Dopo i danni subiti dalla devastazione provocati dal passaggio dell’uragano Irma, c’e’ un altro rischio da affrontare nelle aree colpite, in particolare nei Caraibi: quello delle malattie infettive. C’e’ un maggior rischio di diarrea, per la mancanza dell’accesso all’acqua sicura, malattie respiratorie acute nei bambini, nonche’ di colera, tetano, leptospirosi e malattie veicolate da zanzare.
Lo segnala il sito del Centro europeo per il controllo delle malattie (Ecdc). La prevenzione delle malattie gastrointestinali dipende da servizi igienici adeguati e l’accesso ad acqua potabile sicura (bollita o con cloro) e un’appropriata igiene del cibo, cioe’ lavandosi regolarmente le mani con sapone, mangiando cibi cotti, lavando frutta e verdura con acqua in bottiglia o con cloro.
Nelle aree dove e’ presente la zanzara che veicola malattie come la malaria, Zika, dengue e chikungunya, autorita’ sanitarie e medici devono essere informati sulla possibilita’ di un aumento in la’ nel tempo di questi insetti. La migliore protezione e’ prevenire le punture al chiuso e all’aperto, soprattutto dal tramonto all’alba, usando repellenti, indossando vestiti che coprano braccia e gambe e adoperando le zanzariere.
Tra i servizi sanitari di emergenza, ricorda l’Ecdc, vanno assicurate le vaccinazioni ai bambini, con l’aggiunta di quelle per il tetano, meningite, epatite A, colera e febbre tifoidea. Per gli operatori impegnati nei soccorsi e nell’assistenza sanitaria, e’ raccomandato anche il vaccino contro l’epatite B. Difficile, secondo l’Ecdc, che possano esserci casi di febbre gialla, mentre rimane possibile l’infezione da virus West Nile.


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