La morte di una bambina per morbillo nello Stato di New York, durante un’epidemia in corso, riaccende il dibattito sui vaccini e sulle conseguenze del calo delle coperture vaccinali. A intervenire con parole durissime è l’infettivologo Matteo Bassetti, che attraverso un post pubblicato su Facebook denuncia il peso della disinformazione e del rifiuto delle vaccinazioni, lanciando un allarme anche per l’Italia. Secondo quanto riferito da Bassetti, negli Stati Uniti si è tornati a registrare un decesso per morbillo nello Stato di New York dopo oltre trent’anni. Una notizia che l’infettivologo considera particolarmente grave, soprattutto perché riguarda una malattia per la quale esiste da tempo uno strumento di prevenzione efficace come la vaccinazione.
Vaccini e morbillo, Bassetti denuncia le conseguenze della disinformazione
“Dopo oltre 30 anni, nello Stato di New York si torna a morire di morbillo: una bambina è morta durante un’epidemia in corso. È il prezzo dell’ignoranza travestita da libertà di scelta, della disinformazione e del rifiuto dei vaccini”. È questo il durissimo commento pubblicato sui social da Matteo Bassetti, che collega il ritorno di decessi provocati dal morbillo alla diffusione di posizioni contrarie alle vaccinazioni e alla circolazione di informazioni scorrette sulla prevenzione delle malattie infettive. Al centro della sua presa di posizione c’è soprattutto il rapporto tra libertà di scelta individuale, disinformazione e protezione della salute. L’infettivologo contesta le conseguenze del rifiuto dei vaccini, richiamando l’attenzione sui rischi legati alla diffusione di una malattia che può avere esiti mortali.
Morbillo, l’allarme di Bassetti: “anche in Italia potrebbe accadere”
La preoccupazione espressa da Bassetti non riguarda soltanto gli Stati Uniti. Nel suo intervento, il medico richiama esplicitamente la situazione italiana e il problema della riduzione delle coperture vaccinali, indicando il rischio che episodi analoghi possano verificarsi anche nel nostro Paese. “Pensavamo di aver relegato queste morti al passato. Ci sbagliavamo. Anche in Italia potrebbe accadere: con il calo delle coperture vaccinali, è solo questione di tempo prima che il morbillo torni a uccidere. E non sarà una fatalità, ma una tragedia in gran parte prevenibile”. È un avvertimento particolarmente netto quello dell’infettivologo, che considera il calo delle vaccinazioni contro il morbillo un elemento di preoccupazione per la salute pubblica. Bassetti sottolinea soprattutto il carattere prevenibile di tragedie come quella segnalata a New York, evidenziando come la diminuzione della protezione vaccinale possa favorire la circolazione del virus e aumentare il rischio di conseguenze gravi.



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