Salute e igiene orale: il 40% dei bimbi fino a 12 anni ha i denti cariati

Igiene orale: in Italia oltre il 40% dei bambini fino ai 12 anni presenta carie dentali

MeteoWeb

In Italia oltre il 40% dei bambini fino ai 12 anni presenta carie dentali. “Si tratta di denti da latte principalmente, in particolare i molaretti da latte che hanno una superficie masticante come un molare e dei solchi che, se non protetti da una buona igiene orale, rischiano di cariarsi“. Lo fa sapere Cesare Luzi, presidente dell’Associazione specialisti italiani ortodonzia (Asio), intervistato dalla Dire in occasione del congresso nazionale ‘Teamwork in orthodontics’, da oggi a sabato a Bologna.
A 6 anni si iniziano a vedere anche i primi molari permanenti, che sono l’altra zona fortemente a rischio. Quando il paziente non spazzola bene o ha una predisposizione genetica – magari in famiglia qualcuno ha avuto diverse carie in passato – in molti dei nostri studi interveniamo sui denti permanenti, sui primi molari, con delle resine protettive che si chiamano sigillatore e servono per proteggerli dall’attacco batterico delle carie. Non è un’alternativa a una buona igiene orale, che nella prevenzione resta il primo punto importante da spiegare ai pazienti“, ricorda Luzi.
È importante, però, utilizzare i prodotti giusti già a partire dalla dentatura decidua: “Lo spazzolino e il dentifricio pediatrico aiutano a tenere una perfetta igiene orale, la miglior soluzione a qualsiasi tipo di problema. Nei primi mesi e con i primi dentini– continua il presidente Asio- inizierà la mamma che li strofinerà mettendosi un po’ di dentifricio pediatrico sul dito senza l’utilizzo di spazzolini. A 2-3 anni iniziano a esserci gli spazzolini pediatrici con le testine piccole e i dentifrici con un gusto più accettabile per i bambini. Hanno una concentrazione di fluoro minore, poi col progredire dell’età e l’arrivo dei denti permanenti a 12 anni un paziente è considerato quasi adulto e dovrà utilizzare uno spazzolino e un dentifricio che possono essere quelli dell’adulto“.
Lo scovolino “per noi ortodontisti è un bene prezioso– assicura Luzi- perché con gli apparecchi fissi la prima informazione che diamo al paziente è che si incastrerà molto più cibo dopo l’alimentazione. Quindi sarà necessario prestare ancora più attenzione all’igiene orale se si è portatori di apparecchi fissi. Diamo un kit al paziente che contiene lo spazzolino, il dentifricio, la cera protettiva e lo scovolino che deve essere passato tra un attacco e l’altro, dietro il filo ortodontico“. Sull’uso dei collutori, attenzione a quelli che hanno la clorexidina, principio attivo utilizzato principalmente in chirurgia orale. “Se viene utilizzato in maniera eccessiva, non bene, rischia di macchiare i denti e la lingua. È importante fare sempre attenzione– conclude il presidente Asio- alle istruzioni del dentista“.