Virus cinese, OMS: “preoccupazione” per i casi di contagio senza sintomi

"Preoccupazione" per gli studi che riportano la possibilità di portatori di coronavirus cinese senza sintomi, che potrebbero infettare altre persone
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L’Organizzazione Mondiale della Sanità ha espresso “preoccupazione” per gli studi che riportano la possibilità di portatori di coronavirus cinese senza sintomi e che potrebbero infettare altre persone. “La materia è preoccupante e la stiamo analizzando“, ha dichiarato il portavoce OMS Christian Lindmeier, in conferenza stampa a Ginevra.
Ricevere pacchi dalla Cina, ha assicurato Lindmeier, “non comporta alcun problema per il contagio“: il virus “non ha una vita lunga, ma può stare su una superficie. Se io tossisco sulla mano e passo un telefono, per esempio, ci può essere contagio, ma il tempo di sopravvivenza del virus è molto, molto ridotto e forse dopo mezzora non può più contaminare persone“. “Sappiamo che riceviamo pacchi dalla Cina e questo non comporta problema per il contagio“, ha precisato il portavoce OMS.

Tra i 37 casi di coronavirus 2019-nCosv registrati fuori dalla Cina, 3 sono stati rilevati senza la comparsa di sintomi, mentre dei 34 restanti pazienti, si ha il dato sui sintomi per 28: lo ha segnalato l’OMS, nel suo ultimo aggiornamento. Attualmente il periodo stimato di incubazione del Virus varia tra i 2 e 10 giorni, anche se è possibile che venga rivisto.

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