Si sono registrati 427 nuovi decessi per coronavirus nelle ultime 24 ore in Francia. Lo ha reso noto il direttore generale della Sanità, Jerome Salomon, precisando che il numero totale delle vittime dell’epidemia sale a 24.087, con 15.053 decessi in ospedale e 9.034 nelle residenze per anziani. Il numero dei decessi reso noto oggi è superiore a quello, 367, diffuso ieri. I pazienti ricoverati in terapia intensiva sono al momento 4207, ha aggiunto Salomon che il 72% dei 26.834 ricoverati in ospedale si concentra in quattro regioni della Francia.
Poco prima della conferenza stampa si Salomon, il ministro della Sanità, Olivier Véran, ha spiegato che si saprà solo a giugno il numero delle persone che sono morte nelle loro case a causa del coronavirus. Parlando all’Assemblea Nazionale, Veran ha detto che si tratta di un calcolo complicato sulla base dell’analisi dei certificati di morte di tutte le regioni. “Il nostro ritardo non è frutto del desiderio di nascondere qualcosa, avremo la risposta a giugno”, ha detto il ministro.
Il ministro francese dell’Economia, Bruno Le Maire, ha lanciato oggi un appello affinché un numero “massimo di francesi” torni a lavorare a partire dall’11 maggio, data prevista per la fine progressiva delle misure di rigido confinamento in vigore dal 17 marzo scorso, nonché a mobilitarsi per sostenere l’economia asfissiata dalla crisi del coronavirus.
“Il mio messaggio è molto semplice: ci dobbiamo rimboccare le maniche tutti insieme“, ha dichiarato il titolare di Bercy, intervistato dall’emittente LCI. “Bisogna riprendere il lavoro e fare in modo che un massimo di francesi riprenda il lavoro“. Presentando ieri la fase 2 in parlamento, il premier Edouard Philippe ha messo in guardia, sul rischio di “crollo” dell’economia in assenza una progressiva uscita dalle misure di rigido lockdown in vigore da quasi due mesi per bloccare l’avanzata del nemico invisibile.
In Francia l’epidemia del coronavirus potrebbe non provenire “direttamente dalla Cina o dall’Italia”: è quanto scrive il sito internet del giornale Les Echos, il principale quotidiano economico della Francia. Secondo il giornale, uno studio genetico condotto dall’Institut Pasteur “lascerebbe intendere che la diffusione dell’epidemia in Francia sarebbe “pochissimo legata ai casi importati dalla Cina o dall’Italia. Un terzo ceppo dall’origine al momento ignoto spiegherebbe la forte diffusione dell’epidemia nell’Esagono”.


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