Coronavirus, Borrelli: “Le misure della Toscana rispondono al protocollo del ministero”

"Quanto sta facendo la Regione Toscana risponde al protocollo dettato dal ministero della Salute. I cittadini che rientrano dalla Cina sono comunque seguiti e assistiti dalla Asl della Toscana"

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“Quanto sta facendo la Regione Toscana risponde al protocollo dettato dal ministero della Salute. I cittadini che rientrano dalla Cina sono comunque seguiti e assistiti dalla Asl della Toscana”. Lo dichiara il capo della Protezione civile e commissario straordinario nazionale per l’emergenza coronavirus, Angelo Borrelli, rispondendo al direttore generale della Asl Toscana centro, che ieri gli aveva scritto per avere “delucidazioni in merito” alle “ripetute comunicazioni a mezzo stampa e social sulla necessità di ‘obbligare’ in isolamento tutta la popolazione di rientro dalla Cina, cinese e non”.

“Ho ricevuto una richiesta di chiarimenti dal direttore della Asl Toscana Centro Paolo Morello Marchese e investirò il comitato tecnico scientifico per un ulteriore parere che avremo nelle prossime ore“, ha detto ancora Borrelli. Nella sua lettera Morello Marchese spiegava che la Asl Toscana centro aveva “attivato tempestivamente, in base alle circolari del ministero della Salute, l’Unità sanitaria di crisi direttamente collegata con la task force della Regione Toscana”, di aver già dato “disposizioni generali per tutti gli operatori sanitari dell’azienda”, di aver identificato “circa 300 bambini cinesi che sono rientrati dal Capodanno cinese in toscana” per i quali è stata accordata “una permanenza volontaria fiduciaria a domicilio”.

Infine, la lettera ricorda l’attivazione dell’ambulatorio all’Osmannoro, a Sesto Fiorentino (Firenze) per i cittadini di rientro dalla Cina. “Riteniamo pertanto – conclude Morello Marchese – di aver messo in essere quanto previsto dalle vostre disposizioni e da quelle del ministero della Salute”.