Marzo 2019, rischio insonnia per il cambio dell’Ora Legale-Solare: ecco tanti consigli e INFO UTILI

Rischio insonnia nel weekend: quando scatterà l'Ora Legale, nella notte tra sabato 30 e domenica 31 Marzo 2019, per molti italiani il passaggio non sarà senza conseguenze

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Quando scatterà l’Ora Legale, nella notte tra sabato 30 e domenica 31 Marzo 2019, per molti italiani il passaggio non sarà senza conseguenze: secondo una ricerca promossa dall’Eurodap (Associazione Europea per il Disturbo da Attacchi di Panico) a cui hanno partecipato 658 persone di ambo i sessi di età dai 18 ai 67 anni, il 70% dei partecipanti ha molto spesso, in questo periodo, problemi d’insonnia; il 76% sostiene di sentirsi molto meno produttivo sul lavoro e di avere sbalzi di umore; il 90% ritiene che il cambio di orario incida negativamente sul proprio stato psicofisico già poco equilibrato.

L’ora legale acutizza problemi psicofisici preesistenti e che, in individui che hanno difficolta’ ad addormentarsi e presentano ansia e depressione, influenza il peggioramento“, spiega la psicoterapeuta Paola Vinciguerra, presidente di Eurodap e direttore scientifico di Bioequilibrium. “Il jet leg, anche se solo di un’ora, può comportare uno squilibrio dell’organismo, tanto che il nostro orologio biologico può aver bisogno anche di alcuni giorni per riassestarsi. La privazione di sonno comporta un aumento del rilascio di cortisolo che, oltre ad incidere a livello cardiovascolare, può comportare anche un cambiamento al livello umorale“.
Un vantaggio dell’ora legale risiede nell’ora di sole in più di cui possiamo godere“, spiega la psicologa Eleonora Iacobelli, vicepresidente Eurodap e responsabile trainer del centro Bioequilibrium. “La luce aumenta i livelli di serotonina, un neurotrasmettitore sintetizzato nel cervello conosciuto anche col nome di ‘ormone del buonumore’, proprio perche’ ci rasserena e migliora il sonno, fondamentale per la nostra Salute. La luce solare favorisce la produzione della vitamina D, un fondamentale gruppo di pro-ormoni che ha numerosi benefici per il nostro organismo e durante la gravidanza. Infine abbiamo piu’ tempo libero da trascorrere all’aria aperta“.

Marzo 2019, arriva l’Ora Legale: consigli utili

Bioequilibrium ha elencato una serie di consigli utili:

  • evitare, prima di coricarsi, di assumere sostanze potenzialmente eccitanti che potrebbero disturbare l’addormentamento o causare risvegli notturni;
  • assicurarsi che l’ambiente in cui si dorma sia adoperato essenzialmente al riposo, senza la presenza nella stanza, rumori disturbanti;
  • se ci si dedica la sera all’esercizio fisico, farlo almeno 3-4 ore prima di andare a dormire;
  • cercare di non impegnarsi in attivita’ particolarmente impegnative a livello mentale prima di coricarsi;
  • cercare di rispettare un orario abituale con cui si va a dormire e ci si sveglia durante la settimana;
  • limitare l’uso di smartphone o tablet prima di andare a dormire e durante la notte.

Il Parlamento Europeo sostiene la fine del cambio dall’Ora Solare a quella Legale

Il 2021 potrebbe essere l’ultimo anno con lo “spostamento di lancette” in UE, e gli Stati membri dell’Unione manterranno il diritto di decidere il proprio fuso orario: è quanto prevede una risoluzione legislativa approvata dagli eurodeputati con 410 voti a favore, 192 contrari e 51 astensioni, che appoggia la proposta della Commissione Europea, spostando l’applicazione dal 2019 al 2021.
I Paesi dell’Ue che decideranno di mantenere l’ora legale – se nel negoziato con il Consiglio verrà confermata la posizione del Parlamento – dovrebbero effettuare il cambio dell’ora per l’ultima volta l’ultima domenica di marzo 2021, mentre quelli che preferiscono mantenere l’ora solare dovrebbero spostare gli orologi per l’ultima volta l’ultima domenica di ottobre del 2021.
I deputati chiedono anche che i Paesi Ue e la Commissione coordinino le loro decisioni per garantire che l’applicazione dell’ora legale in alcuni Paesi e dell’ora solare in altri non perturbi il mercato interno.
Nella risoluzione si afferma che la Commissione può presentare una proposta legislativa per rinviare la data di applicazione della direttiva fino a un massimo di 12 mesi se ritiene che le disposizioni previste possano pregiudicare in modo significativo e permanente il corretto funzionamento del mercato interno.
Il testo approvato ieri  rappresenta la posizione del Parlamento nei futuri negoziati con i ministri Ue per la formulazione definitiva della normativa.

Addio all’Ora Legale/Solare?

