La giunta regionale lombarda ha deliberato gli indirizzi per l’individuazione delle modalità tecniche per la gestione delle domande di contributo rivolte a tutte quelle attività economiche e produttive che hanno subito danni derivanti dalle calamità naturali che hanno colpito i territori regionali nel 2014 e, in particolare, nel periodo compreso tra il 7 luglio e il 31 agosto e tra l’11 e il 22 novembre.
La delibera prende il via da un’ordinanza del capo del dipartimento della Protezione civile del 2016, in attuazione della delibera del Consiglio dei ministri del 28 luglio 2016.”Il provvedimento approvato oggi – ha spiegato l’assessore regionale al Territorio e protezione civile, Pietro Foroni – interesserà circa 500 Comuni lombardi che nei mesi di luglio, agosto e novembre 2014 hanno subito ingenti danni a causa dell’eccezionale ondata di maltempo.
Danni che hanno compromesso moltissime imprese lombarde mettendo in ginocchio interi settori come quello agricolo, che ne ha particolarmente risentito. Regione Lombardia si era tempestivamente mossa già nel 2014, per affrontare la situazione e dare risposte alle numerose richieste di aiuto avanzate dagli imprenditori lombardi danneggiati. Solo oggi, però, lo Stato centrale ha previsto un fondo di 3,3 milioni stanziati nel bilancio dello Stato per l’esercizio 2018″.
“Regione Lombardia – ha sottolineato Foroni – attiverà l’istruttoria per la quantificazione dei contributi spettanti alle imprese colpite, che saranno calcolati sulla base delle segnalazioni inviate dalle aziende stesse. L’ammissibilità delle richieste e la percentuale di contributo sulle spese sostenute sarà regolata dalle direttive nazionali”.
“Al termine della fase istruttoria – ha concluso l’assessore – Regione Lombardiacomunicherà al dipartimento Protezione civile l’elenco delle imprese beneficiarie e la quota di contributo spettante. Sarà nostro impegno mandare nel tempo più rapido possibile tutta la documentazione agli uffici competenti del dipartimento nazionale di Protezione civile mettendolo nelle condizioni di erogare il prima possibile le somme che risulteranno dovute”.