Venti da uragano ad Ancona, Guardia costiera: danni per 2 milioni

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nave ancona6Ammontano a oltre 2 milioni di euro i danni provocati nel porto di Ancona dalla burrasca del 23 settembre scorso, con venti superiori ai 120 km orari (raffiche pari a quelle di un uragano di 1^ categoria sulla scala Saffir-Simpson) che hanno disancorato dagli ormeggi il traghetto greco Superfast 11, finito contro sei vongolare, due delle quali affondate. Le due barche naufragate saranno recuperate entro domani, con il supporto di pontoni e sommozzatori” Ancona dalla nave Superfast 11, sganciata dagli ormeggi da venti di burrasca da 50 nodi (120 km). La stima economica del disastro e’ stata fatta dalla Capitaneria di porto (con il comandante in seconda Felice Tedone), e dal Commissario dell’Autorita’ portuale Rodolfo Giampieri. Dei due milioni di danni, circa 1,5 mln riguardano i pescherecci, 300 mila euro i nave ancona10lavori per rimettere in sesto il pontile distrutto al quale erano attraccate le vongolare, circa 150 mila euro per il ripristino delle banchine 16, 17 e 18, e 100 mila euro per le ammaccature alla Superfast. Con ogni probabilita’, ha confermato l’Authority, sara’ la stessa la compagnia armatoriale greca a rifondere tutte le spese. Per Giampieri, la priorita’ ”e’ permettere al porto di recuperare la piena operativita’ con la massima velocita'”. L’autorita’ marittima ha ricevuto una decina di denunce di ”avvenimento straordinario” da parte dei comandanti delle imbarcazioni coinvolte nel disastro, compresa ovviamente la Superfast: la Guardia costiera sta raccogliendo tutta la documentazione, le registrazioni delle conversazioni via radio la sera dell’incidente, l’estratto del giornale di bordo e altri elementi che concorreranno a formare la relazione della Capitaneria. ”Allo stato dei fatti – ha specificato il cap. Tedone – si tratta di un’indagine amministrativa, utile anche sul fronte assicurativo, senza strascichi penali”. I venti piu’ di bufera che di burrasca, registrati dalle apparecchiature di una nave delle Crociere Costa, che quella sera navigava a 25 miglia dal porto, al largo hanno sfiorato gli 80 nodi (circa 160 km orari).