Nonostante la risoluzione legislativa approvata dagli eurodeputati, la fine del cambio dell’ora potrebbe non arrivare mai visto che gli Stati membri continuano ad essere fortemente divisi sulla proposta avanzata dalla Commissione UE lo scorso anno: contestata fin dall’inizio, l’idea di Bruxelles nasce da una consultazione popolare che molti considerano troppo ristretta per essere rappresentativa dei 500 milioni di cittadini europei (si espressero solo 4,6 milioni di persone e l’84% si disse favorevole ad abolire il passaggio all’orario invernale perché causa di stress).
Gli eurodeputati chiedono di mettere fine all’attuale sistema che ha armonizzato dal 1980 il sistema, obbligando con una direttiva tutti gli Stati UE a portare le lancette un’ora avanti nell’ultima domenica di marzo e un’ora indietro nell’ultima di ottobre. La Commissione avrebbe voluto la fine dell’ora legale già nel 2019, ma il Parlamento l’ha spostata al 2021.
La risoluzione legislativa fissa la posizione negoziale dell’Eurocamera ma non fa fare alcun passo in avanti: sono prima di tutto gli Stati membri che devono approvare il cambiamento, e al momento non vi è una posizione comune. Il negoziato tra le istituzioni UE partirà non appena si troverà un accordo, che porterà al testo definitivo della norma.

Ora Legale 2019: tra risparmi e scontri

Adottata per la prima volta in Italia durante la prima guerra mondiale, nel 1916, l’ora legale permette di risparmiare ogni anno un centinaio di milioni di euro sulla bolletta energetica. Nonostante sia comunemente utilizzata da decenni in gran parte dell’Occidente, non tutti i Paesi sono oggi d’accordo nel mantenerla. In Russia è stata abbandonata, mentre in Europa è stata (e probabilmente sarà ancora) motivo di scontro tra fronte del Nord, guidato dalla Finlandia, e fronte del Sud.

Ora Legale 2019: perché spostare le lancette?

Obiettivo del cambio di lancette è il risparmio energetico per il minore consumo di illuminazione elettrica. A lanciare per la prima volta l’idea di un cambio di passo delle lancette dell’orologio per risparmiare energia risale al 1784, a Benjamin Franklin, l’inventore del parafulmine, che pubblicò in quell’anno una proposta di ‘cambio d’ora’ sul quotidiano francese Journal de Paris. Le sue riflessioni poggiavano appunto sull’idea di risparmiare energia ma non trovarono seguito. Oltre un secolo dopo, nel 1907, l’idea venne ripresa dal costruttore inglese William Willett, e questa volta trovò terreno fertile nel quadro delle esigenze economiche provocate dalla Prima guerra mondiale. Tanto che nel 1916 la Camera dei Comuni di Londra diede il via libra al British Summer Time, che implicava lo spostamento delle lancette un’ora in avanti durante l’estate. Molti paesi imitarono la Gran Bretagna in quanto in tempo di guerra il risparmio energetico era una priorità. In generale, i Paesi della fascia tropicale non adottano l’ora legale, in quanto la variazione delle ore di luce durante l’arco dell’anno è minima e non consente di avere ore di luce sufficienti la mattina per giustificare uno spostamento di lancette in avanti di un’ora. Nell’emisfero australe, essendo le stagioni invertite rispetto all’emisfero boreale, anche l’ora legale segue un calendario invertito: in Australia è in vigore da ottobre a fine marzo o inizio aprile, con possibili variazioni da stato a stato, mentre in Brasile si va dalla terza domenica di ottobre alla terza domenica di febbraio. In Africa l’ora legale è scarsamente usata e in Russia è stata abolita l’ora solare.

Ora Legale 2019: cosa mangiare per conciliare il sonno

Scatta l’obbligo di spostare in avanti di un’ora le lancette dell’orologio (dalle 02:00 alle 03:00) per il ritorno dell’ora legale.

Il cambio dell’ora incide sulla qualità del sonno con il rischio di ansia, nervosismo, malumore, mal di testa e tensione muscolare: di conseguenza è importante favorire in ogni modo un corretto riposo con l’alimentazione che gioca un ruolo strategico. Per scongiurare il rischio insonnia, per un passaggio più morbido dall’ora solare a quella legale, Coldiretti consiglia di consumare pane, pasta e riso, ma anche lattuga, radicchio, aglio e formaggi freschi, uova bollite, latte caldo e frutta dolce.

Il ‘jet lag da cuscino‘ – evidenzia la Coldiretti – peggiora se si eccede con cioccolato, cacao, the e caffè, oltre ai superalcolici che inducono un sonno di qualità cattiva con risveglio al mattino. A cena è fondamentale evitare cibi troppo salati o speziati per cui meglio fare a mano di piatti con curry, pepe, paprika e sale in abbondanza, ma anche salatini e pietanze nelle quali sia stato utilizzato dado da cucina.

