“E’ un caso estremamente complesso parlo costantemente con il padre delle bambine, il quale ha deciso di non dare il consenso all’intervento perché significherebbe sottoporle a un procedimento delicatissimo nel quale potrebbero morire entrambe”. A ribadirlo il capo dello staff che sta seguendo le due gemelle siamesi di origine senegalese all’ospedale pediatrico Great Ormond di Londra, il chirurgo italiano originario di Conegliano, Paolo De Coppi.
“Noi siamo chirurghi e abbiamo il dovere di mettere la famiglia nelle condizioni di poter scegliere. Il padre delle bimbe deve essere certo di aver valutato tutte le opzioni – spiega De Coppi, 47 anni laureatosi a Padova – non dovrà mai guardarsi indietro e pensare che poteva essere fatto qualcosa in più. Non ci devono essere rimpianti”.
De Coppi, dopo anni di studi in Italia e all’estero, in Olanda e a Boston, dopo essere rientrato in Italia per un breve periodo, è ripartito per Londra, specializzandosi nella chirurgia che riguarda i gemelli siamesi. “Il centro in cui lavoro – riferisce De Coppi – ha separato 36 coppie di Siamesi dal 1984 ad oggi. Non che in Italia non ci sia questa specializzazione, ma qui ne vediamo di più. Riesco poi a coniugare ricerca e chirurgia, cosa che in Italia e in altri paesi non sarei in grado di fare”.


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