Coronavirus, il biologo Usa: “Se avessimo chiuso i mercati di animali selvatici non ci sarebbe stata la pandemia”

"Se dopo la Sars avessimo chiuso i mercati di animali selvatici in Cina, oggi non saremmo ostaggio di una nuova pandemia"

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“Se dopo la Sars avessimo chiuso i mercati di animali selvatici in Cina, oggi non saremmo ostaggio di una nuova pandemia“. Lo dice Jared Diamond – biologo e antropologo americano e membro dell’Accademia delle scienze Usa e vincitore del Premio Pulitzer con “Armi acciaio e malattie” – intervistato dal Wwf.

“I progressi della scienza e della tecnologia da soli non bastano per fermare le epidemie – osserva – ci vorrà forse un anno per il vaccino, il problema è sociale e la soluzione sarà sociale. Il primo errore – spiega Diamond – è stato quello di non bloccare subito gli incontri tra le persone. Trump ha pensato all’inizio che l’epidemia non fosse così grave, e noi americani non abbiamo da subito attuato un distanziamento fisico. Il secondo errore è continuare a mettere in atto comportamenti che favoriscono la diffusione delle malattie trasmesse dagli animali selvatici all’uomo. Sono stati i mercati aperti in Cina a spianare la strada al virus Covid-19. Questi poi sono stati chiusi, ma resta ancora aperta la strada di trasmissione rappresentata dal commercio di animali per la medicina tradizionale. Se questo traffico rimarrà aperto continuerà la diffusione di malattie dagli animali all’uomo.”

“Sarebbe importante uscire da questa tragedia con una coscienza più consapevole del nostro rapporto con il Pianeta – continua – come Wwf possiamo fare molto, l’associazione ha risorse finanziarie molto minori rispetto a quelle dei governi, ma siamo in grado di utilizzare le nostre risorse solo per il bene, mentre i governi purtroppo anche per il male”. Sul sito web del Wwf è possibile firmare la petizione rivolta all’Organizzazione mondiale della sanita’ “per fermare un commercio crudele che ha messo in fortissimo pericolo la nostra salute”.