise. La proroga annunciata da Q8 costituisce così l’elemento di novità immediato emerso nel confronto con i giornalisti, mentre sul versante governativo la posizione espressa da Pichetto Fratin rimane improntata alla prudenza. Le eventuali ulteriori iniziative sul caro carburanti dipenderanno dalle valutazioni di competenza economica e finanziaria, alla luce del costo già sostenuto dallo Stato per gli interventi precedenti.