Coronavirus, la Germania verso la ripresa: da lunedì aperti alcuni negozi, avvio delle scuole dal 4 Maggio

Stato e Laender in Germania si sono accordati sulla decisione di prorogare il divieto di contatto fino al 3 maggio, per contrastare il diffondersi del Coronavirus

Stato e Laender in Germania si sono accordati sulla decisione di prorogare il divieto di contatto fino al 3 maggio, per contrastare il diffondersi del Coronavirus. Lo scrive la Dpa.  Tuttavia, dal 4 maggio inizierà la ripresa: le scuole riapriranno progressivamente.

A tornare sui banchi di scuola saranno inizialmente quanti devono conseguire il diploma, gli studenti che avranno l’esame l’anno prossimo e quelli che frequentano l’ultimo anno delle scuole elementari. La decisione è stata adottata di comune accordo dalla cancelliera e dai premier dei 16 stati riuniti in videoconferenza nel pomeriggio, secondo fonti citate dalla Dpa.

In Germania, i negozi con una superficie fino a 800 metri quadrati potranno riaprire, a partire da lunedì prossimo.

La sospensione dei pagamenti sul debito fino a fine 2020 da parte dei paesi poveri ai paesi creditori che fanno parte del G20 rappresenta un “atto di solidarietà internazionale di portata storica”. E’ quanto ha detto il ministro delle finanze delle Germania Olaf Scholz commentando il risultato ottenuto al vertice. “In questo modo lasciamo ai paesi interessati grandi margini di manovra finanziaria per investire nella protezione sanitaria dei loro popoli – ha detto – subito e senza esame caso per caso”.

Alcune attività commerciali, tra cui i rivenditori di automobili, i venditori di biciclette e le librerie potrebbero riaprire prima, a condizione di osservare le norme igieniche stabilite per legge. Porte aperte anche nelle biblioteche, negli archivi, zoo e giardini botanici, stando alla proposta del governo federale. Gli esercizi commerciali che richiedono un maggiore contatto fisico, quali i parrucchieri potranno riprendere la loro attività dopo il 4 maggio a certe condizioni, ivi compreso l’obbligo di indossare equipaggiamento protettivo. Resteranno chiusi ristoranti, bar e pub e saranno ancora proibiti i raduni in istituzioni religiose e luoghi di culto, dalle chiese alle moschee alle sinagoghe. Alberghi aperti solo a fini di necessità, quindi non turistici. Il documento apre alla possibilità di consentire agli studenti dell’ultimo anno di sostenere gli esami. Gli asili nido saranno aperti per i figli dei lavoratori impegnati nell’assicurare il funzionamento dei servizi essenziali, una categoria che potrebbe essere ampliata. Più tardi è previsto un annuncio formale sulle decisioni adottate.