Ci stiamo avvicinando al picco delle Eta Aquaridi, le stelle cadenti prodotte dalla famosa Cometa di Halley e le condizioni per un meraviglioso spettacolo celeste ci sono tutte. Ecco allora un “calendario” dettagliato per sapere quando e dove guardare per osservare i migliori sciami meteorici da qui alla fine del 2019.
Eta Aquaridi
Si tratta più di uno sciame meteorico meridionale, le cui osservazioni sono migliori nelle località prossime all’equatore e nell’emisfero meridionale, ma anche per la metà meridionale dell’Europa ci sarà qualcosa da vedere. Le Eta Aquaridi sono un grande sciame meteorico, che produce tra 40 e 100 meteore all’ora sotto cieli sereni e scuri nell’emisfero meridionale. Il tasso diminuisce rapidamente andando verso nord. Le località più meridionali in Europa, come le Canarie, il sud della Spagna e del Portogallo, Malta e l’estremo sud della Grecia potrebbero ancora assistere ad un bello spettacolo con 20-40 meteore prima dell’alba. Gli osservatori sopra i 40°N possono aspettarsi una spolverata di meteore nelle ore finali prima dell’alba, mentre gli osservatori sopra i 50°N non saranno in grado di vedere alcuna meteora. Il picco delle Eta Aquaridi cadrà nella notte tra il 4 e il 5 maggio, ma anche le due notti precedenti e seguenti quella del picco offriranno buoni tassi di stelle cadenti. Il novilunio cade il 5 maggio, quindi non ci sarà la luce della luna a ostacolare le osservazioni.
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Delta Aquaridi Meridionali e Alfa Capricornidi
Dopo quasi 3 mesi, riprende l’attività meteorica. Durante l’ultima settimana di luglio, infatti, è attiva una serie di sciami meteorici, nota come il complesso delle Aquaridi-Capricornidi. Ancora una volta saranno visibili meglio dall’emisfero meridionale e nei pressi dell’equatore, ma le condizioni per le osservazioni in Europa saranno migliori rispetto al precedente sciame meteorico. Le Delta Aquaridi Meridionali raggiungeranno il picco il 30 luglio. I tassi nell’emisfero meridionale potrebbero essere di 25-40 meteore all’ora, mentre 10-15 meteore all’ora sono tipiche per la metà meridionale dell’Europa. Anche le Alfa Capricornidi raggiungono il picco il 30 luglio con tassi molto modesti di diverse meteore all’ora. Tuttavia, questo sciame è molto conosciuto per le sue meteore e palle di fuoco molto luminose e abbaglianti.
Perseidi
Le Perseidi cadranno vittima della luce lunare, solo 2 giorni prima del plenilunio. Nonostante questo, le ragioni per fermarsi ad osservare questo sciame meteorico sono ancora molte. Le Perseidi raggiungeranno il picco il 13 agosto. Nella notte del picco, la luna tramonterà alle 3:30 (ora locale) circa, quindi le ultime 1-2 ore prima dell’alba saranno il momento migliore per l’osservazione. Mentre sotto cieli sereni e scuri, le Perseidi producono circa 80 meteore all’ora, il cielo illuminato dalla luna ridurrà considerevolmente questi numeri, fino a forse 10-20 meteore all’ora. Ci sarà un grande rafforzamento dell’attività nelle ore prima dell’alba del 13 agosto, con le meteore che potrebbero essere più luminose della media.
Orionidi
Le Orionidi aprono la “Stagione delle Meteore”, ossia 3 mesi di frequenti sciami meteorici e di attività meteorica generalmente alta. Le Orionidi raggiungono il picco il 22 ottobre. Uno sciame moderatamente forte, le Orionidi solitamente producono circa 20 meteore all’ora sotto cieli sereni. Quest’anno una luna crescente sarà presente nel cielo mattutino insieme alle Orionidi. La luce della luna illuminerà il cielo e ridurrà il numero di meteore visibili, tuttavia sarà ancora possibile osservare quelle più luminose.
Tauridi
Le Tauridi sono uno sciame meteorico molto interessante, con l’attività sparsa su diversi mesi. Esistono, infatti, due rami dello sciame: le Tauridi Meridionali e le Tauridi Settentrionali. Quelle Meridionali raggiungeranno il picco il 10 ottobre con circa 5-7 meteore all’ora, mentre quelle Settentrionali il 12 novembre con ancora 5-7 meteore all’ora. Anche se non particolarmente forti, le Tauridi sono molto conosciute per produrre molte meteore luminose e palle di fuoco.
Leonidi
Le Leonidi saranno oscurate quest’anno da una luna calante (illuminata al 63%) nella costellazione del Cancro, ad ovest di quella del Leone. Attese circa 3-5 meteore all’ora sotto i cieli che saranno illuminati dalla luna nella notte del picco del 18 novembre.
Geminidi
Il miglior sciame meteorico annuale, le Geminidi, coincide anche con una luna quasi piena. Tuttavia, anche sotto un cielo molto luminoso, sarà uno spettacolo che vale la pena di essere ammirato. Lo sciame raggiunge il picco il 14 dicembre, appena due giorni dopo il plenilunio. Ma anche con la luce della luna, se i cieli saranno sereni, potrebbero essere visibili 20-30 stelle cadenti. Uno spettacolo da non perdere.
Ursidi
L’ultimo importante sciame meteorico dell’anno sono le Ursidi. Lo sciame raggiunge il picco il 23 dicembre. Solitamente produce circa 10 meteore all’ora, tuttavia quest’anno potrebbe esserci un certo incremento nei tassi poiché la Terra dovrebbe incontrare un filamento più denso di particelle di polvere. Le condizioni per le osservazioni sono eccellenti: il momento del picco favorisce l’Europa e la piccola luna crescente sorgerà poco prima dell’alba e non sarà un fattore influente.
Altri sciami meteorici degni di nota del 2019
Potrebbero esserci ancora altre possibilità di osservare interessanti sciami meteorici nel 2019. Il 28 luglio, potrebbe verificarsi un possibile ritorno delle gamma Draconidi. Lo sciame ha prodotto un eccezionale spettacolo nel 2016, con circa 100 meteore all’ora, paragonabile agli sciami meteorici annuali più forti.
Le Draconidi potrebbero tornare ancora più avanti nel 2019. Questo sciame meteorico periodico solitamente è poco rilevabile, ma ritorna occasionalmente con forti incrementi. Le Draconidi hanno prodotto un picco di circa 150 meteore all’ora nel 2018. Quest’anno, lo sciame potrebbe tornare l’8 ottobre. Il momento del picco non favorisce l’Europa poiché cade nelle ore diurne sul continente, tuttavia l’attività finale potrebbe persistere prima che l’alba raggiunga l’Europa. Le condizioni sono in qualche modo simili a quelle del 2012: l’anno prima era stato osservato un bello spettacolo e poi le Draconidi sono tornate con un’intensa esplosione di meteore molto tenui. Meglio tenere in considerazione anche questo sciame nel 2019!
Infatti, l’anno in corso non è sicuramente il migliore per quanto riguarda gli sciami meteorici, considerando che su 2 grandi sciami su 3 saranno oscurati da una luna quasi piena. Nonostante questo, ci saranno molte opportunità per vedere, fotografare o semplicemente godersi una pioggia di stelle cadenti. A cominciare dalle Eta Aquaridi, che rappresentano lo sciame migliore del 2019 e che sono ormai alle porte, dando inizio ad un mese di maggio dai grandi eventi astronomici.


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