Allerta Meteo, attenzione ai venti impetuosi: forte scirocco da mercoledì sera, violente burrasche giovedì e venerdì

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Allerta Meteo – La latente circolazione depressionaria da giorni in azione a largo delle coste della Galizia nel corso della serata di domani dovrebbe cominciare a fare il suo ingresso sul bacino centro-occidentale del Mediterraneo, venendo agganciata in quota dal flusso “derivato” (secondario) del “getto polare”, che presenta un ampio “delta” proprio in pieno Atlantico, nel tratto di oceano poco ad ovest delle Isole Britanniche. L’ingresso di questa circolazione depressionaria di origine atlantica spianerà la strada per l’intenso peggioramento che dalla serata di giovedì, e soprattutto venerdì, coinvolgerà buona parte delle regioni settentrionali e le coste tirreniche, con fenomeni temporaleschi anche di forte intensità e possibilità di nubifragi, particolarmente elevata lungo le coste del levante ligure e alta Toscana. Ma prima di riuscire a fare il suo ingresso sul bacino del Mediterraneo, attraverso i Pirenei, la circolazione depressionaria in questione convoglierà dell’aria più fresca, di origine temperata oceanica, sulle coste del Marocco, fin verso i deserti della regione del Maghreb, tramite l’inserimento di sostenuti venti al suolo da Ovest, O-SO e SO che dal Marocco si spingeranno fino all’entroterra desertico algerino e all’area dei grandi “Erg” (dune di sabbia), determinando su questi delle tempeste di polvere e di sabbia che si espanderanno, da SO a NE, su buona parte del Sahara algerino.

Prognose_20161011Una volta insinuata in pieno deserto l’aria fredda e umida oceanica, in sfondamento da Ovest e O-SO, andrà da subito ad interagire con le masse d’aria più calde e molto secche che preesistono nei bassi strati sopra il Sahara algerino, determinando più ad est il conseguente richiamo di sostenute correnti dai quadranti meridionali che trasporteranno aria più calda, di origine sub-tropicale continentale, che dai deserti dell’Algeria meridionale e dalla regione del Fezzan (Libia meridionale) si muoverà verso le regioni meridionali italiane e le Isole Maggiori, originando un drastico aumento termico nelle suddette aree, in particolare sulla Sicilia, per l’avvettare di aria sub-tropicale continentale fino al Mediterraneo centrale.

wind10mz1_web_26L’elemento saliente del prossimo fine settimana, oltre alle piogge intense e diffuse che bagneranno tutto il centro-nord, sarà rappresentato proprio da questo brusco quanto repentino rialzo dei valori termici, un po’ su tutte le regioni centro-meridionali e le due Isole Maggiori. Le temperature più elevate, fra venerdì e sabato, come capita sempre in questi casi, si registreranno lungo le coste della Sicilia tirrenica. Questo perché i già caldi venti di scirocco, che risaliranno dai deserti della Libia occidentale e dell’Algeria orientale, giunti sull’isola, tenderanno a scaldarsi ulteriormente durante la caduta (che determina la “compressione adiabatica” della massa d’aria) dai rilievi del vicino retroterra (i colli alle spalle di Palermo, Madonie, Nebrodi, Peloritani) , raggiungendo le aree costiere del palermitano e messinese tirrenico con folate turbolenti e abbastanza calde, capaci di far impennare i termometri oltre i +30°C +32°C, fra il messinese tirrenico e il palermitano.

28Inoltre, bisogna aggiungere, che il continuo avvettare di masse d’aria calde, sub-tropicali continentali, sul bacino centrale del Mediterraneo, contribuirà a creare una moderata “avvezione di spessore” sul Mediterraneo centro-orientale, che favorirà lo sviluppo di un promontorio anticiclonico mobile che dall’entroterra libico si estenderà verso l’Europa centro-orientale, andandosi a legare con il robusto promontorio anticiclonico in azione sulla Scandinavia. Il flusso di aria piuttosto calda e secca, ben strutturato nei medi e bassi strati, cominciando a crescere di quota, interesserà gli strati medi e superiori della troposfera.

32Questi flussi caldi, d’origine sub-tropicale continentale (provenienti dalla regione sahariana, dai 25°-30° latitudine nord), crescendo di quota tendono ad investire una maggior fetta di troposfera, comportando importanti aumenti dei valori di geopotenziale (a 500 hpa). Sarà proprio questo flusso di aria calda ad alimentare il promontorio anticiclonico mobile, poco ad est del sistema frontale avanzante, determinando un ulteriore intensificazione della ventilazione dal quadrante sud-orientale nei bassi strati, fra la Sardegna, il Tirreno, e venerdì pure su tutto il mar Adriatico.

wind10m_H_web_49I venti meridionali, già piuttosto sostenuti, soprattutto fra il mar di Sardegna, mar di Corsica, Canale di Sardegna, Tirreno occidentale e Canale di Sicilia, tenderanno ulteriormente a rafforzarsi nel pomeriggio di giovedì 13 Ottobre, arrivando addirittura a lambire, o anche a superare di poco, la soglia d’attenzione tra mar di Sardegna, Canale di Sardegna, Tirreno occidentale e Canale di Sicilia, dove si potranno registrare raffiche ad oltre i 60 km/h, localmente anche i 70 km/h, fra l’Arcipelago Toscano e le coste nord-orientali della Sardegna. Altrove la ventilazione, prevalentemente da S-SE e SE, risulterà tesa, a tratti anche piuttosto sostenuta, come lungo tutta la fascia costiera del medio-basso Tirreno, ma non dovrebbe oltrepassare la soglia d’attenzione.

wind10m_H_web_51Nella giornata di domenica, con la lenta traslazione verso levante dell’intenso sistema frontale connesso alla sopra citata circolazione depressionaria, il sostenuto flusso sciroccale si espanderà anche allo Ionio e a tutto il bacino adriatico, “canalizzandosi” per bene fino in direzione delle coste venete.  Al contempo l’avvicinamento al Golfo del Leone della circolazione depressionaria, ad est contrapposta ad un anticiclone di carattere mobile, agevolerà un temporaneo inspessimento del “gradiente barico orizzontale”.

wind10m_H_web_52Il sensibile inasprimento del “gradiente barico orizzontale”, tra le Baleari, la Sardegna e le coste della Francia meridionale, genererà forti burrasche di vento, in genere da E-NE e NE, che dal settore più occidentale del mar Ligure si dipaneranno, velocemente, in direzione del golfo del Leone e delle coste della Catalogna, dove la forza del vento potrà superare forza 7-8 della scala Beaufort, con raffiche sino a 70-80 km/h nei punti meglio esposti.

17Questi forti venti orientali, che dal mar Ligure occidentale si spingeranno fino alle coste settentrionali della Catalogna, renderanno il mare da agitato a localmente molto agitato (forza 6), con onde di “mare vivo” alte sino a 3.0-4.0 metri che si propagheranno fino al settore più settentrionale del mar di Corsica. Notevoli le ripercussioni sul traffico marittimo, con probabili interruzioni e ritardi nei collegamenti marittimi con le Baleari e i porti della Spagna orientale e del sud della Francia. Ecco le pagine utili per monitorare la situazione in tempo reale: