In una recente intervista, Elon Musk ha illustrato la tabella di marcia a breve termine di Starship, il mega-razzo della sua compagnia SpaceX, fornendo una tempistica per il Volo 15 e confermando il prossimo obiettivo fondamentale del programma: catturare lo stadio superiore di Starship per la prima volta. Il successo del volo farebbe di Starship il primo razzo di classe orbitale nella storia ad essere recuperato. Ecco cosa indicano le ultime dichiarazioni sullo stato di avanzamento del programma del razzo più grande e potente del mondo, il cui compito, nella visione di Musk, è portare l’uomo a colonizzare la Luna e in futuro anche Marte.
Il problema al motore riscontrato nel Volo 14
Durante il Volo 14 del 28 settembre, uno dei sei motori Raptor dello stadio superiore di Starship si è spento prematuramente. Musk ha commentato l’accaduto con notevole tranquillità: “quel problema al motore non sembra essere una questione critica”. Tale valutazione è coerente con l’esito della missione: nonostante lo spegnimento anticipato, il Volo 14 ha comunque raggiunto l’orbita e rilasciato 26 satelliti Starlink V3, segnando la prima volta in cui una missione Starship ha raggiunto l’orbita e consegnato un carico utile operativo. SpaceX sta analizzando i dati e, secondo quanto riferito, i motori Raptor della Ship 42 sono stati rimossi dopo il Volo 14, probabilmente per ispezioni o modifiche suggerite dai dati raccolti.
Lo scudo termico ha retto
Musk ha definito “robuste” le prestazioni dello scudo termico, un’affermazione supportata da prove concrete. Tre dei satelliti Starlink rilasciati durante il Volo 14 trasportavano telecamere destinate specificamente a fotografare lo scudo termico di Starship durante il rientro. Inoltre, è emerso che le piastrelle recuperate dalla Ship 40 (Volo 13) dopo l’ammaraggio nell’oceano erano sopravvissute quasi intatte al rientro ipersonico; alcune di queste piastrelle, già utilizzate in precedenza, sono state installate sulla Ship 41 (Volo 14) per ulteriori test. Si tratta di una precisa procedura di validazione ingegneristica, non di semplice ottimismo.
Il Volo 15 punta a una finestra di lancio a novembre
Musk ha collocato la finestra temporale per il Volo 15 tra le 4 e le 6 settimane successive alla data dell’intervista, il che porta il periodo indicativo a metà o fine novembre. Secondo il programma della FAA, l’8 novembre è attualmente la data obiettivo, uno slittamento rispetto alla precedente previsione del 19 ottobre. Come sempre nel caso di Starship, le date indicate come “non prima del” sono flessibili e i lavori sui motori Raptor della Ship 42 potrebbero influenzare la tempistica definitiva. Per il Volo 15 è previsto l’impiego del Booster 22 e della Ship 42.
La cattura di Ship è l’obiettivo principale
SpaceX ha già recuperato il booster Super Heavy per tre volte utilizzando i bracci meccanici della torre di lancio, il sistema soprannominato “Mechazilla”. Tuttavia, lo stadio superiore Starship non è mai stato recuperato in questo modo; le missioni precedenti si sono concluse con un ammaraggio controllato o con la perdita del veicolo. Il Volo 15 dovrebbe rappresentare il primo tentativo di catturare la navetta al suo rientro. In passato, Musk ha stimato le probabilità di successo di questo primo tentativo di cattura intorno al “50-60%“: una valutazione schietta secondo qualsiasi standard, che ricorda come ci si trovi in un territorio davvero inesplorato, anche per un programma che è avanzato più velocemente di quanto la maggior parte delle persone ritenesse possibile.
Il riutilizzo completo è l’obiettivo finale
La cattura del booster ha sempre rappresentato la metà più complessa dell’equazione del riutilizzo completo, date le dimensioni del propulsore e la precisione richiesta. Tuttavia, la cattura della navetta chiude il cerchio. Una Starship completamente riutilizzabile – con entrambi gli stadi recuperati e rimessi in volo – è ciò che rende economicamente sostenibile l’impiego del veicolo per missioni su Marte, trasporto di carichi sulla Luna e trasporti terrestri “point-to-point”. Il tentativo di cattura previsto per il Volo 15 non è solo un traguardo tecnico; è l’ultimo passo di verifica concettuale prima che SpaceX possa parlare concretamente di riutilizzo rapido dell’intero sistema di lancio. Che l’obiettivo venga raggiunto al primo tentativo o richieda qualche volo in più, il programma è ormai così vicino alla piena riutilizzabilità che non è più una questione di “se”, ma di “quando”.


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