Le isole Galápagos, nell’Oceano Pacifico, sono state colpite da violente precipitazioni che hanno provocato allagamenti, danni alle infrastrutture e una grave emergenza umanitaria. Il bilancio provvisorio è di almeno una vittima, 2 dispersi e migliaia di famiglie coinvolte. Le piogge, che secondo le prime valutazioni potrebbero essere associate al fenomeno climatico El Niño, sono iniziate nel pomeriggio di venerdì, sorprendendo la popolazione dell’arcipelago.
La situazione più critica si registra sull’isola di Santa Cruz, la più popolosa delle Galápagos, dove le inondazioni hanno interessato diversi settori, tra cui Bellavista, Santa Rosa, Miramar, Aguacatal e La Cascada. Una casa è crollata nella zona di Miramar, mentre alcune linee elettriche sono state danneggiate. Le autorità hanno inoltre segnalato interruzioni alla viabilità, soprattutto lungo la strada che collega Puerto Ayora a Bellavista. A raccontare la portata dell’evento è stato il sindaco di Santa Cruz, Fanny Uribe, che ha descritto una situazione senza precedenti per il territorio: “Questa è la prima volta che accade qualcosa del genere a Santa Cruz. Non avremmo mai immaginato che potesse succedere… È stato un fenomeno naturale che ha davvero superato le nostre aspettative“, ha dichiarato all’AFP.
Le conseguenze per la popolazione sono particolarmente pesanti. Secondo le stime preliminari del municipio di Santa Cruz, circa 2mila famiglie sarebbero state interessate dalle precipitazioni e dai conseguenti allagamenti. Molti residenti sono stati costretti ad abbandonare le proprie abitazioni, cercando di mettere in salvo gli effetti personali e i pochi beni recuperabili. “Hanno perso assolutamente tutto. Sono rimasti soltanto con i vestiti che avevano addosso“, ha aggiunto Uribe, descrivendo le condizioni di numerosi nuclei familiari.
Evacuazioni e soccorsi, allestiti centri di accoglienza
Secondo le informazioni diffuse dal servizio di emergenza ECU911, una persona è morta e altre 2 risultano disperse. La vittima è stata segnalata nel settore di Bellavista, mentre le due persone di cui si sono perse le tracce si trovavano nella zona di Divino Niño. Circa 80 persone sono state evacuate e trasferite presso il Coliseo Deportivo di Santa Cruz, trasformato in un centro di accoglienza temporaneo. La segreteria per la gestione dei rischi ha inoltre predisposto due strutture di emergenza, con una capacità complessiva di 500 posti.
Il responsabile della gestione dei rischi, Carolina Lozano, ha riferito che sono state condotte operazioni di evacuazione e soccorso e che le autorità stanno valutando le necessità delle famiglie colpite. È stato inoltre predisposto l’invio sull’isola di 1.000 kit di assistenza umanitaria. Anche il settore sanitario è stato coinvolto nell’emergenza: il Comitato nazionale per le operazioni di emergenza ha mobilitato 13 professionisti sanitari, che hanno effettuato oltre 55 visite mediche e disposto il trasferimento di 3 pazienti in ospedale. Il centro sanitario di Santa Cruz, secondo quanto riportato dall’emittente Ecuavisa, è rimasto temporaneamente fuori servizio a causa degli allagamenti.
Aeroporto e turismo, interrotte alcune attività
Le precipitazioni hanno avuto ripercussioni anche sui trasporti. L’aeroporto dell’isola di Baltra ha sospeso le operazioni commerciali, pur rimanendo disponibile per i voli di emergenza e per il trasporto degli aiuti umanitari. Le autorità hanno invitato i residenti a evitare gli spostamenti non indispensabili, soprattutto nelle aree interessate dalle interruzioni stradali e dagli allagamenti.
L’emergenza ha coinvolto anche il comparto turistico. Il Parco nazionale delle Galápagos ha disposto la chiusura di quattro siti visitabili a Santa Cruz e di altri due sull’isola di San Cristóbal, per garantire la sicurezza dei visitatori e consentire le necessarie verifiche. Il Consiglio di governo delle Galápagos ha messo a disposizione mezzi pesanti e camion per sostenere le operazioni di evacuazione e assistenza, lavorando in coordinamento con il Comitato cantonale per le operazioni di emergenza. L’arcipelago, che conta circa 28.500 abitanti distribuiti su 4 isole, si trova ora ad affrontare una delle situazioni meteorologiche più difficili della sua storia recente.







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