“Nei prossimi mesi le mascherine dovranno essere una costante”. Lo ha detto l’assessore al Welfare della Regione Lombardia, Giulio Gallera, facendo il punto sul coronavirus. Gallera ha aperto la consueta conferenza stampa citando lo “straordinario gesto” di Angela Riganti, una signora milanese di 80 anni che ha fatto recapitare in Regione Lombardia, per lui e per il governatore Attilio Fontana, una busta contenente delle mascherine fatte a mano. “Ha commosso tutti noi per il tipo di gesto – ha detto Gallera – la signora Angela ci ha scritto: ‘sono un’8oenne di Milano amo la vita, quello che auguro a tutti, forza che ce la faremo’.
“Questo gesto mi aiuta a dare un messaggio importante sull’uso delle mascherine: dovremmo abituarci ad usarla tutti da qui in poi”. L’assessore lombardo ha poi parlato di una serie di aziende italiane “che hanno iniziato a far testare dal Politecnico di Milano le loro mascherine, alcune sono state autorizzate. Sono tre tipi considerate idonee con filtraggio all’80 per cento, si stanno producendo. La prima azienda ne sta producendo 900mila al giorno”.
Le mascherine, ha assicurato Gallera, “arriveranno in maniera più strutturata sui nostri territori” ma “basta qualunque cosa che possa proteggerci. Dobbiamo abituarci a proteggerci e proteggere gli altri, quindi qualsiasi cosa possa essere usato per fare da filtro è assolutamente importante. Le mascherine arriveranno e si troveranno in molti luoghi in Lombardia, in modo semplice e Regione Lombardia le metterà a disposizione di tutti i lombardi”.
“Oggi in Giunta abbiamo approvato e stiamo rendendo attuativa un’importante delibera sulle degenze di sorveglianza. Si tratta di strutture sanitarie o sociosanitarie dove abbiamo iniziato a collocare sia le persone che vengono dimesse dagli ospedali perché sono guarite clinicamente ma ancora non negativizzate sia coloro che devono stare in isolamento”. Lo ha detto l’assessore al Welfare della Regione Lombardia, Giulio Gallera, facendo il punto sul coronavirus.
“In settimana su tutto il territorio lombardo partiranno le unità speciali di continuità assistenziale – ha spiegato Gallera – sono già partite a Bergamo e sono state intensificate nella zona di Nembro e Alzano. Da stamattina sono partite a Brescia, Montichiari e Oriznuovi, a Pavia ne partiranno tre in settimana e 7 tra Como e Lecco, a Milano ne partiranno 8, 3 nell’Ats tra Valcamonica e Valtellina così come a Cremona e nel resto del territorio. Sono unità importanti perché fanno visite a pazienti, ne verificano le condizioni e se non possono rimanere nel loro domicilio vengono collocati in strutture di sorveglianza”.
In due settimane, ha spiegato infine l’assessore lombardo, dovrebbero essere attivati oltre 3mila posti letto. “Partiremo già questa settimana a Garbagnate con 57 posti e a Milano all’hotel Michelangelo con 300 posti – ha detto -. Alla polizia penitenziaria, tra le più esposte, abbiamo assegnato un medico di medicina generale provvisorio. Molti agenti sono residenti al sud nei paesi d’origine e non hanno un medico. Lo abbiamo assegnato per aiutarli nei bisogni che possono avere”.


Vuoi ricevere le notifiche sulle nostre notizie più importanti?