Coronavirus, medico positivo a Potenza: Ospedale chiuso

Un medico in servizio all'ospedale di Villa d'Agri, in provincia di Potenza, è risultato positivo al coronavirus

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Un medico in servizio all’ospedale di Villa d’Agri, in provincia di Potenza, è risultato positivo al coronavirus. Sono state attivate le operazioni di sanificazione della struttura. I 25 pazienti ricoverati sono stati trasferiti in parte all’ospedale San Carlo di Potenza e in parte alla struttura ospedaliera di Lagonegro. L’ospedale di Villa d’Agri resterà chiuso fino al completamento delle attività di sanificazione che dovrebbe avvenire nell’arco delle prossime 24 – 48 ore.

La vicenda ha provocato ”forte preoccupazione” nell’area della Val d’Agri tanto che i sindaci di dodici Comuni (Marsicovetere, Grumento Nova, Viggiano, Tramutola, Sarconi, San Chirico Raparo, San Martino d’Agri, Montemurro, Spinoso, Moliterno, Paterno e Marsico Nuovo) hanno scritto al governatore Vito Bardi e al presidente del Consiglio regionale Carmine Cicala per chiedere misure restrittive in tutto il comprensorio.

I primi cittadini, in una comunicazione congiunta, chiedono di isolare l’area con il divieto di ”spostamento delle persone e mezzi da un paese all’altro”, consentendo la circolazione esclusivamente ai veicoli che transitano per l’approvvigionamento e distribuzione di beni di prima necessità e farmaci, per motivi sanitari e per comprovate ragioni di lavoro (forze dell’ordine, protezione civile, personale del servizio sanitario nazionale, servizi essenziali, comunali, ecc.).

Inoltre chiedono ”la chiusura di tutte le attività lavorative”, ad eccezione della produzione e distribuzione di beni di prima necessità, e ”la chiusura/sospensione delle attività dell’area industriale della Val d’Agri”. Secondo i sindaci, inoltre, occorre ”potenziare e prevedere, visto l’evolversi dell’emergenza Covid – 19 in Val d’Agri, l’allestimento di un laboratorio per il trattamento dei tamponi presso la struttura ospedaliera di Villa d’Agri che dispone di padiglioni idonei al caso. Quest’ultima necessità la riteniamo opportuna – scrivono – visto il numero di accertamenti che nei prossimi giorni potrà riguardare un copioso numero di persone”.