
La fase meteorologica abbastanza monotona vissuta nelle ultime due settimane sta per terminare: con l’ondata di maltempo delle prossime ore, che è già in atto e sta provocando forti temporali tra Sardegna e Corsica, sta per iniziare una nuova settimana che sarà caratterizzata da condizioni del tempo molto più vivaci e dinamiche.
Innanzitutto domani avremo forti temporali nell’Italia centrale con piogge sparse in molte Regioni, specie al centro/nord e nelle zone Tirreniche. Poi martedì il maltempo si sposterà al sud, dove le temperature diminuiranno rispetto al caldo di queste ore.
La situazione meteorologica sarà ancora dominata da violente tempeste nel nord Atlantico, dove già adesso – dopo i venti furiosi dei giorni scorsi, sono in corso burrasche davvero estreme. “Responsabile” di questa situazione un flusso zonale alto molto intenso che, alimentato dal vortice polare, determina il passaggio di profondissime perturbazioni dall’Islanda verso la Scandinavia.
Anche nel corso della settimana entrante ci saranno simili perturbazioni, infatti sull’Italia si alterneranno sbuffate marginali provenienti proprio dal nord Europa a vigorose “spanciate” anticicloniche provenienti dalle Azzorre. Dopo il peggioramento di domani e martedì al sud, infatti, nella giornata di mercoledì avremo un nuovo aumento delle temperature con il ritorno del bel tempo su gran parte del Paese. Tra giovedì 15 e venerdì 16 una nuova perturbazione nord Atlantica interesserà l’Europa centrale, coinvolgendo in modo marginale anche l’Italia con nuove piogge sparse al centro/nord, qualche temporale e soprattutto temperature in calo in tutto il Paese, con altre nevicate sui rilievi Alpini e Appenninici, dove domani cadrà la prima neve.
Dei dettagli di questo nuovo peggioramento avremo modo di parlarne nei prossimi giorni, ma non sarà una svolta definitiva perchè poi nel weekend la situazione si assesterà nuovamente, con una nuova “spanciata” dell’anticiclone delle Azzorre mentre una tempesta profondissima 945 millibàr nel mar Baltico colpirà la penisola Scandinava, la Danimarca, i Paesi Bassi, la Germania, la Polonia e i Paesi Baltici con caratteristiche quasi da uragano (venti a oltre 200km/h su vaste aree continentali, mareggiate, forti temporali e piogge torrenziali).
Proprio da questa profondissima perturbazione di origine Atlantica potrebbe scaturire, nei giorni successivi, a partire da lunedì 19 la prima vera ondata di freddo invernale potrebbe colpire l’Italia da nord/est, con temperature in picchiata, maltempo diffuso e nevicate fin a bassa quota nel corso della settimana che ci porterà al Natale.
E’ ancora solo un’ipotesi che, dopotutto, su MeteoWeb abbiamo già sottolineato da tempo (vedi aggiornamento di venerdì 9) e che con il passare delle ore assume connotati sempre più convincenti.
Continuate a seguirci, ne parleremo in modo più dettagliato nelle prossime edizioni del nostro MeteoNotiziario.