“Nei prossimi giorni non fate sciocchezze, continuate e rafforzare se possibile il convincimento, l’obbligo di seguire le previsioni che in questo periodo vi abbiamo dato. La fine dell’emergenza coronavirus è ancora lontana. Vi continuo a supplicare, state in casa, state attenti e continuate ad essere responsabili come lo siete stati fin ora”. Lo ha detto il commissario straordinario per l’emergenza, Domenico Arcuri, in conferenza stampa alla Protezione Civile.
“Finora abbiamo distribuito 2677 ventilatori, solo 512 nell’ultima settimana, molti dei quali mandati nelle Regioni del Sud che ne hanno quindi 436, ancora pochi. Erano 6525 i posti letti nei reparti di malattie infettive prima dell’emergenza – ha detto Arcuri – ora sono 35903, un incremento di sei volte; erano 5179 i posti letto in terapia intensiva ora sono 9447, con un incremento dell’82%. Sono 31 mln e 215 mila le mascherine, distribuite con una media di 4,4 milioni al giorno, un risultato straordinario, circa il 50% in più. Sono 546 le proposte di investimento finora ricevute, con 61 imprese che hanno avviato il loro investimento: 26 che stanno ampliando le loro unità produttive e 35 che hanno riconvertito la produzione”.
La realizzazione di alcuni Covid hospital, la creazione di un’app per il contact tracing e la consegna di kit sierologici. Questi i primi passi che dovranno essere realizzati nella fase 2 e spiegati dal commissario straordinario, Domenico Arcuri, durante una conferenza stampa nella sede della Protezione civile. “Stiamo lavorando per prepararci alla fase 2 per quando arriverà – ha detto – Dovremo contribuire a realizzare un certo numero di Covid hospital, di luoghi esclusivamente attrezzati a fronteggiare il coronavirus con l’obiettivo di separare i malati di coronavirus dagli altri”. E ha sottolineato: “Realizzeremo una piattaforma tecnologica che si occuperà di contact tracing. Un’app per monitorare e possibilmente intervenire rispetto ai contagi. Avvieremo poi una campagna per consentire a chi ne avrà bisogno di kit diagnostici, cioè test che permetteranno di osservare e definire le caratteristiche seriologiche che ognuno di noi ha nei confronti del virus e ne spiegano molti comportamenti”.
“Metteremo definitivamente alle spalle questa drammatica emergenza solo quando verrà scoperto un vaccino efficiente ed efficace. Fino ad allora abbiamo un solo antidoto: noi stessi, i nostri comportamenti. Devono servire anzitutto a prevenire e a contenere i contagi. Siamo noi che dobbiamo dare una mano a noi stessi. Non possiamo e non dobbiamo sbagliare i tempi dell’uscita della cosiddetta fase 1″.
“Nei prossimi giorni consegneremo i primi ventilatori all’ospedale del Celio a Roma dove si sta realizzando un Covid hospital con il ministero della Difesa e la Regione Lazio. Sarà il primo esempio che speriamo si possa replicare in altri luoghi d’Italia. Il Celio comincerà ad attrezzarsi dalla prossima settimana, prima ancora della fase 2 – ha sottolineato – Non sarà l’unico, dovranno essere realizzate molte altre strutture”.
“Nell’ultima settimana abbiamo distribuito oltre 31 milioni di mascherine con media di 4,4 milioni di mascherine al giorno. È un risultato straordinario. Per calmierare il prezzo di un bene c’è bisogno di una norma che ancora non c’è. Lavoreremo per comprendere se, quando e come chiedere al governo prima e al Parlamento poi di valutare se emanarla. Anche lo Stato, in combinazione virtuosa con i privati, potrà mettersi a produrre le mascherine, così tanto utili in questa guerra”.”E’ giusto che anche lo Stato svolga un ruolo più attivo per fronteggiare questa emergenza – ha spiegato – Ci stiamo pensando. Stiamo acquisendo strumentazioni necessarie e approfondendo gli aspetti logistico-organizzativi”.
Il commissario straordinario per l’emergenza coronavirus, Domenico Arcuri, ha annunciato che “dalla prossima settimana saranno online, a disposizione di chiunque, tutti gli acquisti che stiamo facendo, dando conto di tutte le componenti che concorrono a definire un acquisto”. Quindi, nel corso di una conferenza stampa, Arcuri ha spiegato che sarà pubblicato “non solo cosa distribuiamo e a chi, ma anche cosa compriamo, da chi e a quali condizioni, tutti i giorni. L’uscita progressiva” dall’emergenza “sarà lenta e speriamo inesorabile”


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