Coronavirus, rivolta in carcere: detenuti incendiano i reparti a Modena, disordini anche a Frosinone

Una rivolta, definita "molto violenta", è scoppiata nel primo pomeriggio in carcere a Modena, disordini anche a Frosinone

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Una rivolta, definita “molto violenta”, è scoppiata nel primo pomeriggio in carcere a Modena. Dalle prime informazioni molti sarebbero i detenuti coinvolti e i danni alla struttura. Alla base della rivolta la protesta dei detenuti per questioni relative alla protezione per il Coronavirus.

Dal carcere, fanno sapere i sindacalisti del Sappe, proviene fumo, dovuto probabilmente ad un incendio in atto. Per sedare la rivolta sono stati chiamati anche agenti liberi dal servizio.

“E’ in corso nel carcere Sant’Anna di Modena un’altra rivolta dettata dal panico di pandemia da coronavirus, vediamo il levarsi in aria una cortina di fumo nero, speriamo che non ci siano feriti tra il Personale di Polizia. Ora è in corso una mobilitazione delle forze dell’ordine che stanno accorrendo sul posto numerose per aiutare i colleghi”. Lo riferisce Giuseppe Di Carlo, segretario generale del coordinamento nazionale polizia penitenziaria.

Proteste dei detenuti anche nel carcere di Frosinone a causa delle limitazioni imposte ai colloqui con i familiari a causa dell’emergenza coronavirus. Sul posto sono intervenuti anche agenti delle altre forze di polizia mentre un elicottero sorvola l’istituto. Una protesta analoga si è verificata ieri nel carcere di Cassino. Da quando apprendiamo, per ora la situazione è sotto controllo – riferisce il Segretario Generale Aggiunto Cisl Fns Massimo Costantino puntando il dito ancora una volta contro la “cronica carenza di personale di polizia penitenziaria e il sovraffollamento dei detenuti (+94 detenuti)”.