Esistono poi i cibi che aiutano a rilassarsi: innanzitutto pasta, riso, orzo, pane e tutti quelli che contengono un aminoacido, il triptofano, che favorisce la sintesi della serotonina, il neuromediatore del benessere e il neurotrasmettitore cerebrale che stimola il rilassamento. Nella dieta serale quindi – sottolinea la
Coldiretti – vanno bene anche a legumi, uova bollite, carne, pesce, formaggi freschi. La serotonina aumenta con il consumo di alimenti con zuccheri semplici come la frutta dolce di stagione.

Tra le verdure al primo posto la lattuga, seguita da radicchio rosso e aglio, perché le loro spiccate proprietà sedative conciliano il sonno, ma anche zucca, rape e cavoli. Un bicchiere di latte caldo, giusto prima di andare a letto, oltre a diminuire l’acidità gastrica che può disturbare il sonno, fa entrare in circolo elementi che favoriscono una buona dormita per via di sostanze calmanti, presenti anche in formaggi freschi e yogurt. Bene anche la tradizionale camomilla – conclude la Coldiretti – con l’accortezza però di non lasciarla in infusione per più di due minuti, altrimenti si rischia l’effetto contrario. Mentre per dolcificare meglio usare un cucchiaino di miele.

Ora Legale 2019: attenti ai 5 rischi

ora legale 2017Un cambio di lancette che può provocare fino a 5 rischi per le persone. Tra le preoccupazioni più comuni è la possibilità di incremento degli incidenti stradali, l’aumento di infortuni sul lavoro, il cyber-ozio ovvero un’overdose di navigazione su internet nelle ore di lavoro, oltre a ricadute sulla salute come il rischio di maggiori attacchi di cuore e un aumento di cefalea a grappolo. Ma non tutte queste ipotesi trovano d’accordo i ricercatori. Una delle più controverse è l’incremento degli incidenti stradali che, secondo alcuni, potrebbe essere provocato dall’abbassamento del livello di attenzione conseguente a microrisvegli e alterazione dei ritmi circadiani, ipotesi però non sempre confermata. Uno studio del 2010 del Journal of Environmental Public Health dopo aver analizzato, nel periodo di cambio d’ora, il numero di incidenti stradali in Finlandia dal 1981 al 2006, non ha rilevato incrementi di incidentalità. Osservazione confermata anche da una ricerca del 2010 pubblicata sul Journal of Safety Research: non ci sono stati più incidenti stradali anche grazie alla maggiore visibilità al mattino dovuta a più luce solare. Riguardo gli infortuni sul lavoro, dipende dal tipo di attività che si svolge. Nel 2009 il Journal of Applied Psychology ha pubblicato uno studio che verificava come molti minatori erano arrivati al lavoro con 40 minuti in meno di sonno con il conseguente incremento del 5,7% di lesioni nella settimana successiva il passaggio d’orario. E il cyber-ozio? Se un impiegato naviga oziosamente in rete nei primi giorni successivi il passaggio dell’ora, non provoca grandi danni ma, il suo abbassamento di concentrazione, può certo dare problemi alle casse dell’impresa. Ad affrontare il tema è stato uno studio del 2012 pubblicato sul Journal of Applied Psychology in cui i ricercatori hanno verificato l’incidenza di “cyberloafing”, in italiano cyber-ozio mentre si lavora, significativamente aumentata in più di 200 regioni metropolitane statunitensi durante il primo Lunedì dopo l’ora legale in primavera.

Ora Legale 2019: in arrivo insonnia, apatia e depressione

Manca poco all’entrata in vigore dell’ora legale, un cambiamento che, denunciava il Codacons lo scorso anno, “avrà effetti per 9 milioni di italiani, pari al 15% della popolazione.
Lo sfasamento di un’ora determina conseguenze sia a livello di umore, sia a livello fisico – spiega l’associazione – Un recente studio condotto negli Usa ha accertato come il cambio orario produca disturbi del sonno in un bambino su due. E risintonizzare i ritmi biologici provoca un disagio per l’organismo, anche negli individui adulti. E’ stato infatti dimostrato come il passaggio da ora solare a ora legale (e viceversa) generi nei primi giorni stanchezza, apatia, nervosismo, emicranie e, in alcuni casi, addirittura stati depressivi. Non è certo un caso se in farmacia, a seguito del cambio ora solare/ora legale, si impennino puntualmente anche le vendite di prodotti contro il jetlag.
9 milioni di italiani risentiranno del passaggio all’ora legale, senza contare i disagi per l’intera popolazione legati sia all’ora di sonno persa, sia all’aggiustamento dell’orario: aggiornamenti sistemi informatici, orari dei treni, termostati temporizzati, dvd, agende elettroniche, radiosveglie, orologi nelle auto, problemi nelle transazioni finanziarie ecc.”