Si riaccende lo scontro politico sulla gestione della pandemia Covid e sui rapporti tra il mondo scientifico e le aziende farmaceutiche. Al centro della polemica torna il professor Matteo Bassetti, chiamato in causa dal senatore Antonella Zedda, vicepresidente dei senatori di Fratelli d’Italia e componente della Commissione parlamentare Covid. L’esponente del partito di Giorgia Meloni accusa l’infettivologo di non aver ancora trasmesso la documentazione relativa ai finanziamenti ricevuti dalle aziende farmaceutiche, nonostante un impegno che, secondo quanto riferito, risalirebbe a 349 giorni fa. La questione riguarda in particolare i rapporti economici con Big Pharma e la richiesta di aggiornare le informazioni relative al periodo compreso tra il 2022 e il 2025. Zedda sollecita inoltre la trasmissione dei dati riguardanti il 2026, riportando al centro del confronto il tema della trasparenza e dei possibili conflitti d’interesse nell’ambito dell’attività scientifica.
Covid, Zedda attacca Bassetti: la richiesta sui finanziamenti delle aziende farmaceutiche
La presa di posizione del senatore arriva in seguito a nuove dichiarazioni di Bassetti sul rapporto tra politica e scienza e sulla diffusione di informazioni false in ambito scientifico. Zedda contesta l’impostazione dell’infettivologo e richiama l’attenzione sugli impegni che, a suo dire, sarebbero stati assunti durante un’audizione della Commissione Covid. Il senatore afferma: “il prof. Matteo Bassetti è tornato oggi ad attaccare la politica, con le solite accuse di fake news sulla scienza. A parte il fatto che le evidenze hanno ormai appurato che troppo spesso le scelte attuate durante la pandemia non avessero alcun fondamento scientifico, inviterei il prof. Bassetti a dare seguito agli impegni presi in commissione COVID ormai 349 giorni fa, ossia che avrebbe inviato l’aggiornamento sui finanziamenti da lui percepiti da Big Pharma, dunque sul suo conflitto d’interessi”. Le parole di Zedda intrecciano due questioni: da un lato la valutazione delle decisioni adottate durante l’emergenza sanitaria, dall’altro la richiesta di chiarimenti sui rapporti economici tra l’infettivologo e l’industria farmaceutica. La valutazione sull’assenza di fondamento scientifico di alcune scelte pandemiche è espressa dal senatore nell’ambito della sua critica politica.
Commissione Covid, i documenti richiesti a Bassetti per il periodo 2022-2025
Il punto centrale della contestazione riguarda il mancato invio della documentazione che, secondo quanto sostenuto da Zedda, Bassetti si sarebbe impegnato a fornire alla Commissione parlamentare. Il senatore sottolinea il tempo trascorso dall’audizione, evidenziando come siano passati oltre undici mesi senza che siano arrivati gli aggiornamenti richiesti. Il vicepresidente dei senatori di Fratelli d’Italia prosegue: “ebbene, sono passati più di undici mesi da quella audizione, eppure non ha ancora inviato nulla riguardo ai documenti in riferimento al periodo 2022-2025, che per legge dovrebbero essere pubblici. Attendiamo fiduciosi, ormai anche i dati del 2026, convinti che il prof. Bassetti non abbia proprio niente da nascondere”. La richiesta si concentra quindi sulla pubblicità delle informazioni economiche e sulla possibilità di verificare gli eventuali finanziamenti percepiti dall’infettivologo. Secondo Zedda, la documentazione relativa agli anni indicati dovrebbe essere pubblica per legge, ed è proprio su questo aspetto che viene sollecitato un riscontro.
Trasparenza e conflitti d’interesse, lo scontro sui rapporti tra scienza e politica
La polemica sollevata da Antonella Zedda riporta l’attenzione sul rapporto tra esperti scientifici, industria farmaceutica e istituzioni, uno degli aspetti del confronto politico sviluppatosi intorno alla gestione dell’emergenza Covid. Nel caso specifico, la contestazione avanzata dal senatore riguarda la documentazione sui finanziamenti e il rispetto di un impegno che attribuisce a Bassetti durante i lavori della Commissione. Il riferimento al conflitto d’interessi è contenuto nelle dichiarazioni dell’esponente di Fratelli d’Italia e rappresenta il fulcro della richiesta di trasparenza, senza che le affermazioni riportate consentano, da sole, di accertare l’esistenza di irregolarità. Con la richiesta di estendere l’aggiornamento anche al 2026, Zedda amplia il periodo per il quale sollecita informazioni, mantenendo aperta la questione dei rapporti economici tra Bassetti e le aziende farmaceutiche. La presa di posizione si inserisce nel confronto sulle responsabilità e sulle scelte compiute durante la pandemia, con particolare attenzione alla trasparenza delle informazioni relative ai finanziamenti privati e ai possibili conflitti d’interesse.


Vuoi ricevere le notifiche sulle nostre notizie più importanti?