Coronavirus, esperto: nessun bimbo al mondo è in terapia intensiva

"C'è da sfatare il falso mito sul fatto che i bambini trasmettano il contagio di Coronavirus più facilmente, non sono untori"

I bambini vengono contagiati di rado dal Coronavirus e non si aggravano praticamente mai, dato che ad oggi nessun bambino al mondo è finito in terapia intensiva: lo conferma Michele Usuelli, medico in terapia intensiva neonatale all’Ospedale Mangiagalli di Milano, membro di giunta dell’Associazione Luca Coscioni e Consigliere Regionale in Lombardia per +Europa/Radicali), ospite del programma web “Agenda Podcast” curato dall’Associazione Coscioni. Sulle donne in gravidanza, spiega l’esperto, “c’e’ poca letteratura sul tema e la casistica ridotta registrata finora nel mondo non ha consentito l’espressione di valutazioni ponderate. Le donne, tutte cinesi che comunque hanno proseguito la gravidanza in isolamento e senza complicazioni legate al virus, hanno messo alla luce un bimbo sano con tampone negativo. Ad oggi non c’e’ evidenza di trasmissione in utero dell’infezione da madre a neonato“. Per quanto riguarda l’allattamento “la medicina si divide tra chi non esclude l’approccio naturale e chi invece sostiene maggiormente la pratica artificiale. In Lombardia e’ stato attrezzato un reparto dedicato per le donne incinta positive e coloro che durante la gravidanza sviluppano sintomatologia“.
Tornando al contagio tra i bambini, l’esperto ha spiegato che “e’ certificato che si ammalino molto raramente e sviluppano la malattia in forma lieve. C’e’ da sfatare il falso mito sul fatto che trasmettano il contagio piu’ facilmente, non sono “untori”. Al momento non risultano, nel mondo, bambini in terapia intensiva. L’unico caso registrato a Bergamo – conclude Usuelli – riguarda un bimbo curato in questo reparto solo per motivi logistici. Si e’ trattato dunque di una fake news“.