S’impennano a 184 i morti accertati per coronavirus nel Regno Unito, con un nuovo picco di 40 decessi in più in un giorno secondo i dati diffusi oggi dal ministero della Sanità britannico, mentre sono 3.983 i casi. Un primo ospedale, il Northwick Park Hospital di Harrow, un sobborgo di Londra, dichiara formalmente di essere in crisi per il numero di pazienti ricoverati per sospetto contagio da Covid-19: segnalando di essere alla prese con un “incidente grave”, avendo esaurito i sui 33 posti letto disponibili ad hoc. Il nosocomio ha fatto sapere di non avere piu’ posti letto in terapia intensiva e ha contattato le strutture vicine per trasferirvi i pazienti che hanno bisogno. Finora sono sei i morti per Covid-19 al Northwick Park. Londra e’ il principale focolaio di coronavirus nel Paese: i dati di ieri hanno mostrato che 4 decessi su 10 sono stati nella capitale britannica.
L’aumento di decessi causato dal coronavirus nel Regno Unito è più veloce di quello in Italia e ha una traiettoria simile a quella della Spagna. Allo studio delle curve di crescita dei decessi si sono dedicati vari giornali, tra i quali The Telegraph. In meno di un mese, il numero di persone che sono morte in Italia contagiate dal Covid-19 è pari a 3.405, ricorda il quotidiano britannico, e le morti superano già quelle in Cina, dove ha avuto origine l’epidemia.
Anche nel Regno Unito il bilancio delle vittime continua a crescere e ora e’ a quota 144: ma l’aumento della mortalità di mortalità nel Regno Unito, dove il primo decesso e’ avvenuto quindici giorni fa, è più veloce che in Italia. Mercoledi’ scorso in Italia e’ stato registrato il maggior numero di decessi in un solo giorno da quando il virus ha iniziato a diffondersi, con 475 vittime, ma da allora il tasso di decessi e’ rallentato.
Quando in Italia il numero delle vittime e’ cominciato a crescere, il tasso ha continuato ad aumentare giornalmente del 35%, ma nell’ultima settimana e’ sceso al di sotto del 20%. Al contrario nel Regno Unito si e’ registrato un aumento giornaliero dei decessi del 50 percento e in Spagna del 49 percento. Il giornale osserva che quando la Cina era allo stesso punto della pandemia dell’Italia – 23 giorni dopo la rilevazione della decima morte per il virus – l’incremento giornaliero del numero di decessi era del 23 percento. Ora il coronavirus continua a ‘correre’ in Europa e nessun Paese ha appiattito la curva, ma l’Italia sta riuscendo a rallentarla. Grazie alle misure di quarantena e di limitazione sociale messe in campo nella penisola, il numero di casi e’ aumentato del 171%; ma negli altri Paesi europei, dove le misure di contenimento sono minori e sono state adottate piu’ tardi, l’aumento del numero dei decessi e’ del 300% in Francia, del 500% in Spagna, al 550% in Germania e del 480% nel Regno Unito.
I magazzini Harrods a Londra hanno annunciato che da stasera saranno chiusi a causa dell’emergenza coronavirus. Resteranno aperte solo la parte alimentare e la farmacia. “Il benessere della nostra comunita’ di colleghi, clienti e partner e’ stata la nostra priorita’ assoluta durante questo periodo di incertezza. Con questo pensiero in testa, abbiamo preso la decisione molto difficile di chiudere le porte da venerdi’ 20 marzo”, ha il direttore Michael Ward. “Harrods ha affrontato molte sfide durante i suoi 170 anni di storia. Abbiamo continuato a servire i nostri clienti durante la Seconda Guerra Mondiale e abbiamo chiuso solo per un breve periodo di tempo dopo l’attacco con un’autobomba degli anni ’80”, ha ricordato, esortando i clienti a usare il canale online e i social.
A seguito di un accordo raggiunto tra le quattro nazioni di cui si compone il Regno Unito tutti i pub, bar, ristoranti e caffè del Paese chiudono da stasera per l’emergenza Coronavirus. Lo ha annunciato il premier Boris Johnson. Chiusi, con l’obiettivo di evitare contatti non necessari, anche discoteche, teatri, palestre, cinema e locali d’intrattenimento.


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