Uragano Katia e Tempesta Lee: negli Usa è ancora allarme maltempo dopo la furia di Irene

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    MeteoWeb

    Come se non fosse bastata la fura di Irene, gli Stati Uniti devono fronteggiare una nuova emergenza maltempo dovuta alla tempesta tropicale Lee, che nei giorni scorsi s’è formata improvvisamente nel Golfo del Messico e sta provocando gravi danni per piogge torrenziali, forti venti e tornado soprattutto tra Mississippi, Alabama e Lousiana. E poi c’è Katia, l’uragano di 2^ categoria che nelle prossime ore diventerà di 3^ categoria con venti superiori ai 220km/h e che rischia di colpire nuovamente l’east coast, come ha già fatto Irene nei giorni scorsi.
    Ma andiamo con ordine, e ripartiamo proprio da Irene: come abbiamo già anticipato in tempo reale, ieri Obama ha visitato le regioni del New Jersey più colpite dal devastante uragano, prima in elicottero e poi in 4×4.
    A bordo dell’elicottero ‘Marine One’, il presidente è giunto in tarda mattinata all’aeroporto della contea Essex, dove ad attenderlo c’erano diversi abitanti della zona, alcuni con cartelli con scritto ‘Aiutaci’. Da lì si è diretto su un enorme suv verso la cittadina di Paterson che con 150 mila abitanti è la terza per grandezza del New Jersey e che è stata pesantemente devastata dalle acque del fiume Passaic, straripato a causa della pioggia torrenziale provocata dal passaggio di Irene. Ad accompagnare Obama c’era il governatore del New Jersey, Chris Christie, che ha già chiesto aiuti federali per il suo Stato. Nei giorni successivi al passaggio di Irene, che ha causato la morte di circa 50 persone solo negli Usa e danni per oltre 10 miliardi di dollari, Obama ha già firmato la dichiarazione di zone disastrate per il New Jersey e per altri otto Stati, un passo necessario per avere fondi federali per la ricostruzione.

    Intanto, in occasione della visita, il portavoce della Casa Bianca Jay Carney ha anche fatto sapere che Obama riceve costanti aggiornamenti sulla tempesta tropicale Lee, che da sabato imperversa sugli Stati che si affacciano sul Golfo del Messico, con piogge torrenziali e venti fino a 90km/h. Ieri la tempesta ha raggiunto la Louisiana e in particolare New Orleans, che teme nuove inondazioni dopo la tragedia dell’uragano Katrina nel 2005 (oltre 1.500 morti e danni per oltre 80 miliardi di dollari).
    Lee preoccupa non solo per i tornado che stanno colpendo Luisiana, Mississippi e Alabama, ma anche e soprattutto per le previsioni per i prossimi giorni,quando risalirà gli Stati Uniti in modo molto lento verso nord/est andando a portare piogge torrenziali in molti Stati, come possiamo vedere dalle previsioni di Gfs a corredo dell’articolo.

    Contemporaneamente cresce la preoccupazione per l’uragano Katia, che si sta notevolmente intensificando: dalle mappe satellitari è ben visibile l’occhio del ciclone, che adesso è un uragano di 2^ categoria con venti fino a 170km/h e un vortice di bassa pressione profondo ben 965 millibàr.
    Katia si trova a circa 500 km dalle Antille, ma è ancora troppo presto per capire che percorso farà, come possiamo vedere nelle mappe, anche se al 60% dovrebbe rimanere in mare aperto, nell’oceano Atlantico.