La Cina intensificherà lo screening mirato delle persone contagiate dal nuovo coronavirus ma che non mostrano alcun sintomo. Lo ha reso noto oggi Wang Bin, una funzionaria della Commissione Sanitaria Nazionale cinese, durante una conferenza stampa a Pechino. Il monitoraggio delle infezioni asintomatiche, ha spiegato Wang, sarà esteso anche alle persone entrate a stretto contatto con i casi confermati di contagio da COVID-19, ai focolai di gruppo e alle aree e alle popolazioni ad alto rischio epidemico.
Secondo la funzionaria cinese, le istituzioni sanitarie, con l’aiuto delle comunità e degli ambulatori per la cura della febbre, aumenteranno gli sforzi per identificare i pazienti asintomatici e metterli tempestivamente in quarantena in luoghi dedicati.
Per identificare i pazienti asintomatici, ha aggiunto Wang, saranno prontamente condotte le necessarie indagini epidemiologiche e tutte le relative informazioni saranno divulgate in modo aperto e trasparente. I pazienti asintomatici identificati, ha concluso la funzionaria cinese, saranno sottoposti a un periodo di due settimane di osservazione medica in luoghi dedicati, da dove potranno uscire soltanto se risultati negativi al virus in due test consecutivi.
Nel frattempo nella provincia di Hubei sono stati nominati 14 “martiri”, tra cui Li Wenliang, l’oftalmologo di Wuhan che per primo lanciò l’allarme sula presenza di un nuovo tipo di coronavirus simile quello della Sars riscontrato in alcuni suoi pazienti. L’elenco diffuso dalla provincia cinese dello Hubei, dove si trova Wuhan, la città da cui si è diffusa l’epidemia.
Li Wenliang, dopo essere stato zittito dalle autorità per l’allarme lanciato sui social a fine dicembre scorso, era stato riabilitato definitivamente il mese scorso, quando al termine di un’indagine condotta dalle autorità centrali cinesi, la polizia si scusò formalmente con la famiglia del medico, scomparso il 7 febbraio scorso dopo avere contratto egli stesso la polmonite da coronavirus. Il titolo di “martire” è il più alto riconoscimento conferito dal Partito Comunista Cinese e dallo Stato in Cina per i cittadini che hanno “sacrificato con coraggio la loro vita al servizio della nazione, della società e del popolo”, spiega l’emittente televisiva statale China Central Television che ha annunciato la nomina: i 14 cittadini nominati martiri oggi, prosegue l’annuncio, “sono i più grandi della nuova era e il loro spirito è’immortale”.


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