Dopo l’evento di venti giorni fa in Sicilia, un altro “Medicane” sta per arrivare sull’Italia: stasera il “landfall” in Sardegna, poi si dirigerà sulla Corsica. Situazione molto pericolosa da monitorare in tempo reale
Il ciclone “Xandra”, che nei giorni scorsi ha raggiunto il Mediterraneo attraversando lo Stretto di Gibilterra dopo essersi formato nell’oceano Atlantico ed ha provocato una catastrofica alluvione in Marocco, uccidendo oltre 500 persone e distruggendo intere città in zone desertiche dove mai aveva piovuto così tanto, si appresta adesso a raggiungere l’Italia: è posizionato appena ad est dell’isola di Minorca, sulle Baleari, profondo 991hPa, e si muove minaccioso verso la Sardegna dove arriverà nella tarda serata odierna.
Prevedere in modo preciso e dettagliato la sua evoluzione è molto complicato, in quanto si tratta di un fenomeno raro e particolarmente violento. Dopotutto gli ultimi aggiornamenti dei centri di calcolo disegnano una traiettoria che sembra confermata, e vede questo ciclone attraversare dapprima la Sardegna tra stasera e domattina, raggiungere poi la Corsica e infine muoversi verso la Liguria tra mercoledì sera e giovedì. “Xandra” sta evolvendo in “Medicane”, assumendo caratteristiche tropicali e trasformandosi quindi in un vero e proprio “uragano Mediterraneo”, con venti che potranno superare tra Corsica e Sardegna addirittura i 150km/h, oltre a piogge alluvionali con accumuli superiori ai 300mm di pioggia. Si tratta di un episodio molto raro ma ormai sempre più frequente nel Mediterraneo. Quest’anno, complice l’autunno bollente, l’energia in gioco nel Mediterraneo è stata tale da sformare già una ventina di giorni fa una simile tempesta, che ha flagellato le isole Pelagie, Malta e la Sicilia tra 7 e 8 novembre provocando danni gravissimi (vedi link correlati in coda all’articolo). Dopotutto quel “Medicane” ha soltanto sfiorato la terraferma, mentre stavolta colpirà in pieno sia la Sardegna che la Corsica, e poi forse anche il nord/ovest. Attenzione alla grandine durante i più forti temporali, ai tornado e alle mareggiate provocate dai venti impetuosi. Nella pagina della situazione meteo è possibile monitorare in tempo reale l’evoluzione del ciclone; molto importanti per il nowcasting anche i satelliti live.
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