“L’Alveare Parlante”: l’Italia raccontata attraverso il miele e la biodiversità

Un progetto unico di apicoltura e storytelling valorizza biodiversità e produzioni locali, i dettagli sull'appuntamento

L’Italia conferma ancora una volta il suo primato nella biodiversità e nelle eccellenze agroalimentari. Con oltre 60 varietà di miele uniflorale e una delle comunità di impollinatori più ricche d’Europa, il Paese si distingue non solo per la quantità, ma anche per la qualità della sua produzione apistica. A valorizzare questa straordinaria ricchezza, oggi nella Sala Caduti di Nassirya del Senato della Repubblica è stato presentato il progetto “L’Alveare Parlante. Storie d’apicoltura e geografie dei mieli®”, ideato e curato dalla giornalista Valentina Calzavara.

L’iniziativa, patrocinata dall’Osservatorio Nazionale Miele e da Coldiretti API, ha l’obiettivo di creare una vera e propria cultura dell’apicoltura, trasformando il miele in uno strumento di narrazione dei territori italiani. La conferenza stampa di lancio, realizzata alla vigilia della Giornata Mondiale delle Api, è stata ospitata a Palazzo Madama su iniziativa del Senatore Luca De Carlo, Presidente della 9ª Commissione permanente del Senato.

Apicoltura, biodiversità e valorizzazione dei territori

L’Italia ospita oltre 10.000 taxa vegetali tra specie e sottospecie, creando un ecosistema ricco e vitale per gli impollinatori. Il progetto mira a mappare le eccellenze del miele italiano attraverso il concorso Tre Gocce d’Oro – Grandi Mieli d’Italia, selezionando i migliori mieli di produzione nazionale. Una giuria di esperti individuerà una ventina di apicoltori e apicoltrici, che diventeranno ambasciatori del Paese, rappresentando tutte le aree geografiche, dalle pianure alle zone montano-collinari, fino ai contesti marittimo-costieri.

Il Senatore Luca De Carlo, commentando l’iniziativa, ha sottolineato: “l’apicoltura è un pilastro della nostra agricoltura e della tutela ambientale. Con questo progetto si valorizza il miele, vera e propria eccellenza del Made in Italy, ma anche il lavoro dei produttori, custodi attivi dei territori e della nostra identità rurale, produttiva e culturale”.

L’Italia attraverso i mieli

Valentina Calzavara spiega: “con L’Alveare Parlante vogliamo leggere l’Italia attraverso i suoi mieli, trasformando il prodotto in un racconto di senso che unisca le caratteristiche organolettiche alle peculiarità geografiche. Le api sono sentinelle della biodiversità e raccontano la storia profonda dei territori. Questo progetto divulgativo, unico nel suo genere, intende realizzare un grande ritratto dell’apicoltura italiana”.

Il progetto, che si concluderà nel maggio 2027 con un evento celebrativo, prevede un fitto calendario di storytelling giornalistico, interviste e iniziative collegate, con l’obiettivo di valorizzare non solo la qualità dei mieli, ma anche la forza comunicativa delle storie umane e imprenditoriali degli apicoltori.

Il miele come ambasciatore del territorio

Lucia Piana, biologa e responsabile scientifica dell’Osservatorio Nazionale Miele, sottolinea: “il miele è l’ambasciatore perfetto del territorio: ogni vasetto racchiude le gocce di nettare di un paesaggio specifico, catturato come in una fotografia stagionale. In Italia contiamo oltre 60 tipologie di mieli uniflorali e infiniti millefiori che esprimono identità locali uniche. Raccontare questi mieli significa svelare un patrimonio inimitabile di gusti e profumi che parlano della nostra identità geografica e del lavoro sapiente degli apicoltori”.

Anche Matteo Favero, Responsabile Ambiente regionale del PD Veneto, evidenzia il ruolo delle api come bioindicatori: “le api sono un bioindicatore prezioso. Progetti come L’Alveare Parlante aiutano a diffondere cultura ambientale e consapevolezza, valorizzando coloro che concretamente ogni giorno tutelano biodiversità e sostenibilità attraverso l’apicoltura. A tal proposito, illuminante è la frase: Se l’ape scomparisse dalla faccia della terra, all’uomo non resterebbero che quattro anni di vita”.

Il ruolo delle donne apicoltrici

L’iniziativa celebra anche il ruolo femminile nell’agricoltura e nell’apicoltura: come sottolinea l’Onorevole Marina Marchetto Aliprandi: “l’apicoltura rappresenta un presidio fondamentale per la nostra agricoltura. In questo 2026, Anno internazionale delle donne agricoltrici voluto dall’Onu, L’Alveare Parlante valorizza anche il ruolo di tante donne apicoltrici che sono perfette per parlare di ambiente, lavoro, resilienza, Made in Italy, educazione ambientale. Basti pensare che il 70% delle scuole che svolgono percorsi sull’ape, li praticano con donne apicoltrici che diventano così ambasciatrici del territorio”.

Sfide per la tutela degli impollinatori

Mariacristina Villani, docente a contratto di Botanica ed Ecologia vegetale all’Università di Padova, ricorda l’importanza di preservare la biodiversità: “l’impollinazione è un processo vitale e complesso, frutto di un’evoluzione millenaria. L’Italia ospita una grande varietà di habitat con oltre 10.000 taxa diversi di piante, che offrono agli impollinatori un ampio ventaglio di possibilità alimentari. Tuttavia, la situazione è critica: nella nostra penisola abbiamo oltre 1.100 apoidei e risultano 34 specie di api native in pericolo di estinzione. È essenziale promuovere azioni concrete di divulgazione per proteggere un patrimonio naturale indispensabile alla vita e alla sicurezza alimentare”.

Il progetto vede la collaborazione di Apat-Apicoltori in Veneto come partner operativo e gode del sostegno di Globe Italia – Associazione Nazionale per il Clima e Banca della Marca, oltre al patrocinio di Coldiretti Provinciale Treviso. Grazie a queste partnership, L’Alveare Parlante si conferma un’iniziativa strategica per promuovere l’apicoltura, la biodiversità e la valorizzazione delle eccellenze italiane attraverso il miele.

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