Stazione Spaziale Cinese, notte col fiato sospeso per il “Crash” di Tiangong-1: dall’ultimo aggiornamento 2 notizie importantissime per l’Italia [DETTAGLI]

Stazione Spaziale Cinese Tiangong-1, ci siamo: entro poche ore il "Crash", dall'ultimo aggiornamento arrivano due notizie molto importanti per l'Italia e gli italiani

E’ la lunga notte del rientro sulla Terra della Stazione Spaziale Cinese Tiangong-1, che purtroppo per una lunga e complessa serie di vicissitudini sta precipitando fuori controllo e mancherà quindi il “Punto Nemo” programmato per le operazioni di questo tipo, diventando un oggetto pericolosissimo per l’umanità. Non è la prima volta che si verifica un episodio del genere, tanti i precedenti in alcuni casi purtroppo anche drammatici. Non molti anni fa, nel Settembre 2011, il rientro incontrollato del satellite americano UARS aveva creato una grande psicosi anche in Italia, poi fortunatamente si frantumò completamente nell’atmosfera sull’oceano Pacifico.

Stazione Spaziale Cinese Tiangong-1, l’ultimo importantissimo aggiornamento per l’Italia

Sulla base degli ultimi dati forniti in tarda serata dalla Agenzia Spaziale Italiana (ASI) durante il tavolo tecnico riunito in seduta permanente presso la sede del Dipartimento della Protezione Civile, la previsione di rientro in atmosfera ad 80 km della stazione spaziale cinese Tiangong-1 è stimata per il 2 aprile alle ore 00:44 UTC (ora italiana 02.44 del 2 aprile), con una finestra di incertezza tra un’ora e mezza e le due ore e mezza.

All’interno di questo arco temporale, le finestre di interesse per l’Italia, si riducono ulteriormente dalle iniziali quattro ad una, restando quindi confermato esclusivamente il potenziale coinvolgimento di Malta, della parte orientale dell’isola di Lampedusa nella regione Sicilia, ma soltanto nel caso in cui l’impatto si verificasse tra le 04:25 e le 04:55 italiane, quindi al limite della finestra di incertezza stimata dagli esperti.

Le previsioni di rientro sono soggette a continui aggiornamenti perché legate al comportamento della stazione spaziale stessa rispetto all’orientamento che assumerà nello spazio e agli effetti che la densità atmosferica imprime agli oggetti in caduta, nonché a quelli legati all’attività solare.

Il Capo Dipartimento della Protezione Civile, Angelo Borrelli, in base agli aggiornamenti forniti dal tavolo tecnico, che resta riunito in seduta permanente, ha comunque deciso di disdire la convocazione del Comitato Operativo della Protezione civile. Una scelta che conferma un dettaglio molto importante: l’Italia è quasi completamente fuori dal rischio di subire l’impatto con i frammenti della stazione spaziale cinese Tiangong-1. Ed è questa la prima grande notizia per l’Italia.

La seconda, invece, è la probabilità di poter assistere dall’Italia all’esplosione della stazione spaziale nel momento in cui impatterà con l’atmosfera. In base agli ultimi aggiornamenti, questa circostanza è molto probabile. La stazione spaziale cinese Tiangong-1, infatti, pur risparmiando l’Italia, con elevata probabilità si schianterà in un’area compresa tra l’Europa meridionale, il nord Africa e il Medio Oriente. Insomma, nel bacino del Mediterraneo. Restiamo col fiato sospeso, quindi, per poter comunque ammirare un incredibile spettacolo pirotecnico nell’atmosfera sul Mediterraneo, nella speranza che non accada nulla di grave anche negli altri Paesi.