Coronavirus, bozza del nuovo decreto: primi dettagli, dalle misure per le famiglie alle risorse per gli enti locali

Coronavirus: previste più risorse per gli enti locali per affrontare l'emergenza: la bozza del decreto "Cura Italia" conterrebbe varie misure

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In corso a Palazzo Chigi il Consiglio dei ministri sul maxi-decreto con cui il governo punta a fronteggiare l’emergenza Covid-19, il Coronavirus che oltre a minare la tenuta del Sistema sanitario nazionale sta infettando l’economia. Le risorse si attestano attorno ai 25 miliardi, una vera e propria ‘manovra Cura-Italia’ che tocca imprese, famiglie, sanità, lavoro e scadenza fiscali.

La bozza del maxi-decreto  è composta da 122 articoli e oltre 100 pagine. Un testo corposo con molte delle misure annunciate in questi giorni e qualche novità che si è resa necessaria nella navigazione a vista di questi giorni, dall’Alitalia al pacchetto ‘Bonafede’ per decongestionare le carceri che prevede tra l’altro la possibilità di scontare ai domiciliari pene fino ai 18 mesi e la proroga delle licenze di semi-libertà. Di seguito i primi dettagli, suscettibili di variazione.

Nel maxi-decreto che il governo si appresta a varare vi sarebbe la “menzione per la rinuncia alle sospensioni” di adempimenti e versamenti previste nel pacchetto fiscale. “I contribuenti i quali, non avvalendosi di una o più tra le sospensioni di versamenti previste dal presente titolo e dall’articolo 36, effettuano alcuno dei versamenti sospesi, possono chiedere che del versamento effettuato sia data comunicazione sul sito istituzionale del Ministero dell’Economia e delle Finanze“, si legge nel testo.

Le famiglie con un figlio minore di 12 anni potranno usufruire a causa dell’emergenza Covid 19 e della sospensione dell’attivita’ scolastica di uno specifico congedo parentale fino a un massimo di 15 giorni con un’indennita’ pari al 50% della retribuzione e la copertura figurativa per la contribuzione previdenziale: si spiega nella bozza del decreto che il Governo dovrebbe approvare oggi. La fruizione di questo congedo – si legge – “e’ subordinata alla condizione che nel nucleo familiare non vi sia altro genitore beneficiario di strumenti di sostegno al reddito in caso di sospensione o cessazione dell’attivita’ lavorativa o altro genitore disoccupato o non lavoratore“.

Sospesi per le famiglie i pagamenti dei contributi per colf e badanti. La bozza del decreto ‘Cura Italia’, sul tavolo del Consiglio dei ministri, prevede la sospensione dei versamenti in scadenza tra il 23 febbraio e il 31 maggio dovuti dai datori di lavoro domestico. I versamenti andranno fatti entro il 10 giugno senza sanzioni e interessi.

Previste più risorse per gli enti locali per affrontare l’emergenza: la bozza del decreto ‘Cura Italia’ conterrebbe varie misure a partire dalla possibilita’, limitata al 2020, di utilizzare gli avanzi di bilancio per finanziare spese correnti connesse all’epidemia. Si potranno usare integralmente anche i proventi delle concessioni edilizie e delle sanzioni. Per le Regioni e’ prevista anche la sospensione dei mutui per il 2020 e la possibilita’ di utilizzare i risparmi per il rilancio dell’economia e per il sostegno ai settori economico colpiti dall’epidemia. Si liberano circa 340 milioni. Sospesi anche i pagamenti delle quote capitale in scadenza nel 2020 per i Comuni, che potranno usare le risorse, circa 276 milioni, per fronteggiare l’emergenza. In tutto si tratta di circa 600 milioni. Previsto anche un fondo di 80 milioni per la sanificazione e disinfezione degli uffici, degli ambienti e dei mezzi di Province, citta’ metropolitane e comuni, che potranno anche pagare gli straordinari alla polizia municipale senza tetti di spesa.

Un drappello di medici, veterinari, tecnici e altri specialisti per rinforzare il ministero della Salute alle prese con l’emergenza Covid-19: lo prevede la nuova bozza di decreto legge per contrastare l’emergenza Coronavirus che l’Adnkronos Salute ha potuto visionare. “Tenuto conto della necessità di potenziare le attività di vigilanza, di controllo igienico-sanitario e profilassi svolte presso i principali porti e aeroporti, anche al fine di adeguare tempestivamente i livelli dei servizi alle nuove esigenze sanitarie derivanti dalla diffusione del Covid-19, il ministero della salute è autorizzato ad assumere con contratto di lavoro a tempo determinato con durata non superiore a tre anni, 40 unità di dirigenti sanitari medici, 18 unità di dirigenti sanitari veterinari e 29 unità di personale non dirigenziale con il profilo professionale di tecnico della prevenzione“. Per far fronte agli oneri derivanti, “è autorizzata la spesa di euro 5.092.994 per l’anno 2020, di euro 6.790.659 per gli anni 2021 e 2022 e di euro 1.697.665 per l’anno 2023“.

Si potranno scontare ai domiciliari le pene detentive fino a 18 mesi “anche se costituenti parte residua di maggior pena“: si tratta di una delle novità contenute nell’ultima bozza del decreto. Restano esclusi dal beneficio i condannati per reati di particolare gravità e quelli che hanno partecipato ai disordini del 7 marzo scorso.

Sospesi i processi e rinviate le udienze fino al 15 aprile: “Dal 9 marzo 2020 al 15 aprile 2020 – si legge nel testo – le udienze dei procedimenti civili e penali pendenti presso tutti gli uffici giudiziari sono rinviate d’ufficio a data successiva al 15 aprile 2020“. Inoltre “Dal 9 marzo 2020 al 15 aprile 2020 e’ sospeso il decorso dei termini per il compimento di qualsiasi atto dei procedimenti civili e penali. Si intendono pertanto sospesi, per la stessa durata, i termini stabiliti per la fase delle indagini preliminari, per l’adozione di provvedimenti giudiziari e per il deposito della loro motivazione, per la proposizione degli atti introduttivi del giudizio e dei procedimenti esecutivi, per le impugnazioni e, in genere, tutti i termini procedurali. Ove il decorso del termine abbia inizio durante il periodo di sospensione, l’inizio stesso e’ differito alla fine di detto periodo. Quando il termine e’ computato a ritroso e ricade in tutto in parte nel periodo di sospensione, e’ differita l’udienza o l’attivita’ da cui decorre il termine in modo da consentirne il rispetto“.

Il governo istituisce un fondo da 600 milioni di euro per far fronte ai danni subiti dal settore aereo: si legge nell’ultima bozza del decreto ancora all’esame del CdM. “E’ istituito un fondo con una dotazione di 600 milioni di euro per l’anno 2020. Con decreto del Ministro dell’economia e delle finanze da adottare di concerto con il Ministro dello sviluppo economico si prevede che siano stabiliti gli importi da destinare alle singole finalita’ previste dal presente articolo“. All’articolo 76 si autorizza anche per Alitalia “la costituzione di una nuova societa’ interamente controllata dal Ministero dell’economia e delle Finanze ovvero controllata da una societa’ a prevalente partecipazione pubblica anche indiretta“.