È tornata l’Ora Solare, gli effetti sul corpo e il risparmio milionario in bolletta

La scorsa notte è tornata l'ora solare. Scopriamo perché cambiamo l'orario, le curiosità scientifiche, l'impatto sul nostro sonno e i dati ufficiali sui risparmi energetici registrati quest'anno

La scorsa notte abbiamo ufficialmente salutato l’ora legale per dare il bentornato all’ora solare. Alle 3 del mattino di oggi, domenica 25 ottobre 2026, le lancette degli orologi sono state spostate indietro di 60 minuti, regalandoci di fatto un’ora di sonno in più. Questo passaggio autunnale segna l’ingresso nella fase dell’anno in cui le giornate si accorciano visibilmente, accompagnandoci lentamente verso il Solstizio d’Inverno. L’ora solare rappresenta il nostro fuso orario naturale, dettato dalla posizione del Sole rispetto alla Terra, e rimarrà in vigore fino alla prossima primavera. Molte persone si chiedono spesso il motivo di questa alternanza, che affonda le sue radici nella necessità di ottimizzare la luce naturale durante i mesi lavorativi e produttivi, portando con sé diverse conseguenze sia a livello economico che fisiologico.

Cos’è l’ora solare e le curiosità scientifiche

L’ora solare è il sistema di misurazione del tempo che si basa sull’effettivo moto apparente del Sole nel cielo. Fino all’avvento degli orologi meccanici e alla standardizzazione dei fusi orari, ogni città aveva la propria ora locale basata sul mezzogiorno solare. L’idea di spostare le lancette in avanti durante l’estate per sfruttare la luce naturale fu teorizzata in modo moderno da Benjamin Franklin, per poi essere adottata in Italia come misura d’emergenza durante la 1ª e la 2ª guerra mondiale e diventare definitiva negli anni successivi. Oggi il dibattito europeo sulla sua abolizione rimane aperto, diviso tra i Paesi del Nord, che beneficerebbero di una stabilità oraria, e quelli del Sud, che traggono maggior vantaggio dalle lunghe sere estive.

Gli effetti sull’organismo e sul ritmo circadiano

Il cambio d’ora comporta un lieve trauma per il nostro orologio biologico, strettamente legato all’alternanza di luce e buio. Anche se lo spostamento è di appena 60 minuti, il nostro ritmo circadiano impiega alcuni giorni per riallinearsi. Nelle prime settimane di ora solare, molte persone lamentano disturbi del sonno, difficoltà di concentrazione, stanchezza diffusa e sbalzi d’umore. Il buio pomeridiano anticipato riduce inoltre l’esposizione alla luce del Sole, influendo sulla produzione di serotonina e melatonina. Per mitigare questi effetti, gli esperti consigliano di esporsi il più possibile alla luce naturale mattutina e di mantenere orari regolari per i pasti e il riposo.

Il bilancio energetico e i dati di Terna

Con il ritorno dell’ora solare, si chiude il periodo di ora legale che per quest’anno ha consentito minori consumi di energia per 300 milioni di kWh, pari al valore di fabbisogno medio annuo di circa 115mila famiglie. Secondo i dati di Terna, la società guidata da Pasqualino Monti che gestisce la rete elettrica di trasmissione nazionale, questo risultato ha portato a un risparmio economico di oltre 90 milioni di euro. Oltre agli effetti sui consumi, i 7 mesi di ora legale hanno prodotto benefici anche a livello ambientale, con una riduzione delle emissioni di CO₂ stimata per circa 140mila tonnellate.

Nel 2026, considerando il periodo di ora legale da domenica 29 marzo a domenica 25 ottobre, giorno in cui è tornata l’ora solare, il costo del kilowattora medio per il cliente domestico tipo in maggior tutela è stato, secondo i dati dell’Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente, pari a 31,4 centesimi di euro al lordo delle imposte. Secondo l’analisi di Terna, dal 2004 al 2026, il minor consumo di energia elettrica per l’Italia dovuto all’ora legale è stato complessivamente di oltre 12,3 miliardi di kWh e ha comportato, in termini economici, un risparmio per i cittadini di circa 2,4 miliardi di euro.