Sono quasi 59.000 i morti nel mondo a causa della pandemia di Coronavirus. E’ quanto emerge dagli ultimi dati della Johns Hopkins University, secondo cui sono più di 1.100.000 le persone che hanno contratto la Covid-19 e le vittime sono 58.929. Per gli Stati Uniti, segnala la Johns Hopkins University, il bilancio parla di quasi 228.000 casi, il numero più alto di contagi a livello globale, e 7.157 morti. L’Italia resta il primo Paese al mondo per il triste bilancio di 14.681 vittime.
La Cina registra un caso di trasmissione locale di Covid-19 nella provincia di Hubei, dove si trova la città di Wuhan, e 18 casi ‘importati’ di coronavirus. In tutto il gigante asiatico sono ormai 888 i casi ‘di ritorno’, ovvero legati all’estero. A Wuhan, ha riferito la Commissione sanitaria nazionale, sono morte altre quattro persone. Sono invece 1.030 i soggetti asintomatici, dopo che ieri ne sono stati individuati altri 64, 38 dei quali a Hubei. Tra i casi ‘importati’, 190 persone sono state dimesse, mentre 698 restano in ospedale e tra queste ci sono 17 pazienti in condizioni gravi. Il nuovo bilancio ufficiale parla di 3.326 morti con coronavirus e di 81.639 contagi (50.008 a Wuhan). Secondo la Commissione sanitaria nazionale, dall’inizio dell’emergenza sono 76.751 i pazienti dimessi dagli ospedali cinesi.
La Cina si è fermata e ha onorato la memoria delle oltre 3.300 vittime del Coronavirus e dei primi 14 ‘martiri’ caduti in prima linea nell’Hubei lottando contro la pandemia. L’intero Paese s’è raccolto in silenzio alle 10 (le 4 in Italia) per 3 minuti e nell’aria sono risuonate sirene e clacson di auto. Il presidente Xi Jinping e i vertici di Partito comunista e governo, tutti con un fiore bianco sul petto, hanno tenuto una cerimonia alla Zhongnanhai, compound di Pechino della leadership, sostando in raccoglimento davanti alla bandiera nazionale cinese a mezz’asta.
Negli Stati Uniti nuovo triste record – secondo i dati della John Hopkins University – le vittime da Coronavirus in 24 ore sono state 1.480. In totale i decessi da quando si è diffusa la pandemia nel Paese sono 7.406. I casi accertati in tutto il Paese sono 274 mila. New York, lo stato più colpito, raggiunge quota 3.000 morti, il doppio rispetto a tre giorni fa.
Per la prima volta dall’inizio dell’emergenza Coronavirus, il Giappone segnala più di 300 nuovi casi di Covid-19 in un giorno. Secondo i dati delle autorità sanitarie rilanciati dalla Cnn, ieri si sono registrati 314 nuovi casi, 89 dei quali a Tokyo, e sei decessi. Il bilancio ufficiale parla di 89 morti compresi i passeggeri deceduti della nave da crociera Diamond Princess che a febbraio è stata per due settimane in quarantena nel porto di Yokohama. Stando all’agenzia Kyodo, il bilancio complessivo del Giappone è di 3.837 casi, compresi i 712 della Diamond Princess. Il maggior numero di casi, precisa la Kyodo, si registra a Tokyo dove i contagi sono almeno 773. Qui la situazione è “sempre più grave”, ha detto ieri la governatrice Yuriko Koike, che da giorni chiede agli abitanti di rimanere in casa.
La Corea del Sud segnala altri 94 casi di coronavirus e il numero totale di contagi nel Paese sale così a 10.156. E’ invece di 177 il bilancio dei morti con coronavirus, dopo che i Centri per il controllo e la prevenzione delle malattie (Cdc) hanno confermato il decesso di altre tre persone. Più della metà delle vittime, hanno precisato le autorità sanitarie, aveva almeno 80 anni. La zona più colpita resta quella di Daegu, a circa 300 km da Seul, dove si sono registrati 27 dei 94 nuovi casi. Nella capitale, stando ai dati riportati dall’agenzia Yonhap, sono 528 i casi confermati, 22 in più in 24 ore. La Corea del Sud registra inoltre altri 41 casi ‘importati’ e il totale sale così a 688. Ad oggi sono 455.032 le persone che in Corea del Sud sono state sottoposte ai test per la Covid-19 dall’inizio dell’emergenza.
