Otto persone sono finite sotto indagine per la morte di Matteo Ambu, il militare di 46 anni ucciso il 21 ottobre a Jesolo dal cedimento di un albero mentre era in viaggio verso la caserma di Padova, dove prestava servizio. L’uomo si trovava al volante della propria Fiat Tipo quando un grosso ramo si è abbattuto sulla vettura, schiacciandola. La tragedia è avvenuta in via Roma Destra. La Procura punta a chiarire le cause dell’incidente e a verificare eventuali responsabilità.
Il pm Stefano Strino ha aperto un fascicolo per omicidio colposo, ma l’iscrizione è in buona parte un atto dovuto, per consentire a tutti gli interessati di nominare un consulente in vista delle perizie sulla pianta. Il 6 novembre è in programma il conferimento dell’incarico al consulente tecnico Lucio Montecchio, professore ordinario all’Università di Padova e specialista nelle patologie forestali e nelle alterazioni del legno. Gli accertamenti dovranno chiarire se il crollo sia stato fortuito o se l’albero presentasse condizioni di sofferenza non diagnosticate.
Cinque indagati sono della Città metropolitana di Venezia, che gestisce la strada di competenza provinciale. A loro si aggiungono l’agronomo che aveva classificato l’albero a bassa pericolosità, il titolare della ditta di manutenzione e un dirigente del Comune di Jesolo. Ambu, originario di Cagliari, viveva a Ca’ Savio e prestava servizio in una caserma di Padova. Lascia la moglie e due figli. I funerali si sono svolti ieri a Cavallino con gli onori militari.


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