Allerta Meteo, FOCUS su mari e venti: il freddo arriva con una violenta burrasca di bora e grecale

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Allerta Meteo – Dopo essere scivolata dalla Scandinavia verso il Baltico, la Polonia e la Slovacchia, sotto forma di una intensa ventilazione dai quadranti settentrionali, l’aria molto fredda, di origine polare marittima “continentalizzata”, in mattinata ha aggirato ad ovest la catena montuosa dei Carpazi, versandosi verso l’Ungheria, la Slovenia e a Croazia, con tesi e freddi venti nord-orientali. Raggiungendo le pianure danubiane, in Ungheria, le masse d’aria fredde, polari marittime, ma leggermente “continentalizzate” sulle aree continentali dell’Europa centro-orientale, ora cominciano a sfogare verso il territorio italiano e sul bacino centrale del Mediterraneo tramite freddi e rafficosi venti di bora e grecale che si “canalizzeranno” lungo gli intagli naturali delle Alpi Dinariche, raggiungendo velocità significative per il “deflusso” rivolto verso l’Adriatico. Difatti uno degli elementi salienti delle prossime ore sarà rappresentato proprio dal vento forte, prevalentemente da NE e N-NE, che già a partire dalla serata comincerà a sferzare le coste adriatiche per poi oltrepassare la dorsale appenniniche e gettarsi sulle coste tirreniche con intense raffiche di caduta. Questi venti, da E-NE sul Golfo di Trieste, e da NE e N-NE sull’Adriatico, oltre a provocare un temporaneo incremento del moto ondoso, produrranno un significativo peggioramento, per il sensibile abbassamento del campo termico e la cacciata, di forza, delle masse d’aria più miti e umide preesistenti da settimane nei bassi strati.

CNMC_PRE_201611270000_EUROPA_PF@@@@@@_999@@@@@@@@@_060_000_0500L’entrata dell’aria fredda polare marittima verrà preannunciata dal rapido passaggio di un fronte freddo che si spingerà verso l’Adriatico, causando un peggioramento che già dalla mattinata di domani si realizzerà lungo le coste di Veneto, Romagna, Marche ed Abruzzo, dove oltre al brusco aumento della copertura nuvolosa si verificheranno anche delle piogge e dei rovesci a carattere sparso, che assumeranno carattere nevoso in Appennino. Dalla serata e dalla nottata successiva, l’estensione del bordo più meridionale dell’anticiclone oceanico verso la Germania e la Repubblica Ceca, con l’isobara di 1030 hpa a nord delle Alpi, produrrà un significativo inspessimento del “gradiente barico orizzontale” anche fra i Balcani e il bacino tirrenico.

satelliti italia meteo live nasa sat (1)Il notevole infittimento di isobare sui mari italiani favorirà l’attivazione di impetuosi deflussi che attiveranno i venti “catabatici” di bora fra il Golfo di Trieste e la Dalmazia. Già dalle prossime ore su Trieste e lungo le coste dell’Istria e della Slovenia si attiveranno le prime raffiche molto forti di caduta che toccheranno picchi anche di 90-100 km/h. Le raffiche più forti dovrebbero colpire proprio la costa slovena e l’Istria, dove localmente si registreranno raffiche di oltre i 100 km/h. I forti venti nord-orientali permetteranno all’aria piuttosto fredda e molto densa, appena addossata fra il versante settentrionale delle Alpi e la pianura Ungherese, di traboccare velocemente in direzione del Mediterraneo centrale e dell’Italia attraverso il Golfo di Trieste e gli altri “valichi” naturali delle Alpi Dinariche.

wind10m_H_web_41Nel corso del pomeriggio e della serata i venti bora, dopo aver attraversato il medio-alto Adriatico fino alle coste del Veneto, Romagna, Marche e Abruzzo, scavalcheranno molto velocemente l’Appennino Tosco-Emiliano e i rilievi marchigiani per raggiungere la Toscana, l’alto Lazio, l’Umbria e dalla sera pure la Campania come forti venti di grecale e tramontana che si verseranno sull’alto Tirreno, con intense raffiche da N-NE e Nord che lambiranno picchi di oltre gli 60-70 km/h, ma localmente anche più di 80 km/h, fra lucchese, pistoiese, fiorentino, pratese e pisano. Nel corso della serata/notte i forti venti da NE si sposteranno verso la Corsica e le coste nord-orientali della Sardegna, con raffiche fino a 60 km/h.

v10m_007Dato il fitto “gradiente barico orizzontale”, i forti venti da NE, in uscita dai “valichi” naturali delle Alpi Dinariche, si getteranno sull’Adriatico centro-settentrionale, presentando la classica componente da E-NE fra Golfo di Trieste, Friuli, le coste del Veneto e la Romagna, e da NE e N-NE lungo i litorali di Marche e Abruzzo. Dalla serata e nottata successiva l’intensa ventilazione nord-orientale si propagherà molto rapidamente anche al Molise e alle coste pugliesi, superando l’Appennino meridionale e versandosi sulle coste laziali e campane dopo essersi incanalata lungo le principali vallate. Proprio all’interno delle principali vallate appenniniche, per l’effetto “channelling”, i venti di grecale tendono notevolmente ad amplificarsi acquisendo notevole velocità, fino a raggiungere le sottostanti vallate tirreniche sotto forma di forti e turbolenti raffiche di caduta che potranno lambire picchi di oltre 70-80 km/h, specialmente dalla prossima nottata.

