Coronavirus, gli aggiornamenti dal mondo: 410 morti in Spagna, nel Regno Unito 16.060 i decessi. La pandemia accelera in Russa, in Cina +16 positivi

Di seguito tutti gli aggiornamenti dal mondo in merito all'evoluzione della pandemia di coronavirus

Di seguito tutti gli aggiornamenti dal mondo in merito all’evoluzione della pandemia di nuovo coronavirus.

Calo dei morti da Covid-19 in Spagna: nelle ultime 24 ore si sono registrati 410 decessi, ben 155 meno di ieri, secondo i dati del ministero della salute. I morti sono arrivati in totale a 20.453. I contagi registrati sono arrivati a 195.944, con 4.218 casi nelle ultime 24 ore.

spagnaTuttavia, il coordinatore per le emergenze del ministero della Sanità – – Fernando Simon – ha spiegato che il calo del numero dei morti segnato tra sabato e domenica è dovuto al fatto che durante i fine settimana in genere vengono iscritti nei registri meno decessi. Per questo, ha aggiunto, spesso il lunedì il bilancio giornaliero delle vittime tende a salire. Tra venerdì e sabato c’era stato un incremento di 565 morti. Secondo le autorità spagnole il Paese ha raggiunto il picco delle vittime lo scorso due aprile con 950 decessi in 24 ore. Ieri il premier Pedro Sanchez ha comunque annunciato che chiederà al Parlamento di estendere il lockdown di altre due settimane, fino al 9 maggio.

Sono almeno 82.211 le persone contagiate dal nuovo coronavirus in Iran, di cui 1.343 casi segnalati nelle ultime 24 ore. Lo riferisce il portavoce del ministero della Sanità, Kianoush Jahanpour. “I guariti finora sono 57.023 mentre 3.456 persone sono in gravi condizioni”, ha detto il portavoce. Ieri sono stati registrati 87 nuovi decessi che portano il bilancio delle vittime nel Paese a 5.118, ha aggiunto il portavoce.

In Russia le autorità hanno reso noto un balzo dei casi di coronavirus nelle ultime 24 ore. I nuovi contagi sono stati 6.060, per un totale dall’inizio dell’epidemia nel Paese di 42.853, con 361 morti, secondo i dati del centro russo per le emergenze.

cinaIn Cina l’autorità sanitaria cinese, la National Health Commission, ha dichiarato nel suo rapporto quotidiano di aver ricevuto la segnalazione di 16 nuovi casi confermati di Covid-19 nella Cina continentale nella giornata di ieri, di cui nove importati. Sei casi sono stati registrati nella provincia di Heilongjiang e uno nella provincia di Guangdong. Nessun decesso è stato segnalato ieri. Sono stati inoltre segnalati due nuovi casi sospetti, un caso interno nella Regione autonoma della Mongolia interna e un secondo importato.

Secondo l’autorità sanitaria, ieri sono state dimesse ieri dagli ospedali 33 persone, mentre i casi gravi sono 85. A ieri, la Cina continentale ha registrato un totale di 1.575 casi importati. Di queste persone 728 sono state dimesse dagli ospedali dopo la guarigione, 847 sono state curate e 47 sono in gravi condizioni, ha affermato la commissione. Non è stato segnalato alcun decesso tra i casi importati. Il numero di contagi complessivamente confermati nella Cina continentale e’ di 82.735 fino a ieri, inclusi 1.041 pazienti ancora in cura, 77.062 persone dimesse dopo la guarigione e 4.632 persone morte a causa della malattia.

L’Olanda ha registrato 83 morti da coronavirus nelle ultime 24 ore, il dato più basso dal 26 marzo. Lo ha reso noto l’istituto nazionale olandese di salute pubblica (Rivm). Il totale dei decessi è arrivato a 3684. I contagi sono in tutto 32.655, con 1.066 nuovi casi rispetto a ieri. In totale le persone ricoverate sono 9.704.

Nel Regno Unito il bilancio dei decessi legati al Covid-19 è salito oggi a 16.060, con 596 nuove morti registrate nelle ultime 24 ore. Lo riferisce il ministero britannico della Salute. Il ministro britannico Michael Gove liquida semplicemente come “non vere” le indiscrezioni di stampa secondo cui il governo di Londra intenda riaprire le scuole il prossimo 11 maggio come passo di un piano di ‘uscita’ dal lockdown, che invece rimane in vigore in quanto le informazioni a disposizione suggeriscono che è ancora presto per togliere le misure restrittive. Gove lo ha spiegato in un’intervista alla Bbc. “Il governo – ha detto – prenderà decisioni ponderate” e sulla base delle indicazioni degli esperti. Il Regno Unito lo scorso giovedì ha prorogato il lockdown di tre settimane.