Crescono di giorno in giorno i Paesi nel mondo che decidono di seguire l’esempio italiano nella guerra al coronavirus con misure di lockdown nazionale o in alcuni casi anche più severe, come coprifuoco e soldati nelle strade.
Oggi è stata la volta dell’India con il suo miliardo e trecento milioni di persone, mentre l’Egitto ha annunciato un coprifuoco serale e notturno per due settimane. In totale sono più di 2,6 miliardi le persone a cui è stato imposto di rimanere a casa nel mondo.
EUROPA – Ieri il Regno Unito ha deciso il lockdown ad effetto immediato: stop agli esercizi commerciali non essenziali e vietate le riunioni in pubblico di più di due persone, con multe da 30 sterline ai trasgressori. Da ieri è scattato il lockdown anche in Grecia mentre Berlino domenica ha provato ad allineare i 16 Laender con una nuova stretta sulla vita pubblica dei tedeschi: tra l’altro, è stata decisa l’immediata chiusura di ristoranti laddove non fosse ancora in vigore.
La Spagna ha prorogato di altri 15 giorni lo stato di allarme e la conseguente serrata, fino all’11 aprile. La Francia, che il 15 marzo aveva permesso lo svolgimento delle amministrative, da giorni ha imposto le maniere forti, invitando tutti a restare a casa se non per necessita’ urgenti. La Danimarca ha prolungato ieri le misure di lockdown fino al 13 aprile. E in lockdown sono anche Repubblica Ceca e Canton Ticino in Svizzera. In Belgio sono vietati gli spostamenti della popolazione verso le seconde case sia all’interno del territorio sia verso l’estero. L‘Olanda ha chiuso gli esercizi commerciali (case chiuse e coffee shop inclusi) senza imporre pero’ un lockdown totale appellandosi alla teoria dell’immunita’ di gregge. In Serbia c’è il coprifuoco dalle 17 alle 5.
ASIA – In India da stanotte scatta il lockdown nazionale per 21 giorni. In Pakistan e’ stato imposto solo nella regione piu’ colpita, quella meridionale di Sindh. In Iran sono chiusi centri commerciali, negozi e bazar fino al 3 aprile. L’Iraq ha esteso domenica il periodo di lockdown nel Paese fino al 28 marzo e nel nord della Siria, sotto il controllo delle forze curdo-siriane, e’ entrato in vigore oggi il coprifuoco. Nelle Filippine c’e’ il coprifuoco a Manila e il governo ha dichiarato uno stato di calamita’ nazionale di sei mesi. La Thailandia, che aveva gia’ chiuso le scuole fino al 30 marzo, si prepara a proclamare lo stato d’emergenza questo giovedi’ con il blocco degli spostamenti e multe per i trasgressori. In Giappone, invece, alcuni dei parchi giochi hanno gia’ riaperto o sono prossimi a farlo dopo la sospensione delle attivita’ durante la diffusione iniziale della pandemia.
STATI UNITI – Negli Usa sono adesso una quindicina gli Stati che hanno imposto il lockdown: gli ultimi sono Washington, Oregon, Michigan, Indiana e Massachusetts. Analogo provvedimento entra in vigore oggi anche in Wisconsin, Delaware e New Mexico. In totale sono quasi 150 milioni gli americani in lockdown, ossia quasi la meta’ della popolazione americana.
SUDAMERICA – El Salvador ha ordinato alla popolazione un periodo di isolamento obbligatorio a casa di 30 giorni. In Ecuador vige lo stato di emergenza con il coprifuoco dalla settimana scorsa.
AFRICA – In Senegal ieri e’ scattato lo stato d’emergenza con il coprifuoco notturno. In Sudafrica giovedi’ entra in vigore il lockdown, con l’esercito nelle strade per garantire il rispetto della misura. Stato di emergenza e isolamento anche in Costa d’Avorio. In Tunisia è stata disposta una quarantena generale oltre al coprifuoco notturno. In Libia è stato deciso il coprifuoco totale 24 ore su 24 a partire da domani.
OCEANIA – L’Australia ha chiuso da ieri pub, ristoranti, club, cinema, casino’ e luoghi di culto: restano aperti i supermercati e non e’ stata disposta la chiusura delle scuole a livello nazionale ma alcuni Stati sono intenzionati a farlo. La Nuova Zelanda entrera’ in lockdown per un mese da domani notte.


Vuoi ricevere le notifiche sulle nostre notizie più importanti?