Coronavirus, lo studio quantistico sul contenimento: Italia dietro Cina e Corea del Sud

Uno studio, basato principalmente sulla fisica quantistica, ha confrontato il contenimento della pandemia di coronavirus tra Italia, Cina e Corea del Sud

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In Cina e Corea del Sud i valori del ‘fattore di successo s’, che indicano come funzionano le azioni di contenimento del ‘Covid-19‘, sono molto bassi e confermano l’efficacia delle misure di contenimento adottate, mentre in Italia il ‘fattore s’ è leggermente più alto e “ci colloca in una posizione intermedia rispetto alle situazioni molto più difficili di altri paesi, quale per esempio gli Stati Uniti”. Sono le conclusioni di uno studio internazionale, al quale ha partecipato anche Andrea Perali, docente di fisica all’università di Camerino.

Lo studio, basato principalmente sulla fisica quantistica, ha messo a confronto Italia, Cina e Corea del Sud e si è focalizzato sui tempi di raddoppio del numero dei contagi. Valori più piccoli del ‘fattore di successo s’ indicano “una crescita rapida del tempo di raddoppio del numero dei contagi e, quindi, un progressivo rallentamento dei contagi stessi, mostrando così l’alta efficacia delle misure di contenimento”.

Un altro importante risultato della ricerca è stato quello di aver individuato per la diffusione del virus una curva dell’andamento temporale dei contagi caratterizzata da 4 fasi: una fase sotto-critica, in cui il numero dei contagi è contenuto e ha forte oscillazioni casuali; una fase subito dopo soglia critica, con crescita esponenziale violenta, con tempi di raddoppio dei contagi molto breve, intorno ai 2-3 giorni; una fase di crescita rallentata dove il tempo di raddoppio aumenta in conseguenza delle azioni di contenimento e “nel nostro Paese siamo ora in questa fase”, spiega Perali; un’ultima fase di crescita arrestata o frustrata, che segue il regime di crescita alla Ostwald, tipica dei processi di diffusione in sistemi quantistici complessi disordinati. Una fase che, secondo lo studio, è stata raggiunta in Cina e Corea del Nord, dove è stato applicato forti azioni di contenimento supportate dal metodo di tracciamento delle persone tramite App.

“Abbiamo introdotto un metodo di analisi tipico della fisica ed un parametro quantitativo che permette di confrontare i dati delle diverse nazioni, metodo che si puà quindi affiancare alle analisi statistiche e biologiche, per aumentare ancora di piu’ le conoscenze su questa problematica”, ha concluso il docente dell’ateneo camerte. Lo studio internazionale, dal titolo “Ostwald Growth Rate in Controlled Covid-19 Epidemic Spreading as in Arrested Growth in Quantum Complex Matter” è stato pubblicato sulla rivista scientifica “Condensed Matter”. L’estensione di questo lavoro ad altri Paesi, realizzato in collaborazione con i ricercatori dell’Istituto di fisica nucleare (INFN), del Cnr e della onlus Ricmass, è stato sottoposto alla revisione per una possibile pubblicazione su un’altra rivista scientifica ‘Proceedings of the National Academy of Sciences degli Stati Uniti d’America’ (Pnas).