Il ministero della Salute del Messico ha reso noto che il numero di persone che sono morte di Coronavirus nel paese è aumentato a 60. I dati sono aggiornati alla sera di ieri, venerdi’ 3 aprile. Sempre secondo quanto riferito dal ministero, il numero totale di casi registrato e’ di 1.688. Nei giorni scorsi il governo messicano ha ribadito l’invito a non compiere viaggi internazionali se non per motivi di stretta necessita’, in particolare quelli verso gli Stati Uniti. Il monito, contenuto in un comunicato del ministero degli Esteri, segue le “disposizioni emanate per mitigare la dispersione, la trasmissione e le complicazioni della Covid-19”. “Il governo del Messico esorta nuovamente” tutti i concittadini “a evitare viaggi internazionali per motivi ricreativi o di turismo, in particolare tra Messico e Stati Uniti“, recita la nota.
Ai messicani risiedenti all’estero il governo chiede di “rispettare le istruzioni” delle autorità ospitanti, invitando i connazionali a “sospendere temporaneamente” i piani di ricongiungimento con le loro famiglie in patria. Il ministero ricorda inoltre che all’insorgere dell’emergenza sanitaria, Messico e Stati Uniti avevano già stretto una intesa per limitare le attività alla frontiera
Sono 34 i nuovi casi di infezione da coronavirus in Armenia nelle ultime ore, un dato che porta la quota totale a 770. E’ quanto riferisce il sito web del Centro di controllo nazionale per le malattie infettive del ministero della Sanita’. Sono 43, stando ai dati forniti, le persone guarite mentre sette i decessi.
Sono 42 i morti con coronavirus in Israele, dove i casi confermati sono almeno 7.589. Il Times of Israel riporta stamani del decesso di una 88enne all’Ichilov Medical Center di Tel Aviv e di una 67enne al Soroka Medical Center di Beersheba, entrambe con patologie pregresse. I dati del ministero della Sanità di Tel Aviv parlano di 115 pazienti in condizioni gravi e di 427 israeliani guariti dopo aver contratto la Covid-19. Ieri è stata trasferita da Ashdod a Tel Aviv la 22enne israeliana che si è ammalata a causa della diffusione del coronavirus. Le sue condizioni vengono descritte come “serie”: è la paziente più giovane ricoverata in Israele.
E’ allarme coronavirus nei campi profughi in Grecia. Sebbene il contagio sia relativamente limitato nel Paese e le cifre nazionali non siano allarmanti, l’epidemia ha raggiunto la popolazione più a rischio: martedì è stato reso noto il contagio di una donna in uno dei campi piu’ organizzati del Paese, quello di Ritsona, alle porte di Atene. Poco dopo, c’erano piu’ di 20 casi tra i rifugiati. Il campo di Ritsona, a circa 75 chilometri da Atene, ospita circa 2.700 persone nei container, che in alcuni casi hanno addirittura cucina, bagno e doccia, una manna per la media dei campi profughi. Eppure neppure lì è stato possibile fermare il virus.
L’Iran ha registrato 2.560 casi di contagio da coronavirus nelle ultime 24 ore, con un totale che sale cosi’ a quota 55.743: lo ha detto oggi il portavoce del ministero della Sanità, Kianoush Jahanpour, sottolineando che i morti provocati finora dal virus sono 3.452, inclusi 158 nelle ultime 24 ore. Tra i casi di contagio 4.103 pazienti sono in condizioni critiche mentre le persone guarite sono 19.736.
In India si sono registrati 601 casi confermati di Covid19 nelle ultime 24 ore. Si tratta del maggiore aumento in un solo giorno, pari al 26%, ha sottolineato il ministero della Sanità e della Famiglia. Secondo la mappa della John Hopkins University, in India vi sono 3082 casi confermati ed 86 decessi per il coronavirus. Un alto funzionario del ministero indiano ha detto che l’aumento dei casi è collegato ad una cerimonia religiosa che si è svolta nella moschea di Nuova Delhi nelle scorse settimane ed alla quale hanno partecipato fedeli musulmani provenienti da tutta l’India e dall’estero. Sarebbero 647 in 14 diversi stati i casi collegati a questa cerimonia, secondo le autorità indiane che nei giorni scorsi hanno detto che saranno adottate misure severe contro le persone responsabili di aver organizzato la riunione.
