Sono sempre più gravi e drammatici i numeri dell’epidemia di Coronavirus che sta colpendo l’Italia da 27 giorni: nelle ultime 24 ore si sono registrati altri 475 morti, nuovo record assoluto giornaliero dall’inizio dell’epidemia. I nuovi casi di contagio accertato sono 2.648 (anche se mancano quelli della Regione Campania), e ci sono stati 1.084 nuovi guariti, anche qui record assoluto giornaliero dall’inizio dell’epidemia. Il bilancio complessivo è salito quindi a
- 35.713 contagiati
- 2.978 morti
- 4.025 guariti
Il trend dei nuovi casi è stazionario da diversi giorni, un dato che lascia immaginare come il picco sia ancora lontano. L’aumento del numero di morti e guariti testimonia la “maturità” dell’epidemia: le persone che muoiono e guariscono sono persone che si sono ammalate diverse settimane fa, quindi è verosimile che questi dati aumenteranno ulteriormente nei prossimi giorni. Già domani l’Italia diventerà inevitabilmente il Paese con più morti del mondo, superando con questo dato anche la Cina.
Il grafico con i morti giornalieri da Coronavirus in Italia:

Le persone attualmente ammalate sono 28.710, così suddivise:
- 14.363 ricoverate in ospedale
- 2.257 ricoverate in terapia intensiva
- 12.090 in isolamento domiciliare
Il presidente dell’Istituto Superiore di Sanità, Silvio Brusaferro, ha ribadito che “l’epidemia è concentrata nelle Regioni del Nord e nelle Marche, il Sud rimane marginale ma questo non deve far abbassare la guardia“, e insieme al capo della protezione civile Angelo Borrelli, in conferenza stampa, ha ribadito l’invito a non uscire di casa e rispettare le norme di distanziamento sociale.
Di seguito la tabella con tutti i dati Regione per Regione:
Coronavirus, Zaia: “in base ai nostri modelli, il picco sarà il 15 aprile”
Coronavirus, l’Oms: “oltre 200 mila contagi e 8 mila morti nel mondo, preparatevi come se doveste essere congagiati tutti. E l’Africa si svegli”
“L’OMS continua a raccomandare che l’isolamento, il test e il trattamento di ogni caso sospetto di Covid19 e la tracciatura di ogni contatto, debbano essere la spina dorsale della risposta in ogni paese. Questa è la migliore speranza che abbiamo di prevenire una diffusa trasmissione comunitaria” ha aggiunto direttore generale dell’Organizzazione mondiale della sanità (OMS), in conferenza stampa a Ginevra. “Per sopprimere e controllare le epidemie, i paesi devono isolare, testare, trattare e rintracciare. In caso contrario, le catene di trasmissione possono continuare a un livello basso, quindi ricominciare una volta che si interrompono le misure di distanziamento fisico. Questo coronavirus rappresenta una minaccia senza precedenti. Ma e’ anche un’opportunita’ senza precedenti di unirci contro un nemico comune“.
“Molteplici piccole prove con metodi diversi potrebbero non darci le prove chiare e forti di cui abbiamo bisogno su quali trattamenti aiutano a salvare vite umane. L’Oms e i suoi partner stanno organizzando uno studio in molti Paesi in cui alcuni di questi trattamenti non testati sono confrontati tra loro. Questo ampio studio internazionale e’ progettato per generare i dati affidabili di cui abbiamo bisogno, per mostrare quali trattamenti sono i piu’ efficaci” ha concluso il direttore generale dell’Oms, Tedros Adhanom Ghebreyesus.
