L’Italia conquista lo Spazio: completata la costellazione Eaglet II per il programma IRIDE

Con l'ultimo lancio di SpaceX sale a 39 il numero dei satelliti in orbita per monitorare il nostro pianeta e proteggere l'ambiente

L’ultimo lotto di satelliti Eaglet II destinati al programma italiano di osservazione della Terra noto come IRIDE ha finalmente raggiunto l’orbita terrestre, segnando un momento storico per il settore aerospaziale tricolore e avvicinando in modo decisivo l’intero programma alla fornitura di una gamma completa di dati satellitari per i servizi ambientali, di emergenza e di sicurezza della nostra nazione. Il lancio di successo è avvenuto nella giornata di giovedì 1° ottobre alle ore 20:32, attraverso il volo condiviso Transporter-18 dell’azienda aerospaziale americana SpaceX a bordo di un potente lanciatore Falcon 9, decollato direttamente dalla base spaziale di Vandenberg situata in California. Questa operazione porta a 39 il numero totale di dispositivi spaziali del progetto IRIDE attualmente in orbita intorno al globo, pronti a fornire informazioni cruciali per il nostro futuro.

Una rete avanzata per la protezione del territorio

Questi dispositivi tecnologici fanno parte di un sistema integrato estremamente complesso che comprende infrastrutture di terra e capacità digitali all’avanguardia. L’obiettivo primario consiste nel trasformare i preziosi dati di osservazione della Terra in applicazioni pratiche a supporto dei servizi del settore pubblico, della ricerca scientifica e dell’intero sviluppo economico nazionale. Le innumerevoli applicazioni supportate da IRIDE abbracciano il monitoraggio costante dei movimenti della superficie terrestre, lo studio attento della copertura del territorio e la gestione delle risorse idrogeologiche. Il sistema si occupa inoltre della prevenzione degli incendi, della vitale protezione costiera, dell’analisi dettagliata sulla qualità dell’aria, dello studio approfondito delle condizioni meteorologiche e del controllo delle infrastrutture critiche del Paese.

IRIDE rappresenta a tutti gli effetti una missione nazionale di osservazione della Terra fortemente voluta dal Governo Italiano e magistralmente sviluppata dall’Agenzia Spaziale Europea (ESA) per conto dell’Agenzia Spaziale Italiana (ASI). Il programma costituisce un’ambiziosa iniziativa legata allo Spazio e finanziata tramite il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, concepita per modernizzare in modo radicale e rilanciare l’intera economia italiana.

A sottolineare l’importanza dell’evento è intervenuta Simonetta Cheli, Direttrice dei Programmi di Osservazione della Terra dell’ESA, che ha dichiarato: “Si tratta di un traguardo entusiasmante per il programma IRIDE. L’Italia compie un ulteriore passo avanti verso la capacità di supportare pienamente una serie di servizi pubblici per il monitoraggio del proprio territorio e delle proprie coste. Ciò andrà a beneficio del settore pubblico italiano e di tutti i cittadini. I miei più sinceri ringraziamenti vanno ai team che hanno contribuito al raggiungimento di questo successo, compresi quelli di OHB Italia, dell’ASI e dell’ESA. Attendo con impazienza i lanci previsti nei prossimi mesi, che rafforzeranno ulteriormente le capacità del programma e le competenze dell’industria italiana dell’osservazione della Terra“.

I dettagli della costellazione Eaglet II

Con 24 dispositivi attualmente in orbita, la costellazione Eaglet II appartenente al sistema IRIDE può dichiararsi ufficialmente completa. I dispositivi sono equipaggiati con sensori multispettrali di ultima generazione che acquisiscono in tempo reale immagini ad altissima definizione della superficie terrestre. A bordo è presente anche un Sistema di Identificazione Automatica a supporto dei servizi di monitoraggio e sicurezza marittima. L’intera flotta di satelliti è stata accuratamente sviluppata e testata nei laboratori di OHB Italia e sarà ufficialmente consegnata all’ASI per l’inizio formale delle operazioni non appena i dispositivi entreranno pienamente in servizio attivo. Il primissimo segnale di comunicazione in orbita proveniente da ciascuno dei satelliti lanciati in California è stato regolarmente ricevuto a diverse ore di distanza dal lancio presso il Centro di Controllo Missione di OHB Italia situato a Roma.

L’Amministratore Delegato di OHB Italia, Roberto Aceti, ha dichiarato: “Il completo dispiegamento della costellazione Eaglet II rappresenta una pietra miliare straordinaria per OHB Italia. Mettendo in orbita 24 satelliti in meno di un anno, siamo riusciti a trasformare con successo un progetto ambizioso in un sistema spaziale completo e operativo. Questo risultato dimostra la forza delle nostre capacità tecnologiche e industriali, nonché un impegno concreto nei confronti del nostro Paese attraverso servizi geospaziali operativi altamente avanzati“.

Alle sue parole hanno fatto eco quelle di Mario Cospito, Commissario straordinario dell’Agenzia Spaziale Italiana (ASI), che ha commentato: “Il lancio di oggi è un’ulteriore prova delle capacità del nostro sistema industriale. Grazie a questi nuovi satelliti, il programma IRIDE garantirà prestazioni ancora più elevate nella fornitura di dati all’avanguardia per l’osservazione della Terra, aiutandoci a studiare i cambiamenti climatici in atto e a proteggere il nostro pianeta. Nato dall’impegno del Governo Italiano, IRIDE è un’infrastruttura di grande valore al servizio del processo decisionale pubblico“.

Una costellazione di costellazioni e i lanci precedenti

Oltre alla ormai completa costellazione Eaglet II, il programma IRIDE ha già lanciato nello Spazio anche i satelliti Hawk for Earth Observation. Questa seconda famiglia di dispositivi orbitali è dotata di sofisticati strumenti ottici multispettrali ad altissima risoluzione, capaci di acquisire enormi moli di dati di immagine lavorando su diverse lunghezze d’onda dello spettro elettromagnetico, e vede Argotec come responsabile dello sviluppo e della costruzione. L’intenso programma di lanci che ha portato alla situazione attuale ha visto il suo debutto il 14 gennaio 2025 con la messa in orbita del Pathfinder Hawk, seguito poi dal lancio di 7 satelliti HEO avvenuto il 23 giugno 2025 e da ulteriori 8 satelliti Eaglet II spediti in orbita il 28 novembre 2025. Nel corso dell’anno successivo le operazioni sono proseguite a ritmo serrato con la partenza di altri 8 dispositivi Eaglet II il 30 marzo 2026, un gruppo di 7 satelliti HEO inviato nello Spazio il 3 maggio 2026, culminando infine con l’ultimo fondamentale volo del 1° ottobre 2026 che ha portato in quota gli 8 elementi Eaglet II mancanti per completare definitivamente questa rete.