Coronavirus, l’OMS: “Senza test e tracciamenti l’epidemia tornerà, i medici e gli infermieri italiani fanno miracoli”

"Più di 200.000 casi sono stati segnalati all'Oms e più di 8.000 persone hanno perso la vita. Più dell'80% di tutti i casi proviene da due regioni"

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“Più di 200.000 casi sono stati segnalati all’Oms e più di 8.000 persone hanno perso la vita. Più dell’80% di tutti i casi proviene da due regioni: l’Europa e l’Asia-Pacifico“. Lo ha detto Tedros Adhanom Ghebreyesus, direttore generale dell’Organizzazione mondiale della sanità (Oms), in conferenza stampa a Ginevra. “Questo Coronavirus rappresenta una minaccia senza precedenti. Ma è anche un’opportunità senza precedenti di unirci contro un nemico comune”.  

“L’Oms continua a raccomandare che l’isolamento, il test e il trattamento di ogni caso sospetto di Covid19 e la tracciatura di ogni contatto, debbano essere la spina dorsale della risposta in ogni paese. Questa è la migliore speranza che abbiamo di prevenire una diffusa trasmissione comunitaria”. Lo ha detto Tedros Adhanom Ghebreyesus, direttore generale dell’Organizzazione mondiale della sanità (Oms), in conferenza stampa a Ginevra. “Per sopprimere e controllare le epidemie, i paesi devono isolare, testare, trattare e rintracciare. In caso contrario, le catene di trasmissione possono continuare a un livello basso, quindi ricominciare una volta che si interrompono le misure di distanziamento fisico”.

“Il primo studio sui vaccini è iniziato appena 60 giorni dopo la condivisione della sequenza genetica del coronavirus. Questo è un risultato incredibile. Lodiamo i ricercatori di tutto il mondo che si sono uniti per valutare sistematicamente la terapia sperimentale”, ha aggiunto.

“Il numero di pazienti entrati in terapia intensiva per il coronavirus e salvati da medici e infermieri in Italia è un miracolo”. Lo ha detto Michael Ryan, direttore del dipartimento emergenze dell’Oms nel consueto briefing sul Covid-19, elogiando “l’incredibile forza e coraggio” del personale sanitario italiano.

“Il profilo di età della popolazione italiana ha un ruolo” nei numeri dell’emergenza coronavirus del nostro Paese. “Di solito siamo abituati a pensare che gli italiani siano fra i popoli più longevi, ma sfortunatamente in questa crisi avere una popolazione anziana non aiuta. Lo ha evidenziato Mike Ryan. “L’Italia – ha ricordato Ryan – ha effettuato molti test ed è andata incontro alla prima ondata di contagi molto prima degli altri Paesi europei. Anche per questo vediamo molte morti e molte persone in terapia intensiva, perché a volte la situazione si prolunga anche oltre le 4 settimane dopo che l’infezione ha inizio“. In Italia, ha concluso, “ci sono medici e infermieri enormemente coraggiosi che stanno operando con numeri incredibili, come gli oltre 2000 pazienti in terapia intensiva”.

“Molteplici piccoli studi con metodi diversi potrebbero non darci le prove chiare e forti di cui abbiamo bisogno su quali trattamenti aiutano a salvare vite umane. L’Oms e i suoi partner stanno organizzando un grande studio in molti paesi in cui alcuni di questi trattamenti non testati sono confrontati tra loro”. Lo ha detto Tedros Adhanom Ghebreyesus, direttore generale dell’Organizzazione mondiale della sanità (Oms), in conferenza stampa a Ginevra. “Questo vasto studio internazionale serve per fornire dati e robuste evidenze scientifiche di cui abbiamo bisogno, per mostrare quali sono i trattamenti più efficaci. Lo abbiamo chiamato Solidarity trial”.

“Il nostro migliore consiglio all’Africa è prepararsi per il peggio”, prosegue Tedros Adhanom Ghebreyesus, nel suo briefing sul nuovo coronavirus Covid-19. “Il mio continente deve svegliarsi, abbiamo visto cosa è successo negli altri Paesi e continenti”, ha detto, invitando tutti i Paesi africani a cancellare immediatamente assembramenti di massa.