Coronavirus, quasi 2.8 milioni di persone contagiate nel mondo: morta una neonata di 5 mesi negli Usa, Brasile al collasso

Si avviano verso la soglia del 2,8 milioni i casi confermati di coronavirus nel mondo, mentre i decessi sono in tutto 195.920

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Si avviano verso la soglia del 2,8 milioni i casi confermati di coronavirus nel mondo. Secondo il conteggio aggiornato della Johns Hopkins University, i contagi sono 2.790.986. In testa gli Stati Uniti, con 890.524 casi, seguiti da Spagna (219.764), Italia (192.994), Francia (159.495), Germania (154.545), Gran Bretagna (144.635), Turchia (104.912), Iran (88.194), Russia (68.622), Cina (84.313). I decessi sono in tutto 195.920, con un aumento di 5.062 vittime rispetto ai dati rilevati ieri alla stessa ora.

Sono saliti a 890.524 casi di coronavirus negli Stati Uniti, secondo l’ultimo conteggio della Johns Hopkins University. Le vittime sono 51.017. I dati comprendono casi provenienti da tutti i 50 stati, dal Distretto di Columbia e da altri territori degli Stati Uniti, nonché casi rimpatriati e quelli nelle forze armate statunitensi, negli ospedali per veterani e nelle prigioni federali.

Tra le vittime, secondo i media americani, anche una neonata di 5 mesi, figlia di un vigile del fuoco, morta di Covid a New York, diventando una delle vittime più giovani della pandemia che si conoscano. Jay Natalie, questo il nome della bimba, è deceduta dopo un mese di trattamenti in un ospedale del Bronx, dove era stata ricoverata il 21 marzo a causa di una febbre alta. Soffriva di problemi cardiaci. Secondo i dati delle autorità sanitarie federali negli Stati Uniti a partire dal 2 aprile scorso sono morti tre bambini tra un anno e 14 anni.

Costa AtlanticaSessanta nuovi casi di infezioni di coronavirus sono stati registrati a bordo della nave da crociera Costa Atlantica, in Giappone. Sulla nave, che si trova nel golfo di Nagasaki da fine gennaio per lavori di manutenzione, ci sono 623 membri dell’equipaggio. La prefettura locale ha comunicato che ad oggi il numero degli individui risultati positivi al virus sfiora quota 150, tra cui due italiani. Una persona e’ stata ricoverata in ospedale in condizioni gravi, mentre il resto dell’equipaggio e’ confinato nelle proprie cabine, escluso il personale che si occupa della normale amministrazione della nave.

La prefettura di Nagasaki ha inoltre chiesto al personale della Costa Atlantica di non lasciare la nave se non per visite in ospedale, e ha domandato all’operatore informazioni su presunti spostamenti del personale non comunicati alle autorità. La vicenda della Costa Atlantica ricorda quella della Diamond Princess del gruppo Carnival, che a inizio febbraio – a causa di un focolaio di coronavirus a bordo – costrinse alla quarantena circa 3.700 persone, tra passeggeri ed equipaggio.

Di questi almeno 700 vennero contagiati e le autorità vennero messe sotto accusa per la gestione inadeguata dell’emergenza. Altre due navi della Costa si trovano nella città portuale, la Costa Serena e la Costa Neoromantica, con un organico di circa 1.000 persone, ma nessun caso di infezione da coronavirus e’ stato segnalato

In Brasile, secondo un rapporto di cui da notizia l’associeted press, il sistema sanitario sta per essere devastato dal coronavirus mentre il paese sta diventando un centro di epidemia. I casi di nuovo coronavirus stanno, dice il rapporto, travolgendo ospedali, obitori e cimiteri in tutto il Brasile mentre la più grande nazione dell’America Latina si avvicina a diventare uno dei punti caldi della pandemia del mondo. Funzionari medici a Rio de Janeiro e almeno altre quattro città principali hanno avvertito che i loro sistemi ospedalieri sono sull’orlo del collasso o che sono già troppo sopraffatti per assumere altri pazienti.

Gli esperti sanitari si aspettano che il numero di infezioni nel paese di 211 milioni di persone sarà molto più alto di quanto riportato a causa di esami ritardati insufficienti. Nel frattempo, il presidente Jair Bolsonaro non ha mostrato alcun segno di dubbio e continua a insistere sul fatto che il Covid-19 è una malattia relativamente minore e che non sono necessarie ampie misure di distanziamento sociale per fermarlo. Ha detto che solo i brasiliani ad alto rischio dovrebbero essere isolati. A Manaus, la più grande città dell’Amazzonia, i funzionari hanno affermato che un cimitero è stato costretto a scavare fosse comuni perché ci sono stati moltissimi morti. I lavoratori hanno seppellito 100 cadaveri al giorno, triplicando la media pre-virus delle sepolture.

cinaDodici nuovi casi di coronavirus sono stati confermati dal Ministero della Salute cinese, undici dei quali importati dall’estero e uno di trasmissione locale registrato nella provincia di Heilongjiang. Durante la giornata di ieri non vi è stato nessun decesso per Covid-19, lasciando invariato a 4.632 decessi il bilancio totale delle vittime nel Paese. Inoltre, il numero di casi confermati è salito a 82.816. Le autorità sanitarie hanno riferito che 89 pazienti sono stati dimessi, mentre il numero di casi gravi dovuti al virus è diminuito a 49. Dei pazienti provenienti dall’estero, 909 sono stati dimessi e 720 continuano a ricevere cure mediche. Di questi, 25 sono in gravi condizioni. In totale, il numero di casi di coronavirus importati nella Cina continentale è di 1.629. Le autorità cinesi hanno confermato anche 29 nuovi casi asintomatici, quattro dei quali importati. In tutto 983 casi sospetti asintomatici rimangono sotto osservazione medica, di cui 150 importati. Da parte loro, Hong Kong e Macao hanno mantenuto i loro numeri positivi per i coronavirus rispettivamente a 1.035 e 45. In totale, 725 pazienti a Hong Kong e 27 a Macao sono stati dimessi.

Nuovo coprifuoco 24 ore su 24 nello Sri Lanka, dopo che lunedì scorso erano state tolti i divieti di circolazione imposti per il contrasto dell’epidemia di Covid-19. La decisione è stata presa dopo il riacutizzarsi del contagio. Ieri si sono registrati 46 nuovi casi, tutti fra gli uomini della Marina impegnati a dare la caccia a chi violava la quarantena. Il totale dei contagiati è risalito a 420 persone, compresi 7 morti. Dall’inizio dell’epidemia, la polizia ha arrestato 30.000 persone per violazione delle misure di sicurezza.

In Bulgaria nelle ultime 24 ore sono stati registrati 63 nuovi casi di coronavirus (16 nella capitale Sofia, 25 i ricoverati in ospedale): il bilancio complessivo dei contagi sale cosi’ a quota 1.234. Negli ospedali sono ricoverati in tutto 285 pazienti, 41 dei quali in terapia intensiva. Inoltre, si registrano due nuovi decessi, per un totale di 54 vittime (la mortalita’ e’ del 4,4% dall’inizio dell’epidemia). Infine, si registrano sei nuovi casi di contagio fra il personale medico, dove il bilancio sale a quota 135.