Un totale di 111.673 casi confermati di coronavirus (+8686 rispetto al giorno precedente), di cui 79696 solo in Germania, sono stati registrati nei Paesi dell’Europa centrale e orientale, in Germania, Austria e Grecia, secondo i dati ufficiali delle autorita’ nazionali raccolti dall’Organizzazione mondiale della sanita’ (Oms) e aggiornati al 3 aprile. I decessi registrati nell’area sono stati finora 1591 (+210), di cui 1017 in Germania, 158 in Austria, 94 in Romania. Casi confermati di coronavirus sono stati evidenziati in particolare in Germania (79696, +6174 nelle ultime 24 ore), seguita da Austria (11129, +418), Cechia (3858, +269), Polonia (2946, +392), Romania (2738, +278), Grecia (1514, +139), Serbia (1171, +111), Croazia (1011, +48), Ucraina (987, +183), Slovenia (897, +56), Estonia (858, +79), Lituania (649, +68), Moldova (591, +168), Ungheria (585, +60), Bosnia-Erzegovina (521, +57), Lettonia (458, +12), Bulgaria (457, +35), Slovacchia (426, +26), Macedonia del Nord (384, +30), Albania (277), Bielorussia (254, +62), Montenegro (140, +20) e Kosovo (126, +1). Un totale di 7722 casi positivi e 179 decessi sono stati registrati fino al 3 aprile in Slovenia, Croazia, Bulgaria, Romania e nei Paesi dei Balcani occidentali (Serbia, Bosnia-Erzegovina, Montenegro, Kosovo, Macedonia del Nord, Albania). Nell’Europa centro-orientale nel suo complesso, l’Austria ha registrato finora il maggior numero di casi di Covid-19 per milione di abitanti (1250, l’Italia e’ a 1905 per milione), seguita Germania (958) Estonia (645), Slovenia (433). L’Austria e’ anche la nazione dell’area con il piu’ alto tasso di decessi per milione di abitanti (17.7 contro i 230 dell’Italia), seguita da Germania (12.2) ed Estonia (8.2).
In Austria la crescita delle persone positive al Covid-19 resta costante. Ad oggi i casi sono complessivamente 11.781, circa 400 in piu’ rispetto a ieri. Per aver contratto il coronavirus su tutto il territorio austriaco sono morte 186 persone, anche questo dato in crescita rispetto a venerdi’. Negli ospedali austriaci sono ricoverati 1.071 pazienti, 245 di essi in terapia intensiva. Il Land piu’ colpito resta il Tirolo dove attualmente i positivi sono 2.042. Dopo questo fine settimana, come annunciato il vicecancelliere Werner Kogler (Verdi), le misure di contenimento potrebbero venire riviste ma la “massima priorita’ resta la salute”.
Un primo parziale bilancio verra’ tracciato con i dati di domani. Il ministro della Sanita’ Rudolf Anschober (Verdi) presume che “il numero delle infezioni aumentera’ moderatamente nei prossimi giorni”. In Austria, dove da lunedi’ sara’ obbligatorio indossare la mascherina per entrare in supermercati, drogherie e farmacie, le misure restano in vigore fino al 13 aprile, Lunedi’ di Pasqua. Nel frattempo e’ stata revocata la quarantena nel Vorarlberg in particolare nella regione dell’Arlberg e nel distretto di Nenzing. A seguito del perdurare della pandemia di Covid-19, da questa mattina l’aeroporto ‘Wolfgang Amadeus Mozart’ di Salisburgo e’ stato ufficialmente chiuso al traffico. Lo scalo resta aperto per emergenze sanitarie e voli speciali. Restano operativi la torre di controllo, i vigili del fuoco e i servizi ritenuti essenziali. Saranno previsti lavori di manutenzione su aeromobili utilizzando anche le piste di rullaggio ma decolli ed atterraggi saranno possibili solo con preavviso. Gia’ da alcune settimane l’aeroporto di Vienna Schwechat e’ operativo solo per voli cargo, sanitari e speciali. La compagnia di bandiera Austrian Airlines ha comunicato di aver sospeso i voli fino al 3 maggio.


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