Hanno vissuto due guerre mondiali e la Spagnola: le storie dei nonni supereroi che ad oltre 100 anni hanno sconfitto anche il Coronavirus

Tra i quasi 700.000 guariti dal Covid-19 nel mondo, ci sono alcune storie che sono davvero fonte di ispirazione e speranze: sono quelle dei "super nonni" che ce l'hanno fatta

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Da quando è esploso in un’epidemia prima e in una pandemia dopo, il Covid-19 si è rivelato una malattia che non perdona soprattutto gli anziani. Ma tra i quasi 700.000 guariti nel mondo a fronte di oltre 2,5 milioni di casi, ci sono superstiti che non hanno lasciato che la malattia li sopraffacesse nonostante l’età avanzata, dando origine a delle storie che sono davvero fonte di ispirazione, un raggio di sole in un momento così buio per l’umanità.

Sembra che non ci sia niente che Connie Titchen, 106 anni di Birmingham (Inghilterra), non possa superare: ha vissuto due guerre mondiali e ora due pandemie.

Connie Titchen

Si ritiene che Connie sia la paziente più anziana nel Regno Unito ad aver sconfitto la malattia, secondo il Servizio Sanitario Nazionale (NHS) del Paese. Nata nel settembre 1913, aveva solo 4 anni quando esplose la pandemia di Spagnola nel 1918 e aveva compiuto 5 anni quando la pandemia si ripresentò con una seconda ondata mortale. La Spagnola uccise decine di milioni di persone nel mondo. Connie ha detto di sentirsi “molto fortunata” ad essere sopravvissuta al Covid-19 e non vedeva l’ora di vedere la sua famiglia dopo essere stata dimessa dall’ospedale il 15 aprile scorso tra gli applausi del personale sanitario.

Bill Lapschies

Ma Connie non è l’unica centenaria ad aver battuto il coronavirus. Un altro dei più anziani sopravvissuti alla malattia in tutto il mondo ha festeggiato il suo 104° compleanno a Lebanon (Oregon) all’inizio di aprile. Anche Bill Lapschies, veterano della II Guerra Mondiale, ha vissuto la pandemia di Spagnola del 1918. Anche per lui, le prospettive sembravano cupe a marzo, quando è risultato positivo al test per il coronavirus. “Abbiamo pensato tutti: ha 103 anni, quali sono le possibilità che ne venga fuori?”, ha affermato la nipote Jamie Yutzie in un’intervista al Washington Post. Ma Bill ha superato la tempesta che la malattia ha innescato nel suo corpo e ce l’ha fatta. Quando gli è stato chiesto come avesse fatto a vincere la malattia, Bill ha risposto: “Non lo so. È semplicemente andata via”.

Yutzie è rimasta sorpresa del suo recupero più dello stesso Bill. “Dovrebbe essere un’ispirazione per il mondo. Se può farcela lui, allora tutte le persone devono mantenere la speranza”, ha detto la nipote, trattenendo le lacrime.

Cornelia Ras. Credit: Reuters

Anche Cornelia Ras, olandese di 107 anni, è guarita dal Covid-19. Cornelia ha battuto la feroce malattia respiratoria dopo essere stata parte di un gruppo di 41 fedeli che ha contratto la malattia dopo aver partecipato ad una messa nel mese di marzo. Cornelia si è ammalata un giorno dopo il suo 107° compleanno il 17 marzo. Da allora, almeno 12 persone tra coloro che avevano partecipato alla stessa funzione religiosa hanno perso la vita, ma Cornelia l’ha sconfitta ed è considerata la persona più anziana conosciuta ad essere guarita dal Covid-19.

Anche dall’Italia giungono notizie di pazienti molto anziani che ce l’hanno fatta. Risalgono a poche ore fa le dimissioni dall’ospedale di Concetta Lenzi, che ha festeggiato il suo 100° compleanno il 28 marzo scorso nel Covid Hospital del Policlinico ‘Martino’ di Messina. Concetta si era ammalata il 22 marzo scorso: oggi è stata dimessa perché guarita tra gli applausi dei dottori che l’hanno curata.

Ada Zanusso

Ancora prima di Concetta, in Italia c’era stata Ada Zanusso, che a 104 anni non ha lasciato che la malattia avesse la meglio su di lei. In un’intervista ad Associated Press, ha sminuito il fatto di aver superato la malattia, dicendo: “Ho avuto un po’ di febbre”. Ada ha dichiarato di aver sconfitto il Covid-19 con le 3 cose che sono sempre state un fondamento nella sua vita: “coraggio e forza” e “fede”. Ada ha avuto la febbre ed è rimasta a letto per una settimana. “L’abbiamo idratata perché non mangiava e poi abbiamo pensato che non ce l’avrebbe fatta perché era sempre sonnolenta e non reagiva”, ha detto il suo medico Carla Furno Marchese. “Un giorno, ha riaperto gli occhi e ha ripreso a fare quello che faceva prima”.

Joyce Goldstraw

Nonostante non sia ancora una centenaria, anche la storia di una donna britannica è altrettanto straordinaria. Joyce Goldstraw, bisnonna di 97 anni che è stata caporale nella Royal Air Force britannica durante la II Guerra Mondiale, si è ammalata a metà marzo. Entro la fine della prima settimana di aprile, aveva già superato la malattia. Secondo quanto riporta la BBC, Joyce ha ricordato di “aver tossito un po’, ma questo è tutto”. Dopo essere guarita, è tornata a casa, sana e salva. I suoi due figli, 6 nipoti e 7 pronipoti sono così orgogliosi della sua forza che hanno già iniziato a pianificare il suo 100° compleanno. “Lei si rimette in sesto e va avanti, questa è la sua filosofia, ha detto il figlio. Per Joyce, ora sarà il meteo a decidere quando tornerà ad uscire fuori: “Se riscalda, allora uscirò. Ma non lo farò quando è molto freddo per prendermi un altro raffreddore o qualcosa del genere”.