Coronavirus: gli italiani chiusi in casa riscoprono la propria abitazione

Gli italiani ai tempi del Coronavirus hanno riscoperto l'amore per la propria abitazione

Gli italiani ai tempi del Coronavirus hanno riscoperto l’amore per la propria abitazione. Il portale habitissimo ha raccolto le testimonianze dei propri utenti per avere una fotografia degli italiani e delle loro case in questi giorni di lockdown. Che stanza usano di piú, a che lavori fai da te si sono dedicati, se hanno avuto bisogno di un professionista per lavori in casa, se e dove praticano ginnastica ma soprattutto com’é cambiato il loro ideale di casa e quali sono i cambiamenti che vogliono fare quando sará possibile; perché una delle opportunitá che ci ha dato l’emergenza coronavirus, volenti o nolenti, é quella di ripensare agli spazi che abitiamo. Se prima per molti italiani la propria abitazione era quasi un posto di passaggio, ora in molti casi é diventato un luogo tutto da scoprire, da reinventare e, perché no, da ristrutturare a breve.

Nuova vita al giardino

I giardini sono diventati il vero lusso in questa quarantena. Un luogo dove respirare aria pura, far giocare i bambini e prendere il sole. Un luogo di per sé considerato un plus ma sul quale la quarantena ha fatto trovare gli italiani abbastanza impreparati. Alla domanda infatti su qual é la zona o parte della casa che hanno scoperto che meno li soddisfa e che pensano ristruttureranno in futuro la maggioranza degli intervistati (il 39%) ha risposto il giardino seguito dal salotto e il bagno con il 17% e 15% rispettivamente. Giardino come luogo di svago ma non solo, il 33% degli intervistati che possiedono un giardino si dedica anche alla cura di un orto, attivitá che gode di attenzione particolare in questi giorni e che viene considerata come un vero e proprio passatempo. Insieme ai giardini i grandi protagonisti di questi giorni sono i terrazzi e le terrazze. Luoghi da sfruttare al massimo con creativitá e praticitá nonostante lo spazio che in molti casi sia minimo.

Lavori in casa e il ricorso al fai da te

Il 15,5% degli intervistati ha avuto bisogno di un professionista per lavori in casa nel primo mese di quarantena. Di questi il 6,4% ha avuto modo di far venire qualcuno nella propria abitazione e ha risolto il problema che al 28% riguardava lavori sull’impianto di riscaldamento, al 28% lavori elettrici e al 28% problemi idraulici. Il restante 9,1% si é dato al fai da te per lavori considerati di emergenza di cui il 44% ha riguardato lavori idraulici e al 8,9% interventi idraulici. Il fai da te é stato la risorsa di alcuni intervistati interessati nel tinteggiare casa. Del 30% degli intervistati che avevano in programma tinteggiare casa, il 10% ha ricorso al fai da te mentre il 20% restante ha rimandato il tutto a quando potrá chiamare un professionista.

Lavori posticipati

La quarantena non solo ci ha bloccati nelle nostre case ma ha anche bloccato i lavori che molti di noi avevano in mente per renderla piú bella. Il 22,6% degli intervistati dichiara di aver dovuto interrompere una ristrutturazione per lo stato di allarme. L’85,8% di questi aveva in programma una ristrutturazione parziale mentre il restante 14,2% una ristrutturazione integrale.

Case diventate uffici

La quarantena ha trasformato molte case italiane in uffici improvvisati. Il 44% degli intervistati da habitissimo dichiara di essere in modalitá smartworking. Di questi il 49% aveva giá uno spazio dedicato perché telelavorava anche prima della quarantena, il 30% ha dovuto crearsi uno spazio ed é contento con il risultato mentre il 14% ha dovuto improvvisare ma non é del tutto soddisfatto. A mancare per il 70% degli intervistati sono mobili ergonomici adatti allo stare tante ore sedute come sedie e tavoli. Il 17% lamenta il poco spazio mentre il 10% dichiara di avere poca luce naturale.

Ideale di casa da ripensare

Per chi aveva in mente una ristrutturazione è possibile che durante questa quarantena abbia cambiato idea sui tipi di lavori da fare. Molti avranno avuto infatti tempo extra per riflettere sui propri desideri e sulle proprie prioritá. Enrico Poletto, country Manager di habitissimo ci racconta com’è altamente probabile che questa esperienza cambi l’idea di “casa dei sogni”: “Crediamo che le persone cercheranno case con spazi piú ampi e si ritornerá a prediligere abitazioni con zona verdi vivibili rispetto agli appartamenti in pieno centro cittá a paritá di prezzo .”