I forti venti nord-orientali attesi sull'Italia nei prossimi giorni
I forti venti nord-orientali attesi sull’Italia nei prossimi giorni

Dapprima fra pistoiese, livornese, grossetano e viterbese, e dalla tarda serata/notte anche sul resto di Umbria, Lazio e Campania. Proprio su quest’ultima regione l’ingresso del fronte freddo, con l’aria molto fredda e densa in sfondamento dai “valichi” delle Alpi Dinariche, causerà venti burrascosi di grecale che localmente, specialmente all’imbocco delle principali vallate, tra casertano, beneventano, napoletano e salernitano, potranno raggiungere anche forza 8-9 Beaufort, con picchi fino a più di 70-80 km/h, anche 90 km/h all’interno delle vallate dell’Appennino Campano. Dopo aver raggiunto le coste campane, con forti raffiche di caduta da NE e N-NE, i venti di grecale nel corso della nottata tenderanno a dipanarsi molto rapidamente verso il basso Tirreno, fino a raggiungere pure la Sicilia, ed in modo particolare le coste più settentrionali dell’Isola, dove si potranno misurare punte di oltre 50-60 km/h.

v10m_010Oltre ai soliti “valichi”, grazie alla notevole spinta verso est dell’anticiclone oceanico, il quale tenderà a distendere un proprio cuneo in direzione della Repubblica Ceca, fino a raggiungere l’Austria, nella giornata di domani una parte dell’intenso flusso freddo “continentalizzato” riuscirà a traboccare pure dalle Bocche di Cattaro, che si trovano in Montenegro. Il fortissimo “deflusso” eolico che si attiverà dalle Bocche di Cattaro si dipanerà molto velocemente sul basso Adriatico, raggiungendo dapprima il Salento, con venti intensi da N-NE, salvo poi aprirsi sull’alto Ionio, con una ventilazione da NE che potrà raggiungere carattere burrascoso lungo tutta la costa ionica calabrese, dal crotonese al reggino ionico, dove raggiungerà forza 7-8 Beaufort, con raffiche che nei punti più esposti potranno raggiungere i 60-70 km/h.

v10m_010Questa intensa ventilazione nord-orientale comincerà ad attenuarsi molto gradualmente, non prima del pomeriggio di mercoledì, allorquando si verificherà un allentamento del fitto “gradiente barico orizzontale”. L’irrompere della sostenuta ventilazione dai quadranti settentrionali renderà quasi tutti i mari da molto mossi ad agitati. Già dal pomeriggio odierno, con l’arrivo degli intensi venti da NE dalle coste dell’Istria e della Dalmazia settentrionale, l’alto Adriatico passerà da molto mosso ad agitato, per lo sviluppo di onde alte fino a 2.5-3.0 metri che andranno a rompersi sui litorali di Veneto meridionale, Romagna e Marche, determinando delle mareggiate, specie nel tratto fra il ravvenate e il pesarese, che accelereranno il processo dell’erosione.

mareggiate-4-300x300Nel corso del tardo pomeriggio/sera le mareggiate si estenderanno anche alle coste dell’Abruzzo e del Molise, con l’arrivo di onde ben formate da NE che si romperanno lungo tutto il litorale. Dalla sera pure il Tirreno a largo, nel tratto antistante la Sardegna, si renderà rapidamente da molto mosso ad agitato, per lo sviluppo di ondate di “mare vivo” alte più di 2,5-3,0 metri che causeranno delle deboli mareggiate sulle coste orientali della Sardegna. Nella giornata di domani forti risacche e deboli mareggiate sono attese anche sulle coste della Sicilia settentrionale, in modo particolare del palermitano, e dal pomeriggio pure sui litorali della Sicilia orientale, dal basso catanese al ragusano, per onde “rifratte” da E-NE e NE che potranno raggiungere i 2,5-3,0 metri di altezza.

mareggiate calabria (4)Attenzione dal pomeriggio di domani anche all’alto Ionio a largo che si renderà agitato, fino a localmente molto agitato il tratto antistante le coste della Calabria ionica, dove si potranno sviluppare onde di “mare vivo” alte anche più di 3,5-4,0 metri, in rapida propagazione verso il basso Ionio. Ecco le pagine utili per monitorare la situazione in tempo reale: