Continua l’emergenza coronavirus, dopo che il focolaio ha fatto esplodere e conoscere un numero davvero impressionante di casi: sono almeno 61 i confermati, e molti i sospetti. I contagi potrebbero essere in numero molto superiore alle aspettative. Di contro però si sa che il virus può essere combattuto, tanto che molti contagiati non presentano sintomi, tuttavia può essere pericoloso per coloro che hanno già delle patologie importanti o per gli anziani.
C’e’ una seconda persona positiva al coronavirus nel milanese. E’ un 71enne di Mediglia il primo caso di Coronavirus che si è registrato nel tardo pomeriggio all’ospedale di Vizzolo Predabissi (Milano). L’uomo si era presentato spontaneamente a causa di sintomi influenzali che non facevano pensare al virus. Dopo gli accertamenti – si legge in una nota dell’ospedale – da protocollo è emersa la positività al Coronavirus. Attualmente è stato trasferito al San Matteo di Pavia e le sue condizioni sono stabili. Sono in corso gli accertamenti per risalire ai contatti dell’uomo. L’ospedale di Vizzolo e’ regolarmente operativo senza alcuna restrizione.
Chiudono le università lombarde, almeno fino al 2 marzo. A deciderlo è la Conferenza dei Rettori delle Università lombarde, a seguito della seduta straordinaria del Consiglio dei ministri sulle misure contro l’epidemia di Coronavirus. “Nei giorni da lunedì 24 febbraio a sabato 29 febbraio, saranno sospese le attività didattiche (lezioni, esami e lauree)“, spiega una nota del professore Remo Morzenti Pellegrini, rettore dell’Università degli Studi di Bergamo. “In assenza di diverse indicazioni da parte delle autorità, tutte le attività potranno riprendere lunedì 2 marzo. Sedute di laurea ed esami saranno rinviati secondo calendari che verranno predisposti dalle singole sedi”. A imporre la decisione è stata “l’evoluzione della situazione relativa alla diffusione del Coronavirus”. Un’escalation in Lombardia che ha reso necessarie “misure cautelative a tutela della salute pubblica e del sereno funzionamento delle attività istituzionali di tutti gli atenei della Lombardia, stante la naturale e massiccia mobilità degli studenti, lombardi e non, all’interno del territorio regionale”. L’azione della Conferenza dei Rettori “avviene e proseguirà in stretto contatto con le autorità civili e sanitarie. Informeremo studenti, personale e cittadinanza con tempestività riguardo ad ogni aggiornamento utile”.
Dopo il caso confermato a Torino, giunge la notizia che sono risultati negativi al Coronavirus, dopo i test, i quindici casi sottoposti ad accertamento in Piemonte. E’ quanto si è appreso a margine della riunione, in corso a Torino, dell’Unita’ di crisi allestita presso la sala operativa della Protezione civile. L’unica positivita’ resta quella del torinese di 40 anni. I quindici casi riguardavano pazienti di diverse province piemontesi.
Nel frattempo oggi pomeriggio i carabinieri del Nas, insieme a personale medico specializzato, hanno prelevato con un’ambulanza bio contenitiva dalla loro abitazione di Castiglione d’Adda i genitori di Mattia, 38 anni, il paziente ‘numero 1’, trasferito questa mattina dall’ospedale di Codogno al Policlinico San Matteo di Pavia. I due anziani sono stati prelevati da personale sanitario in tuta asettica bianca e, dopo aver fatto indossare loro la mascherina, accompagnati fino ad una vicina ambulanza, che li ha portati via.
Intanto è stato rilevato un nuovo caso sospetto di coronavirus in Calabria dopo quello registrato a Catanzaro che si e’ risolto positivamente. Il nuovo caso riguarda una donna di 37 anni di Campo Calabro che nei giorni scorsi era stata in Veneto. La situazione della donna e’ stata segnalata dal suo medico di famiglia.
La 37enne è stata ricoverata in isolamento nell’ospedale di Reggio Calabria e sottoposta al test del coronavirus. I tamponi sono stati inviati all’istituto Spallanzani per gli accertamenti del caso. Il sindaco di Campo Calabro, Rocco Alessandro Repaci, in un comunicato, riferisce che “le persone con le quali la donna è stata in contatto sono, al momento, in quarantena volontaria in via prudenziale. Tutti i provvedimenti fin qui assunti, comunque – aggiunge il sindaco – hanno carattere precauzionale ed al momento non sussiste alcun pericolo. In caso di positivita’ dei test saranno presi i provvedimenti cautelativi a tutela della popolazione”.
Il centro diagnostico regionale delle Marche ha comunicato che “il risultato delle indagini sui tre casi monitorati oggi è risultato negativo”. Lo fa sapere la Regione Marche sottolineando che “a oggi nelle Marche non abbiamo al momento nessun caso positivo”.
“Sono tutti negativi i test processati oggi presso l’istituto Spallanzani per il COVID-19 compreso quello sullo studente di Tor Vergata che si era presentato al pronto soccorso”. Cosi’ l’assessore alla Sanita’ e l’Integrazione Sociosanitaria della Regione, Lazio Alessio D’Amato. “Peraltro– prosegue- sta circolando una fake news circa la chiusura del pronto soccorso di Tor Vergata e il direttore dell’azienda Policlinico Tor Vergata presentera’ denuncia all’autorita’ giudiziaria per procurato allarme”.
