Coronavirus, situazione sempre più seria: la Russia chiude tutti i confini con la Cina, crolla il valore dello yuan

Coronavirus, situazione sempre più seria in Cina: verso una crisi internazionale

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La Russia ha deciso di chiudere i confini con la Cina a causa dell’epidemia di coronavirus. Il premier russo Mikhail Mishustin ha firmato un ordine per chiudere la frontiera in estremo oriente per evitare il propagarsi del coronavirus.

La paura del coronovirus pesa sullo yuan che scivola per la prima volta da dicembre sopra quota 7 sul dollaro. La valuta americana e’ arrivata a guadagnare fino allo 0,5% sullo yuan offshore, toccando un massimo di 7,0025. Lo yuan aveva superato quota 7 sei mesi fa in scia alle tensioni commerciali con gli Usa, provocando turbolenze sui mercati e spingendo gli Usa ad accusare Pechino di manipolazione. Lo yuan era sceso sotto quota 7 a fine 2019 mentre prendeva corpo la fase 1 dell’accordo commerciale con gli Usa.

Dal 3 febbraio la Cina fara’ partire a pieno regime la produzione di mascherine per contenere la diffusione del Coronavirus di Wuhan. Lo riporta il PLA Daily, il quotidiano dell’Esercito popolare di liberazione, spiegando che lo scopo e’ di avere 180 milioni di mascherine al giorno entro la fine di febbraio. I nuovi stock, combinati al robusto import, “saranno in grado di annullare la differenza esistente tra l’offerta e la domanda”.

Intanto i voli attesi oggi per evacuare da Wuhan i cittadini sudcoreani e britannici sono stati rinviati, in base a quanto detto da Seul e Londra. In particolare, la Cina ha autorizzato solo uno dei quattro voli per trasportare i circa 700 cittadini sudcoreani, mentre la Gran Bretagna non ha avuto alcun via libera, ha confermato il Foreign Office. Oggi e’ attesa la partenza dall’Italia del volo curato dall’Unita’ di Crisi della Farnesina per riportare a casa i circa 70 connazionali rimasti bloccati nella citta’ focolaio del Coronavirus.

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